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TRADIZIONI

MASSAGGIO MONGOLO

 

L'autore di questo articolo, scritto per mongolia.it, è il prof. Ermanno Visintainer, orientalista ed esperto di massaggi mongoli. Ha il sito www.al-thai.com.
Nella foto è con la figlia Enkhmaa durante un tradizionale massaggio alla testa

 

ISTRUZIONI PER AGGIUSTARE LE OSSA DEL CRANIO
In Mongolia i termini con cui si designa la pratica del massaggio sono vari; il più generico è illeg, la cui etimologia deriva dal turco älig - ilik – el che significa “mano”. A Ulaanbataar si possono facilmente trovare centri, saune e ambienti di tutti i tipi, dove si praticano forme di massaggio che, oltre ad essere alquanto spurie, non si differenziano troppo l’una dall’altra. Chiedendo informazioni, sull’origine di tali tecniche, ci si sente dire, infatti, che sono state apprese in Cina, a Pechino. Ricercando più approfonditamente, tuttavia, si può trovare una tecnica degna d’autentico interesse: quella del Tolgoi Baria, letteralmente “aggiusta-ossa del cranio” o “aggiusta-teste”. Una tecnica autoctona tradizionale, praticata da lama e operatori qualificati, come lama Ishzog di Ulaanbataar. Il modus operandi del Tolgoi Baria, tuttavia analogamente al Tudup Emneer o massaggio sciamanico tuvino, suo più stretto parente, lo colloca in una posizione alquanto eterodossa da un punto di vista tipologico, tale da porlo al di fuori dei rigorosi parametri su cui si fondano gli assiomi degli altri massaggi orientali più noti. Primo fra tutti lo shiatsu, che, in virtù della sua popolarità, è divenuto quello “orientale” per antonomasia.
Infatti in Estremo Oriente, culla di civiltà agricole e sedentarie, legate all’elemento tellurico, il centro vitale dell’uomo è situato in hara, ovvero nell’addome. Nella cultura mongola, di matrice nomadica e sciamanica, esso è legato all’elemento uranico e di conseguenza identificato nella testa. Come l’aquila che dal cielo scruta le prede, è con la testa, a cavallo di un destriero, che si dominano gli immensi orizzonti delle steppe centrasiatiche. La testa, in quella sorta di diagnosi divinatorio-sciamanica che in Mongolia si chiama  “Döčin negen čuluu tatakh” (Quvanaq a Tuva e Qumalaq presso i Kazaki), è la sede della facoltà di decisione e possiede il rango più elevato tra tutte le parti del corpo. Assume perciò simbolicamente una rilevanza di prim’ordine. Il culto dei crani, del resto, era assai diffuso presso gli antichi turchi, che erano soliti erigere ovoo con teste di nemici uccisi. Pratiche rituali di deformazione cranica erano inoltre in uso presso Unni, Ávari ed altri.
Il massaggio del Tolgoi Baria è una sorta di craniometria effettuata utilizzando una cordicella, con cui, partendo dal piano orizzontale situato sopra i contorni orbitali e le sezioni biauricolari, vengono prese le misure della circonferenza cranica. Si
procede sul piano sagittale iniziando dalla sua sommità verso la radice del naso o interciglio e verso le cavità orbitali, quindi sul piano frontale verso le orecchie. Poi, individuate eventuali asimmetrie e incongruenze risultanti dalla misurazione, con la mano aperta si effettua un massaggio di strusciamento dalla fronte verso la zona occipitale del cranio. Nello stesso modo si ricercano eventuali estroflessioni o anomalie apofisarie, lungo la linea temporale e occipitale. Con manovre di strusciamento e digitopressione si cerca di ripristinare l’equilibrio nei segmenti che presentano asimmetrie e difformità. Una parte importante da trattare è quella della congiunzione dell'osso occipitale con le due ossa parietali, dove possono verificarsi rigonfiamenti, dovuti alla presenza di spiriti che esercitano un’influenza negativa. Qui, talvolta, vengono effettuati anche dei salassi. È anche il punto che, nella simbologia del soyombo, corrisponde al cerchio rappresentante il sole racchiuso nel quarto di luna. Sede delle energie cosmiche e, nel microcosmo umano, della facoltà intellettiva, nell’iconografia buddhista è la protuberanza cranica, emblema di saggezza della verità. Altri punti importanti si trovano sulla fronte, come la zona dell’interciglio (punto simbolico in tutte le culture), attorno alle cavità orbitali e sulle tempie. In genere tali punti sono utilizzati per trattamenti del mal di testa, ma, secondo il principio per cui in essa si riflette il microcosmo, possono avere ulteriori corrispondenze.  Il massaggio può avere seguito lungo il resto del corpo.
Ermanno Visintainer