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PERSONAGGI

I KHAN

Gengis Khan lasciò ai Mongoli l'eredità di un impero immenso e ricchissimo. Ecco come si comportarono i suoi eredi: alcuni proseguirono l'opera di conquista e di tolleranza del condottiero, altri al contrario contribuirono al disfacimento al crollo dell'Impero. A ogni khan, succeduto a Temujin, la redazione di mongolia.it ha assegnato un punteggio da 1 a 5 stellette per l'importanza storica che ha rivestito. Vai alla sezione Gengis Khan

OGODEI *****

Mustacchi lunghi e affilati, pizzo chilometrico e sguardo più crudele del padre. Ogodei nasce nel 1187 è il terzo figlio ma anche il preferito di Gengis Khan. A 17 anni già dimostra notevoli capacità strategiche e diplomatiche. Nel 1228 viene incoronato imperatore, raccoglie l’eredità del padre e porta a termine alcuni progetti incompiuti. Completa la costruzione della splendida Karakorum, che diventa la nuova capitale dell’impero, e prosegue nel piano del padre di sottomettere la Cina. Sotto il suo regno viene compilata La storia segreta dei mongoli. Ogodei muore nel 1241, all’età di 56 anni. Anni di regno: 13

GUYUG ***

Faccia rotonda, baffetti e un ciuffo al centro della fronte. Guyug nasce nel 1206 ed è il figlio maggiore di Ogodei. Viene eletto khan a 40 anni. A lui si deve il primo censimento della popolazione mongola, oltre a una serie di conquiste che in soli due anni estendono ulteriormente il territorio dell’impero. Il francescano Guglielmo di Rubruc nel suo Viaggio nell’impero dei Mongoli cerca di indagare sulla morte di Guyug, avvenuta nel 1248, a 42 anni: “Frate Andrea – scrive il missionario - disse che morì a causa di una medicina velenosa”.  Anni di regno: 2

 

 

 

 

MUNKH *****

E’ figlio di Tulay, primogenito di Gengis Khan, da cui prende i tratti somatici oltre al coraggio e alla saggezza.  Nasce nel 1208 e a 41 anni diventa imperatore. Si rivela un grande statista, riuscendo a allargare ulteriormente i confini dell’impero mongolo ma soprattutto a gestirlo con estrema intelligenza e tolleranza. Ospita nella sua reggia di Karakorum numerose autorità e missionari stranieri, come Giovanni da pian del Carpine e Guglielmo da Rubruc, che lo descrive con la perfidia tipica dei cristiani dell’epoca: “E’ un uomo con il naso schiacciato, piccolo di statura e di circa 45 anni. Accanto a lui era seduta una giovane moglie e una delle sue figlie, molto brutta, di nome Cirina”. Muore nel 1258, a cinquant’anni esatti. Anni di regno: 7

KHUBILAI *****

E’ il fratello di Munkh e ha sette anni di meno. Diventa imperatore nel 1260 e trasferisce la capitale da Karakorum a Pechino. Fonda la dinastia Yuan che regna su Cina e Tibet. Khubilai favorisce uno sviluppo culturale ed economico senza precedenti che ha ripercussioni nel mondo intero. Durante il suo lungo impero, l’Asia diventa un corridoio comodo e sicuro per mercanti, filosofi, artisti e la tolleranza religiosa (anche Marco Polo ne è testimone) consente una pax mongolica senza precedenti. Khubilai costruisce palazzi sontuosi e ospita i migliori pensatori del mondo ma ha anche la responsabilità di perdere di vista la compattezza dell’impero mongolo che comincia a sfaldarsi sotto i contrasti fra i clan. Muore nel 1294. Anni di regno: 34

 

ULZIIT TUMUR *

E’ il terzo figlio di Chingem, ultimogenito di Khubilai: viso oblungo, baffi e pizzo appena accennati e una personalità piuttosto modesta dopo il lungo e straordinario impero del nonno Khubilai. Nasce nel 1265 e a 29 anni viene incoronato re dell’impero Yuan. Muore a 42 anni dopo un lungo regno in cui non lascia tracce e causa l’ulteriore sfaldamento dell’impero. Anni di regno: 13

HAISAN HULEG *

Fratello minore di Ulziit Tumur, nasce nel 1281 e gli subentra sul trono nel 1308. E’ uno dei khan meno significativi della storia e, dalle descrizioni, anche uno dei meno affascinanti sul piano estetico: viso molto lungo, naso largo e l’abitudine di indossare orecchini. Muore nel 1311, a soli trent’anni. Anni di regno: 3

AYURBARBADA BUYANT*

Terzo nipote di Khubilai, nasce nel 1285, diventa khan alla morte di Haisan Huleg e muore dopo otto anni senza cambiare la situazione di declino. Non viene descritto in maniera più generosa rispetto al fratello, in compenso esibisce delle inusuali basette. Anni di regno: 8

 

SHIDUBAL GEGEEN *

Figlio di Buyant, nasce nel 1303 e sale al trono a soli 18 anni. Muore a 21, mentre l’impero mongolo è ormai al collasso. Anni di regno: 3

 

YESUN TUMUR *

E’ nipote, ma di un altro ramo, di Khubilai. Nasce nel 1276 e a quasi cinquant’anni sostituisce il cugino ventenne. Muore nel 1328. Anni di regno: 4

 

ASHITHEV *

Il baby-khan: sale al trono a 8 anni, nel 1328 e viene detronizzato dopo un solo mese, il tempo per capire che un impero in mano a un bambino non è cosa saggia. E’ la prova di una situazione ormai compromessa e senza sbocchi. Anni di regno: 0

 

HUSLEN *

E’ il figlio maggiore di Haisan Huleg, nasce nel 1300, sostituisce il khan bambino nel 1329 ma muore nello stesso anno. Anni di regno: 0

 

TUV TUMUR *

Un viso effeminato nonostante i baffetti per il fratello minore di Huslen che viene chiamato d’urgenza sul trono dove riesce a resistere alcuni anni, assistendo all’ulteriore sfascio dell’impero. Nasce nel 1304, è khan nel 1329 e muore nel 1332.  Anni di regno: 3

 

RINCHINBAL *

Storia sfortunata anche per il figlio di Huslen, un bambino pacioccone che si trova con lo scettro in mano a sette anni, nel 1332. Non solo non sa che farsene, ma il piccolo Rinchinbal muore due mesi dopo in circostanze misteriose.
Anni di regno: 0

 

TOGOON TUMUR *

Togoon Tumur è il fratello maggiore di Rinchinbal ed è costretto a prendere in mano le redini di un impero al tracollo. Assume il titolo nel 1333, a 13 anni, e il suo regno dura fino al 1370. Il tempo per assistere, nel 1368, alle ribellioni dei cinesi che determinano, anche ufficialmente, il crollo della dominazione mongola. Anni di regno: 37

 

BILEGT AYUSHRIDAR **

Nasce nel 1338 e a 32 anni viene incoronato re di Mongolia e Karakorum torna a essere la capitale di un regno ormai ridimensionato. Riesce a rintuzzare gli attacchi dei guerrieri Ming. Muore nel 1378. Anni di regno: 8

 

TOGSTUMUR USGAL **

Prende il testimone dal fratello minore Bilegt nel 1378, all’età di 36 anni. Combatte disperatamente contro i Ming cercando anche controffensive sul fronte orientale. Ma proprio sotto il suo dominio la favolosa Karakorum viene incendiata e distrutta dai cinesi. Togstumur viene assassinato a tradimento nel 1388. Anni di regno: 10

 

 

 

 

 

ENKH ZORIGT ***

All’età di 30 anni prende il posto lasciato dal padre Togstumur. Si rimbocca le maniche e in pochi anni cerca di restituire credibilità morale ed economica a quello che resta del grande impero mongolo. Muore nel 1392. Anni di regno: 3

 

ELBEG NIGULSEGH **

Fratello minore di Enkh Zorigt, continua nella sua politica di rifondazione ma, pur avendo a disposizione il doppio degli anni, (governa dal 1393 al 1399) non riesce a ottenere i risultati sperati. Anni di regno: 6

 

GUNTUMUR *

Il figlio maggiore di Elbeg prende il potere a 23 anni, nel 1400, proprio nel momento più drammatico della guerra fra Mongoli e Oirat. Viene assassinato due anni dopo. Anni di regno: 2

 

UGH HASHAA *

Subentra nel 1403 e muore nel 1408 senza lasciare traccia. Anni di regno: 5

 

ULZITUMUR **

Fratello minore di Guntumur, sale al trono a 30 anni, nel 1408, e dedica tutte le sue energie a combattere i Ming sempre più opprimenti. Muore in battaglia nel 1411. Anni di regno: 3
 



COME SPARÍ L’IMPERO
PIÙ GRANDE DEL MONDO

di Davor Antonucci
(docente alla Sapienza di Roma - tratto da "Mongolia"
di Federico Pistone - Polaris 2008)
 

Il periodo successivo alla morte di Gengis Khan è caratterizzato da un punto fondamentale: l’impossibilità di trovare un nuovo condottiero capace di riunire sotto la sua guida le diverse tribù mongole e guidarle di nuovo alla conquista del mondo. Se si eccettuano i primi successori di Gengis Khan, tutti gli altri suoi discendenti, capaci di fregiarsi del titolo di khaghan, non saranno altro che dei primus inter pares tra un nugolo di capi tribù (khan) gelosi della propria autonomia e indipendenza. Proprio questa mancanza di un leader che sapesse unificare le varie anime del popolo mongolo costituirà il suo punto debole nei confronti di popoli e potenze vicine, ben più organizzate da un punto di vista politico, amministrativo e militare: Cina e Russia. La Mongolia suo malgrado si troverà schiacciata dall’espansionismo di questi due imperi già a partire dal XVII secolo, e la divisione delle sue tribù non farà altro che favorirne la politica aggressiva e colonialista dei suoi bellicosi vicini. 

Caduta la dinastia degli Yuan, lotte intestine avevano portato in Mongolia al prevalere delle tribù dell’ala occidentale Oirad. I suoi guerrieri erano giunti a porre sotto assedio Pechino, riuscendo a catturare persino lo stesso imperatore Ming (1449). Nel XVI secolo i mongoli dell’ala orientale riuscirono a tornare al potere per merito di Dayan Khan, diretto discendente di Gengis Khan. Suo nipote Altan Khan conferì il titolo di Dalai Lama al capo della scuola dei Berretti Gialli (dGe-lugs-pa) e pose così le basi per il grane diffondersi fra i mongoli del buddhismo tibetano. L’emergere dei grandi imperi russo e cinese condizionò pesantemente la storia mongola dei secoli successivi. Mentre l’espansione ad est della russia dei Romanov portava alla conquista della Siberia e dei mongoli buriati, più a sud l’impero mancese dei Qing (1644-1911) si avvantaggiava delle divisioni intestine dei mongoli per farsene alleati alcuni e sottomettere gli altri. Nel 1634 Legdan Khan, l’ultimo discendente in linea diretta di Gengis, moriva braccato dalle truppe mancesi. Con la sua morte tutte le tribù a sud del Gobi furono sottomesse alla nuova dinastia, seguite a breve dai Khalkha a nord. Solo gli Zungari della Mongolia occidentale tentarono una fiera resistenza, ma dopo numerose e sanguinose battaglie furono sconfitti e sterminati (1755) e il loro nome cancellato dagli annali storici cinesi.

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