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ADRIANA BOSCHETTO

E' stato un viaggio meraviglioso!
un vero ''viaggio - avventura'' proprio come io concepisco il viaggio scoperta di terre sconosciute, immersione nella cultura di altri abitanti della terra.
La Mongolia è una immensa terra selvaggia! Bellissima e difficilissima da girare!
Nel deserto del Gobi alcuni campi tende erano senza corrente elettrica e si andava a candele!
Il ritorno dal deserto del Gobi ad Ulaanbaatar è stato un brutto risveglio, una precipitosa caduta dal mondo dei sogni in un posto polveroso, rumoroso, sporco, caotico, clacson ovunque, semafori orizzontali, pubblicità, bus, gente vestita all'occidentale.... mi ripetevo come ipnotizzata "è finito il viaggio", è finito sì... ma io... ma io... Ma io ho guardato con occhi spalancati i tramonti e le albe in un silenzio primordiale, un cane che abbaiava a volte lontano, un nomade che chiamava forse un cavallo nella vallata... E stanno tutti dentro di me. Ho pestato erba di ogni tipo e inspirato a lungo il profumo di mente e seneci. Ed è dentro di me.
Mi sono sdraiata sulla pietra calda delle roccia-focaccia e accarezzata con le mie mani come un tenero letto.
Ho affondato i miei piedi nudi nella sabbia tiepida al tramonto delle dune cantanti.
Ho ascoltato il vento cantare sulla vetta.
Ho dormito sul letto di nude tavole in una fredda gher di un sorridente pastore di cavalli insieme ai suoi parenti che dormivano sul tappeto sopra la nuda terra.
Ho disceso la guglia della cattedrale del deserto del Gobi e corso sulle collinette sue figlie insieme con Tsomo.
Ho calpestato pavimenti sconnessi di antichi templi buddisti...
Il viaggio è dentro di me. La Mongolia è nel mio cuore, nei miei occhi, sulla mia pelle per sempre.
Ho fatto cose mai fatte in vita mia senza stancarmi mai.
---Ho scalato una duna alta forse 80 metri nel deserto del Gobi, sono andata a cammello per un'ora!
Ho scalato due vulcani!
Forse era il vento che dava un energia pazzesca, il caldo di 45 gradi non si sentiva.
Ho fatto il nord verde con foreste presiberiane, laghi poi montagne nude, la prateria infinita, non ci sono alberi né rocce, solo in lontananza il puntino bianco di una gher, il centro di steppa e il Gobi, i denti lavati sotto le stelle di quel cielo pieno di stelle cosi grandi e così vicine da toccarle con un dito !
La via lattea era nitida e la potevo seguire tutta nel suo arco da est ad ovest perchè la mongolia dona la visuale dell'orrizzonte di 360 gradi !
Ho fatto anche una lezione di tiro con l'arco mongolo con una campionessa di tiro con l'arco alla festa del naadam !
E si vede che sono discendenti di Gengis khan !
Orgogliosi , indipendenti , liberi , indomabili, rispettosissimi della loro terra , della natura .....
Ho disceso una ripidissima parete scivolosa delle Baga Gazriin Chuluu a Tsagaan Suvarga ,
mi si paralizzavano le gambe dalla paura, la mia guida ,Tsomo , una ragazza di 20 aa , studentessa in legge , mi incoraggiava ed era troppo bello !
Capisco come ci si possa innamorare di questa terra.
Adriana