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TRADIZIONI

FESTE&EVENTI

 

 

GENNAIO

Festa della Costituzione, entrata in vigore il 13 gennaio 1992. Per i mongoli è però una normale giornata di lavoro.

 

FEBBRAIO

Festa dell’aquila: dal 2008 il 2 febbraio, nell’ambito delle celebrazioni per l’eroe nazionale Sukhbaatar, la tradizionale caccia kazaka, effettuata in ottobre sugli Altai, si trasferisce nel parco di Terelj, per permettere anche agli abitanti di Ulaanbaatar di assistere all’evento con la presenza delle massime autorità e delle televisioni di stato.

Tsagaan sar: è il capodanno mongolo che segue il calendario lunare tibetano e solitamente cade nella seconda metà di febbraio. I mongoli fanno festa per cinque giorni consecutivi. Ultimo giorno dell’anno: si scelgono i vestiti migliori e si preparano centinaia di buuz (i tradizionali ravioli al vapore) e altri piatti e bevande tipiche. Primo giorno dell’anno: si consumano antichi riti per ricordare gli antenati, si vanno a visitare i parenti più anziani, si scambiano i regali e si mangia e si beve tutti insieme. Secondo giorno dell’anno: nuovi incontri con altri parenti, sfoggiando i vestiti e i gioielli migliori. Terzo giorno dell’anno: si rispetta il rito di restare in casa o nelle gher insieme ai familiari più stretti. Quarto giorno dell’anno: si completa la festa con incontri fra amici, giochi, canti e balli.

Festa dei mille cammelli, istituita per preservare la popolazione dei meravigliosi cammelli battriani, in via d’estinzione. Si svolge il 15 e 16 febbraio in alcune località del deserto del Gobi, con punto di riferimento nella municipalità di Bulgan e nella regione dell’Umnugobi, e prevede danze e musica tradizionale ma soprattutto competizioni riservate ai cammelli: corse di velocità (12 e 15 km), tornei di polo e perfino una gara di bellezza, dove i nomadi mettono in mostra gli animali più eleganti e le selle più sontuose.

Festa del ghiaccio: si svolge in corrispondenza con lo Tsagaan sar a Khar-us sulle acque ghiacciate del lago Huvsgul. E’ una manifestazione istituita dal 2003 per sdrammatizzare i rigori terribili dell’inverno del nord. Bambini, nomadi, musicisti, sciamani, sportivi, pastori di renne si ritrovano per stare insieme, giocare, cantare, consumare riti religiosi. Ci sono anche delle gare particolari, come il sumo sul ghiaccio, una gara di slitte trainate da cavalli, pattinaggio, braccio di ferro e slalom sul ghiaccio riservata alle jeep russe.

 

MARZO

Festa della donna: in Mongolia la ricorrenza dell’8 marzo è molto sentita. I negozi delle città e dei villaggi vengono letteralmente presi d’assalto da mariti e findanzati che evidentemente hanno molto da farsi perdonare.

Festa dei militari: si celebra il 18 marzo con una parata nella piazza principale di Ulaanbaatar.

Festa della primavera: il 22 marzo con qualche manifestazione improvvisata in piazza Sukhbaatar.

 

GIUGNO

Festa dei bambini: cade il 1° giugno ed è molto sentita. Si organizzano giochi e si distribuiscono regali.

Naadam: prima della celebrazione ufficiale in programma a Ulaanbaatar a luglio, in numerose località della campagna si celebrano dei naadam in miniatura ma altrettanto suggestivi. Date e località però variano di anno in anno e spesso le feste vengono improvvisate all’ultimo momento secondo gli accordi presi fra i nomadi delle varie comunità.

Maratona internazionale mongola dell’amicizia: si disputa il 25 giugno nel parco di Terelj, 55 chilometri a est di Ulaanbaatar, e attira concorrenti da tutto il mondo per gare sulla distanza di 5, 10 e 21 km (mezza maratona) .

Dall’alba al tramonto (ultramaratona internazionale): il 26 giugno un altro appuntamento suggestivo per gli appassionati della corsa con una competizione che si dipana lungo le coste del lago Huvsgul. Si comincia al mattino presto e si corre per 42 o per 100 chilometri in un percorso favoloso.

Zoccoli ruggenti: dal 10 al 26 giugno nella valle delle aquile del deserto del Gobi si tiene questo festival di musica dal vivo dove si incontrano le antiche tradizioni della musica mongola con le nuove tendenze.

 

LUGLIO

La festa delle mille renne: dall’1 al 4 luglio nella taiga sopra il lago Huvsgul si rievoca la “vittoria” degli Tsaatan, gli Uomini renna, sui feroci tentativi del governo filosovietico di sedentarizzare i nomadi requisendo gli animali, indispensabili per la sopravvivenza dell’etnia. Gli Tsaatan celebrano questo evento in modo molto sobrio nei loro accampamenti, mentre feste turistiche vengono organizzate nei dintorni del lago Huvsgul.

Naadam: è il più importante evento nazionale per i mongoli da cinquemila anni. Si celebra per tre giorni, dall’11 al 13 luglio e comprende gare di lotta, tiro con l’arco e corsa con i cavalli (dettagli nel capitolo su Ulaanbaatar).

Deltee mongol: a metà luglio (la data è variabile) nella piazza Sukhbaatar della capitale va in scena una festa dedicata ai vestiti tradizionali (come il del, il cappotto dei nomadi) per mantenere vivi gli usi e costumi locali.

Campionato di polo: dal 16 al 17 luglio si svolge nella zona di Karakorum un torneo di polo con i partecipanti che esibiscono tutto il loro talento di cavalieri.

Cerimonia dell’eredità buddhista dei nomadi: dal 21 al 25 luglio si svolge una serie di incontri nei monasteri di Gandan, Erdene Zuu, Tuvhun e Erdenehamba, dove vengono ricordati i precetti buddhisti, attraverso riti, preghiere e letture da parte dei monaci.

Festival nazionale del costume mongolo: il 24 luglio nel parco nazionale Gorkhi-Terelj appuntamento con le meraviglie dei costumi nazionali e il folclore più genuino delle varie etnie della Mongolia. Per i viaggiatori un’occasione anche per assistere alle danze nazionali Tsam e alla musica khoomi con gli impressionanti canti di gola.

 

AGOSTO

Festa degli Yak: la Mongolia è il secondo Paese al mondo per la presenza di questo bellissimo e prezioso animale che abita nelle zone più elevate e che fornisce lana, latte e carne per la sopravvivenza ai rigidi inverni. Normale che i mongoli gli abbiano dedicato una festa, il 1° e il 2 agosto, nel parco nazionale del Khorgo, il vulcano che sorge nei pressi del lago Terkhiin tsagaan (Arkhangai). Gli yak vengono fatti sfilare come vere e proprie star.

Danze Tsam: riesumate da pochi anni, dopo la proibizione del governo sovietico, questi riti religiosi antichissimi vengono celebrati senza un calendario fisso, ma normalmente all’inizio di agosto o in concomitanza con il Naadam. I luoghi prescelti di solito sono i monasteri come l’Amarbayasgalant e il Choijin Lama di Ulaanbaatar. La danza Tsam affonda le radici nello sciamanismo ma trova un punto d’incontro con il buddhismo lamaista: è una sorta di esorcismo contro gli spiriti maligni. I partecipanti si affidano a dieci dei, di cui una donna, Sridevi.

Canzoni e danze della Grande orchestra mongola: la tradizione della musica delle steppe rivive grazie a una sorta di happening affidato a un’orchestra di ottante elementi che si esibisce il 7 agosto nel parco Terelj. Protagonisti strumenti antichi come il morin khuur (violino a testa di cavallo), ikh khuur (una sorta di violoncello), huuchir (tradizionale strumento a due corde), shudarga (liuto a tre corde), yataga (cetra), oltre ai canti di gola (khoomi).

Rally Pechino-Ulaanbaatar: sulla strada battuta per secoli da mercanti e guerrieri, attraverso il deserto del Gobi, si snoda questo massacrante rally proposto dal 2005. Si svolge tra il 7 e il 15 agosto.

Festa dell’airag: il 13 agosto a Mandalgobi, nell’aimga del Dundgobi, si tiene questa festa dedicata alla bevanda nazionale mongola, il latte di cavalla fermentato con possibilità di assaporare il prezioso liquido.

Il giorno del nomade:

Comparsa dello spirito di Gengis Khan: il 14 agosto nel parco Terelj si esibiscono cento guerrieri a cavallo che rievocano le gesta di Gengis Khan e degli autentici sciamani che invocano spiriti ancestrali.

Maidar Ergekh: suggestiva e arcaica festa che si svolge il 20 agosto al monastero di Amarbayasgalant dove viene bruciata una struttura di legno che simboleggia gli spirit maligni.

 

SETTEMBRE

Primo giorno di scuola: il 1° settembre in Mongolia riaprono le scuole

Festival internazionale d’arte e folclore: dal 4 al 9 settembre al parco Terelj si svolge una rassegna musicale con artisti provenienti da tutto il mondo, compresa l’Italia. Gruppi locali, cantanti, danzatori fanno da cornice a un’esposizione di artigianato mongolo.

Festa dei cigni: il 5 settembre nell’aimag di Sukhbaatar, è l’occasione per ammirare lo spettacolo di migliaia di uccelli, soprattutto cigni, che si riuniscono nel piccolo lago Dariganga durante la migrazione.

Festa dei nomadi: il 17 e 18 settembre nella riserva naturale di Gun galuut, a Bayangelder, nell’aimag di Tuv (130 km a sudest della capitale), si svolge questa celebrazione della vita nomade, una sorta di “giochi senza frontiere” della steppa. In gara si presentano squadre che rappresentano le varie etnie, composte ognuna da due donne, due uomini e un bimbo tra i 6 e i 10 anni. Le competizioni sono: montare, smontare e trasportare una gher su yak nel più breve tempo possibile, preparare cibo e bevande nomadi, prendere al lazzo e domare i cavalli e gareggiare nei classici giochi intellettuali mongoli. Il primo giorno si chiude con spettacoli musicali e di contorsionismo. Il secondo giorno è dedicato a “sorrisi dalla Mongolia”, un concorso di bellezza riservato a giovani coppie e ai loro cavalli.

 

OTTOBRE

Festa dell’aquila: il 6 e 7 ottobre nella zona dell’Altai si celebra questo antichissimo rito, tramandato di generazione in generazione dai kazaki. L’annuale appuntamento riunisce i migliori cacciatori con le aquile che mettono in mostra le loro impressionanti tecniche. La festa si svolge nell’estrema zona occidentale della Mongolia, nell’aimag di Bayan-Ulgii, caratterizzata da splendidi paesaggi di montagne e ghiacciai.

 

NOVEMBRE

Festa della Repubblica: cade il 26 novembre, ma non è giorno di vacanza né per studenti né per lavoratori.

 

DICEMBRE

Gara di slitta con i cani: sulle strade ghiacciate della capitale Ulaanbaatar gareggiano equipaggi trainati da cani da slitta, soprattutto Alascani. I mongoli utilizzano trasporti su slitta dal XVIII secolo.