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COME FUNZIONA. Se siete qui avete già mosso il primo passo verso la Mongolia. A questo punto non vi resta che scrivere a info@mongolia.it: vi daremo, senza alcun impegno, tutte le informazioni necessarie per confezionare il vostro viaggio su misura nella Mongolia più autentica e profonda e al costo più chiaro e onesto. Mongolia.it non è un'agenzia di viaggio, ma può contare sui migliori riferimenti in loco, animati da entusiasmo e massima disponibilità, e che si avvalgono di guide e driver di assoluta affidabilità. Su richiesta, vi metteremo in contatto diretto con loro per avere il viaggio migliore secondo le vostre richieste ed esigenze. Potete prenotare il volo dall'Italia autonomamente oppure utilizzare la nostra agenzia di riferimento, Lunettes Viaggi di Milano, che potrà fornire anche visto e assicurazione.
 

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PRIMA DI PARTIRE
Documenti e raccomandazioni:
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Arte, storia e natura
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I migliori contatti di mongolia.it
AMGALAN
Lavora nel settore dei viaggi da anni ed è responsabile di una eccellente struttura turistica attiva a Ulaanbaatar dal 1996. Tiene stretti rapporti con l’Italia.
DULAM
È una ragazza mongola, laureata in Economia, parla inglese e italiano. Da anni si occupa di viaggi ed è sempre all’altezza della sua straordinaria terra.
MUREN
Laureata alla Bocconi, si è trasferita a Lugano
ma mantiene saldissimi
i contatti con la sua terra. Insegna mongolo e organizza viaggi di alto livello.
NYAMAA
Parla perfettamente
italiano. A Ulaanbaatar
è una vera istituzione
in fatto di cultura e di viaggi ed è un prezioso riferimento
per tutti i viaggiatori.
TSEEGHII
Studia alla Sapienza di Roma, parla un italiano perfetto. Conosce profondamente il proprio Paese: i nonni abitano nel Gobi. Guida ideale per gli italiani.
4 MOTIVI PER ANDARE IN MONGOLIA
dal Corriere della Sera, di Federico Pistone)
LA "TOP TEN" DELLA MONGOLIA
1 NOMADI
Lasciatevi conquistare dalla gentilezza e dall'ospitalità dei pastori, legati a tradizioni millenarie. E nelle gher vi sentirete veri nomadi
2 NATURA
Stupefacenti scenari popolati da greggi e animali mitici: dal leopardo delle nevi all'orso del Gobi, dal cavallo takhi al cammello battriano
3 ULAANBAATAR
In bilico tra tradizioni e futuro, la capitale è uno scrigno di monasteri, musei, mercati e mille altre sorprese, a un passo dalla natura selvaggia
4 MONASTERI
Amarbayasgalant, Gandan, Erdene Zuu e gli altri meravigliosi monasteri buddhisti per assistere alle funzioni dei monaci
5 KARAKORUM
I resti dell'antica capitale dell'immenso impero mongolo, voluta da Gengis Khan nel XIII secolo, oggi emozionante luogo di culto
6 GOBI
Uno dei deserti più emozionanti del pianeta, con paesaggi fiabeschi, nomadi a cammello e i dinosauri sempre "in agguato"
7 ALTAI
Regione di contrasti impressionanti fra laghi, deserti e montagne eternamente innevate, popolata dall'etnia kazaka
8 KHENTII
La regione di Gengis Khan, padre e divinità dei mongoli. Non solo luoghi evocativi, ma anche paesaggi siberiani affascinanti
9 NORD
Patria degli sciamani con paesaggi mozzafiato, laghi cristallini come il grande Khuvsgul, ribattezzato "il mare della Mongolia"
10 EST
Oceano di steppa che si mescola al deserto, immenso corridoio per migliaia di animali interrotto solo da deliziosi villaggi di nomadi
LA PAGELLA DELLA MONGOLIA

NATURA voto 10

 

È uno dei luoghi più incontaminati, affascinanti e nello stesso tempo stupefacenti del pianeta. La natura è ovunque, abbraccia senza mai soffocare. Si passa dalle steppe al deserto, dai ruscelli ai grandi laghi, fino ai maestosi rilievi dell’Altai. Uno scenario spettacolare in cui l’uomo sembra una presenza irrilevante. Il cielo è altissimo e quasi sempre perfettamente blu, venerato dalla tradizione religiosa, l’orizzonte infinito spazza vallate che sembrano non finire mai, il silenzio increspato solo dal vento.

 


 

POPOLAZIONE voto 10

 

L'ospitalità dei nomadi mongoli è proverbiale e sopravvive ai secoli. Il loro patrimonio culturale e religioso sembra immutato dai tempi di Gengis Khan, così come il loro stile di vita, essenziale, orgoglioso, gentile: una vita cadenzata dai ritmi della natura, amica e spietata insieme. La capitale sta perdendo piano piano lo straordinario retaggio millenario, con velleità sempre più occidentali. Ma l'incontro di un cittadino, così come di un pastore della steppa, si apre sempre con un meraviglioso sorriso, che non è mai di circostanza.

 


 

ARTE voto 7

 

Qui c’erano i monasteri più spettacolari del culto buddhista, ma la purga sovietica li ha rasi al suolo quasi tutti, distruggendo tesori, soprattutto thanka, altari, pitture, sculture. Per fortuna sono sono stati risparmiati alcuni gioielli come il monastero di Gandan, l’Amarbayasgalant, l’Erdene Zuu di Karakorum, il Sangiin khiid. Altri luoghi di culto, come il Palazzo d'Inverno del Bogd Khan  o il Chojin Lama a Ulaanbaatar, sono diventati musei e conservano preziosi oggetti sacri. Nei altri musei della capitale si può ammirare un meraviglioso compendio dell’arte tradizionale mongola.

 


 

FAUNA voto 8

 

Un territorio tanto vasto, incontaminato e variegato ospita un numero impressionante di specie animali, alcune endemiche e rarissime (come il leopardo delle nevi, l’orso del gobi, i cammelli battriani, i cavalli takhi e gli asini selvatici) ma la caccia indiscriminata, esercitata soprattutto dagli occidentali, le ha decimate. Resta comunque un habitat ideale per molti animali. Al nord, sul confine con la Siberia, è diffusissima la renna, uno degli animali sacri della Mongolia. È anche il regno degli uccelli, ovunque volteggiano enormi rapaci.

 


 

 

CLIMA voto 6

 

L’inverno è lungo e glaciale, anche se affascinante. A marzo le temperature cominciano a essere accettabili: da maggio ad agosto il clima è eccellente, secco e moderatamente caldo. Insomma, per sette mesi all’anno la Mongolia è accogliente, per gli altri cinque diventa spietata con il termometro che scende anche a cinquanta sottozero: l’altitudine media è oltre i 1.500 metri, un enorme altopiano spazzato dai venti che tirano dall’Artide. Ulaan Baatar è la capitale più fredda del mondo.

 


 

SALUTE voto 8

 

La Mongolia è un Paese freddo quindi presenta pochi rischi per l’organismo. Cibo e acqua sono generalmente sicuri. Non sono richieste vaccinazioni, anche se nel 2003 si è verificato qualche caso di Sars (ma il contagio, arrivato dalla Cina, si è presto ridimensionato). Raramente in campagna si segnalano epidemie di peste (dalle marmotte) e di brucellosi (dalle renne e dalle pecore). Le strutture sanitarie sono precarie e le farmacie sono presenti solo nelle città principali.

 


 

SICUREZZA voto 8

 

L’ospitalità mongola è proverbiale ed è rimasta intatta nel corso dei secoli. La delinquenza è praticamente inesistente, salvo in alcune zone della capitale dove è opportuno prestare attenzione agli scippatori (soprattutto sui mezzi pubblici e al mercato) e agli ubriachi, onnipresenti. A Ulaanbaatar si sta ridimensionando il fenomeno dei bambini di strada, piccoli abitanti del sottosuolo che escono a chiedere elemosina e a frugare nell’immondizia.

 


 

CIBO voto 6

 

La Mongolia non è per i vegetariani, anche se ormai nella capitale si trova di tutto, frutta e verdura comprese. Gli animali vengono trattati con rispetto mistico, ma la dieta si basa proprio su carne e latticini, cioè il cibo grigio e il cibo bianco. La cucina mongola non è affatto sgradevole, ma un po’ monotona: spicca la carne di montone (con la variante delle zuppe e dei buuz, i tradizionali ravioli). Il pesce non è molto amato. La bevanda ufficiale è il tè salato con il latte e l’airag, il latte di cavalla fermentato. Molto apprezzata la purissima vodka mongola.