Mongolia.it
INNO
2.230 tugrik = 1 euro
AIUTI UMANITARI

LA MONGOLIA HA BISOGNO DI NOI. Mongolia.it, che ha l'obiettivo di promuovere la cultura della Mongolia in Italia, vuole proporsi anche come utile riferimento per aiuti concreti a questo popolo orgoglioso e gentile che ha molto bisogno di essere sostenuto. Niente elemosine, solo progetti rigorosi, non importa se gestiti da associazioni laiche o religiose, locali o straniere, privati o istituzioni. Quello che conta è che rappresenti un aiuto concreto alla popolazione locale. Grazie per tutto quello che riusciremo a fare.
Cliccando sulla sezione si accede alla relativita attività dettagliata.

sos1sos1sos1sos1sos1


2 marzo 2016
Missionari della Consolata,
ecco il nuovo sito internet

Nuovo sito per i Missionari della Consolata, con cui mongolia.it collabora da molti anni, seguendo e appoggiando le loro ammirevoli iniziative umanitarie. Questo il nuovo indirizzo: www.consolatamissionmongolia.net. La missione, affidata a padre Giorgio Marengo e padre Ernesto Viscardi, opera da 13 anni ad Arvaikheer, capoluogo della regione dell'Uvurkhangai, in prossimità del deserto del Gobi e non lontano da Karakorum, l'antica capitale dell'Impero mongolo di Gengis Khan. Ecco il "chi siamo" del nuovo sito: "Come missionari e missionarie della Consolata siamo presenti in Mongolia sin dal 2003. Uomini e donne consacrati, provenienti da diversi paesi, lavoriamo insieme cercando di vivere la missione nella semplicità in comunione di fede e di vita. Serviamo la Chiesa nascente della Mongolia annunciando il Vangelo a quanti non lo conoscono, in dialogo con i credenti di altre religioni e cercando di essere una presenza di consolazione tra i più bisognosi. Cercando di vivere in fedeltà gli insegnamenti del nostro Fondatore, il beato Giuseppe Allamano, facciamo della preghiera il centro della nostra vita personale e comunitaria. La realtà di questa missione ci sfida a vivere in un atteggiamento di conversione permanente che ci apre a Dio e agli altri".


15 gennaio 2013
Il dramma del gelo in Mongolia
nella testimonianza di un missionario

La Mongolia sta vivendo la sua stagione più drammatica, il feroce gelo invernale che fa precipitare le temperature oltre i 40 gradi sottozero anche nella capitale. A farne le spese sono soprattutto gli animali, soprattutto le greggi dei pastori falcidiate dallo zud, il fenomeno del congelamento permanente del terreno. Già si parla di un bilancio di milioni di animali morti. La vita è dura per tutti in questo periodo, anche per i missionari che operano in Mongolia. Nella sezione FORUM abbiamo pubblicato la testimonianza "glaciale" e nello stesso tempo calorosa di padre Daniele Giolitti, dei missionari della Consolata. Riproponiamo qui la toccante esperienza in prima linea. "La neve crea sempre un’atmosfera speciale, quasi magica, difficile da descrivere. Qui nella nostra missione in Mongolia, ora che è tutto ricoperto da quella candida coltre bianca, si percepisce un senso di pace e di silenzio. La poesia, però, lascia subito spazio alla dura realtà di freddo e sofferenza di molte famiglie mongole, che scarseggiano di legna e di carbone. Il lungo e rigido inverno è iniziato da un bel po’! Un luogo caldo e accogliente è la tenda-gher cappella in Arvaiheer, da 5 mesi diventata parrocchia. Riscaldata al centro da una grande stufa mongola, attrae ogni giorno alcune – non molte, ma fedelissime – persone per la preghiera e la messa. Buio, vento, neve, bufera che imperversino, per Narantuya e altre mamme come lei è un appuntamento fisso, seduti attorno il più vicino possibile al focolare. Narantuya spesso viene con il suo figlio Jahnaa di 10 anni. Malgrado la scuola sia iniziata da 2 mesi, scopriamo che non possiede molti dei libri per studiare. Allora insieme andiamo al mercato dove in una bancarella troviamo alcuni libri di seconda mano. Sono molto sgualciti, ma non ho mai visto un bimbo cosi’ felice di poter ora studiare come i suoi compagni. Sotto la neve, poi, visitiamo alcune famiglie che ci hanno invitato per la cerimonia del taglio dei capelli dei loro bambini, raggiunti l’età di 3 anni. Nella semplicità è una caratteristica festa di famiglia dove ci si scambiano dolci, caramelle e prodotti tipici della pastorizia, quale l’aaruul (derivato dallo yogurt fatto seccare). In missione, invece, dobbiamo correre a destra e a sinistra per far fronte ai continui lavori di manutenzione. Questa volta stiamo lottando con i tubi dell’acqua congelati, l’altra volta con la pompa del pozzo bruciata… e poi con il riscaldamento quando è saltata la corrente elettrica per 1 giorno e mezzo! Infine, una domenica pomeriggio, stanco dopo tutte le attività anche con un vento gelido faccio due passi e arrivo quasi inaspettatamente al piccolo monastero buddista dietro la collina. Come la gher di Narantuya che non ha la correte elettrica, anche qui c’e’ una sola lampada a olio accesa e tutto è freddo. In un angolo c’è un monaco seduto che legge il libro ai fedeli che vanno a consultarlo. Con reverenza mi avvicino, salutandolo e presentandomi. Mi sembra una persona cordiale e nasce un amichevole colloquio. Lui conosce la nostra chiesa cattolica e sono colpito quando mi dice: “L’amicizia va al di là della religione”.


Dicembre 2013
Dalla Mongolia al Senegal un altro viaggio di solidarietà
Buongiorno, sono Tommaso, nel 2009 avete contribuito alla realizzazione del viaggio Milano-Mongolia in fuoristrada, portato a termine con Giovanni e Lorenzo: ancora grazie per aver creduto in noi a soli 19 anni! Ora vi scrivo per raccontarvi un nuovo viaggio, seppur di appena 42km e che durerà una sola giornata. Ciò che ci sta dietro, però, è uno dei miei sogni più grandi, e il mio viaggio "più lungo": per questo mi fa piacere condividerlo con voi.
http://www.retedeldono.it/iniziative/senegol/tommaso.goisis/di-corsa-per-senegol
Vi ringrazio fin da ora se vorrete contribuire (nelle forme e nei modi che riterrete più opportuni), oppure semplicemente diffondere l'iniziativa: per me, e per i bambini talibé di Saint-Louis, sarebbe comunque tantissimo. Auguri di buone feste e a presto, Tommaso Goisis



Dicembre 2013
Il buon Natale delle missionarie:
"Ma non lasciateci da sole!"

Stimato signor Federico, Natale e' vicino! La circolarina che ho inviato ai nostri benefattori la invio anche a Lei... Le notizie potrebbero piacere, ma penso più le foto dei nostri cari bambini della Scuola Materna in Orbit-Ulaanbaatar. Buon Natale. Sr.Adriana Bricchi Figlie di Maria Ausialitrice
Stimati Benefattori, con il cuore vi raggiungo per augurarvi in semplicita’: “BUON NATALE”! (...) Ed ora, come da promessa fatta ho comunicazioni, un po’ belle ed un po’ meno belle… In grazia al vostro aiuto, nello scorso 2 settembre si è aperta in Mongolia la Scuola Materna in Ulaanbaatar-Orbit. Era nostro desiderio che si potesse iniziare la scuola elementare, ma il governo ha rimandato il permesso per il prossimo anno. E speriamo che così sia! La Scuola Materna e’ un "dono" che non pensavamo di ricevere, ma la divina Provvidenza ha progettato che I nostri vicini, alla vista della gia’ eretta Scuola Elementare ci chiedessero di poterci mandare i loro bambini piu’ piccoli alla Scuola Materna. Superate grandi difficolta’ abbiamo ottenuta l’autorizzazione dal governo e troviamo con gioia che la Scuola Materna sta alla base della Scuola Elementare. E poi, chissa’? I “sogni” si allargano, fiduciose che nell’avvenire il ciclo scolastico continui e soddisfi le esignze future di quelli che oggi sono I piccoli della Mongolia.. Purtroppo, per ora, le disposizioni governative della Mongolia non permettono che si svolgano, negli ambienti scolastici attivita’ religiose. Per noi missionarie è una grande sfida! Ma da missionarie non ci lasciamo vincere dalle difficoltà. A cinque minuti a piedi c’e’ un terreno che ci aspetta. Là costruiremo un “Salesio Center”, cioè abitazione delle missionarie, attività assistenziali per i vicini più poveri (e ce ne sono!), attivita’ para-scolastiche, come dopo-scuola, oratorio ecc... Un giorno, con i vostri figli li potrete vedere. Sentiamo “sulla pelle” tante necessità che ci circondano… suscitano tanti desideri che ci stimolano alla pratica della carita’, per la diffusione del Regno di Gesu’ Cristo… ma siamo anche deboli…. Non lasciateci sole! Anche da lontano ci potete aiutare, soprattutto con la preghiera! Fiduciosa nella loro comprensione saluto ciascuno cordalmente, assicurando la mia, la nostra riconoscenza fatta di preghiere. Buon Natale! E con tanto anticipo : Buon anno nuovo! Riconoscente Sr.Adriana Bricchi fma



Ottobre 2013
Scuola di Orbit. Al via l'asilo, ora le Elementari
Si sta concretizzando il sogno delle Figlie di Maria Ausiliatrice di suor Adriana Bricchi. La scuola di Orbit, periferia di Ulaanbaatar, è ormai un'opera di grande valore sociale per la Mongolia, realizzata anche grazie al sostegno di mongolia.it e di Alberto Colombo in particolare. Nello scorso settembre ha preso avvio l'asilo mentre l'anno prossimo sarà operativa anche la scuola elementare. Scrive Giulia Cananzi sul Messaggero di Sant'Antonio: "Proprio da Orbit, nel lontano maggio del 2010, arriva una richiesta a Caritas Antoniana. La firma suor Adriana Bricchi, salesiana, a nome della superiora suor Maria Domenica Pak. La loro missione è formata da quattro suore che vivono a Ulaanbaatar da tre anni; le ha chiamate il vescovo monsignor Wenceslao Padilla - unico membro della gerarchia ecclesiastica in Mongolia - perché si occupino dell'educazione dei bambini. Nel Paese la Chiesa è presente da soli vent'anni (compiuti nel 2012) e l'opera che il vescovo si appresta a istituire è una delle pochissime realtà cattoliche dell'intera Mongolia. Si tratta di una scuola, in costruzione dall'anno prima, che il prelato conta di inaugurare con l'inizio del nuovo anno scolastico, nel settembre del 2011. «Siamo davvero felici - scrive suor Adriana - di lavorare per una scuola cattolica in questo meraviglioso Paese. Qui c'è tanto bisogno. Tuttavia questi tre anni di preparazione sono stati molto duri. Abbiamo provato sulla nostra pelle la povertà che attanaglia il popolo di questa nazione, dominata per secoli dalla Cina e negli ultimi settant'anni dalla Russia». È difficile venire a patti con il clima inclemente, un passato di rigide dominazioni, un Paese costituito in gran parte da steppe, una lingua e una tradizione assai lontane dalle nostre". Nella foto, suor Adriana con lo staff della scuola materna.


Agosto 2013
Missionarie della Consolata, 10 anni di impegno
Compiono dieci anni le Missionarie della Consolata in Mongolia (alle cui iniziative mongolia.it collabora volentieri da tempo), una realtà povera in cui oltre il 20% delle persone vive con poco più di un dollaro al giorno. Una di loro, suor Sanda Garay, di origini argentine, racconta ad AsiaNews come “le persone qui in modo naturale sono alla ricerca di Dio e del significato della loro vita”. “Il cammino di evangelizzazione è partito da zero”, dice suor Garay, e “oggi si assiste a un nuovo inizio della pastorale”. La Mongolia, a lungo Paese satellite dell’ex Unione Sovietica, è un Paese difficile da evangelizzare, per storia e difficoltà climatiche. “Ovviamente, provenendo da una cultura, un clima, un paesaggio e una lingua diversa all’inizio è stata molto dura”, ha detto suor Garay, “ma in quanto missionaria, è Dio che guida e mi aiuta nel percorso di adattamento”. Secondo le ultime stime i cristiani in Mongolia sono pochi e rappresentano il 2% della popolazione, che nel maggior parte dei casi è buddhista o atea. I cattolici sono circa 900, ma hanno creato negli ultimi vent’anni centri di accoglienza per orfani, diseredati ed anziani, cliniche mediche e diverse scuole e istituti tecnici. Nella capitale, Ulan Bator, ci sono sei parrocchie e in tutta la Mongolia i missionari sono 81, di 22 nazionalità diverse. I primi due seminaristi autoctoni si stanno preparando a Daejon, nella Corea del Sud (fonte Radio Vaticana)


Luglio 2013
Continua la solidarietà per Anudari
Gentile Nyamaa, Abbiamo mandato prima una mail alla vostra Associazione con la richiesta di un aiuto. Ora abbiamo le notizie aggiornate sulle condizioni di Anudari è che è stata ricoverata e curata in Ospedale Internazionale presso l’Università di medicina di Seoul di Corea del Sud ed è tornata due giorni fa in Mongolia. I medici coreani prima di tutto hanno consigliato assolutamente di continuare la cura cominciata in Corea, cercare i modi di migliorare l’immunità della ragazza. Dopo un mese lei deve tornare in Corea in stesso ospedale per continuare la cura, di nuovo fare gli analisi. In questo modo a lei fanno la cura continua per sei mesi dopo di che di nuovo fanno gli analisi. Siccome c’è il virus doppio la cura deve essere intensiva e lunga nel tempo. Per questo alla famiglia si crea il problema finanziaria: solo per rimanere per 5 gg in ospedale, il costo delle medicine e tutti gli analisi in totale loro hanno già pagato circa 10 milioni di tugrug (sono circa 5500 euro), più sono state le spese di vitto e alloggio di madre, le sue spese di accompagnamento, ecc. in totale sono state spese più di 15 milioni di tugrug. Siccome la cucina coreana è basata sulla verdura non è adatta per un mongolo, perciò la madre della ragazza era costretta a cucinare i piatti mongoli basati sulla carne 3 volte al giorno per riuscire velocemente mettere in piedi la figlia. Cosi per continuare la cura della ragazza di nuovo servono i soldi. Vi chiediamo cordialmente di aiutare a raccogliere 10000 euro che serviranno per la cura, gli analisi, la medicina, trasporto, vitto e alloggio. Speriamo che i vostri colleghi, i collaboratori, le persone generose volontariate danno la mano di aiuto a questa povera ragazza. S Bayarma
Executive Director Mongolia Family Stable Development Association
Beneficiary’s name: Centro Culturale Italiano (Italyn Soyolyn Tuv)
Beneficiary’s account number: 2105003749
Beneficiary’s bank: GOLOMT BANK OF MONGOLIA
SWIFT code: GLMTMNUB
Correspondent bank of Beneficiary’s bank: COMMERZ BANK AG, FF/AM MAIN, GERMANY
SWIFT code: COBADEFF
BLZ code: 50040000
Beneficiary bank account number with the Correspondent bank: EUR 400878506501



Giugno 2013
Anudari ha bisogno di noi, aiutiamola!
I genitori di Anudari, una ragazza di 22 anni hanno chiesto l’aiuto dalla nostra Organizzazione perche la loro figlia si è ammalata gravemente improvvisamente di virus B attivo di hepatite e Delta ed è stata ricoverata in ospedale in Riparto di Rianimazione. Il più grande problema è che la ragazza da giorno al giorno sta peggiorando e per causa di un trattamento molto particolare i medici non riescono a curarla in Mongolia e consigliano ai genitori di portarla in ospedale all’estero per il trattamento immediato. In tempo breve i parenti e i loro colleghi hanno trovato un ospedale in Corea Sud dove Anudari potrebbe avere il trattamento immediato necessario. In ultimi 4-5 anni i genitori avevano pagato con i loro pochi soldi il suo studio all’estero, ma adesso davanti a questa improvvisa disgrazia sono in difficoltà a pagare le cure della figlia in Corea. Il calcolo preliminare è stimato fino a 50.000 US Dollari ed è veramente un grande problema per la famiglia. Lei può essere trasferita solo distesa in accompagnamento del dottore. Perciò solo per lei si deve acquistare 3 posti per riuscire a trasportarla in aereo. La somma necessaria di 50000 serve per la diagnostica, il trattamento, le spese di ricovero, ecc. Le spese di trasferimento, le spese viaggio, vitto e alloggio in Corea dei genitori e del dottore che accompagnano la ragazza saranno coperti con gli aiuti di parenti, colleghi e amici. La famiglia è in ricerca di aiuti per il trattamento della loro figlia, che è tutto per loro. Qualche parola per far conoscere Anudari – lei è una ragazza molto appassionata, ama molto la natura e gli animali. È una ragazza socievole, carina e dolcissima. È una brillante studentessa che ha appena completato i suoi studi in America, e è si laureate in Finanza. È una ragazza che fin da piccola mostra i risultati meravigliosi nei suoi studi di scuola media e superiore ed in Università nei Stati Uniti. Lei ha ricevuto il riconoscimento d’Onore della Rosa d’Oro per i suoi successi in scuola e per diversi saggi e studio migliore. Inoltre lei è una di nostri volontari attivi per gli aiuti umanitari per i bambini e le famiglie con quali abbiamo fatto diversi progetti in Mongolia. Di solito è sempre lei a trasmettere direttamente le informazioni sui progetti che stiamo realizzando ai nostri partner e anche è a cura sua la traduzione dei documenti dei progetti con la sua grande abilità linguistica e di comunicazione. Il suo lavoro presso la nostra Organizzazione è un grande contributo per i progetti che facciamo per le famiglie mongole e bambini. Ci dispiace moltissimo che una ragazza cosi brava, intelligente, generosa ha avuto questa malattia grave. Lei è una di quei ragazzi ben educati, piena di potenzialità per dare il proprio contributo allo sviluppo della Mongolia. Lei è una di futuri leader del paese. Noi siamo i vostri partner in Mongolia ed è il nostro grande onore per noi all’Associazione “Mongolia Family Stable Development” di aiutare a Anudari che è la nostra GRANDE AMICA E SOSTENITORE. Grazie in anticipo per il vostro grande aiuto. Dio benedica noi e nostri figli! Bayarmaa S
Executive Director Mongolia Family Stable Development Association
Beneficiary’s name: Centro Culturale Italiano (Italyn Soyolyn Tuv)
Beneficiary’s account number: 2105003749
Beneficiary’s bank: GOLOMT BANK OF MONGOLIA
SWIFT code: GLMTMNUB
Correspondent bank of Beneficiary’s bank: COMMERZ BANK AG, FF/AM MAIN, GERMANY
SWIFT code: COBADEFF
BLZ code: 50040000
Beneficiary bank account number with the Correspondent bank: EUR 400878506501



Aprile 2013
Figlie di Maria Ausiliatrice: la scuola di Orbit è una realtà
Il progetto della scuola di Orbit è ormai realtà. Le Figlie di Maria Ausiliatrice, missionarie in Mongolia, e in particolare suor Adriana, sono riuscite a realizzare un sogno, a dare un contributo importante e concreto alla vita sociale di Ulaanbaatar per una struttura a cui anche mongolia.it ha avuto l'onore di collaborare. Alberto Colombo con la figlia Chiara hanno recentemente effettuato una ricognizione per verificare lo stato dell'arte. Ecco la lettera che Alberto ha inviato a suor Adriana: "Cara Suor Adriana, (...) la domenica pomeriggio siamo andati con Suor Maria Domenica e Suor Generosa a vedere la scuola di Orbit e poi ci siamo fermati a cena presso le consorelle dove abbiamo incontrato anche Suor Elisabetta, Suor Beatrix, Suor Naria Domenica Chang e anche Suor Agnese (di base a Darkhan) tutte con noi nella foto di gruppo. Scuola di Orbit : l’edificio e gli arredi visti sone belli e quindi complimenti per il lavoro fatto. Il programma è di avviare due classi della prima elementare e due classi dell’anno di scuola materna per bambini di 5 anni. Scuola materna che si è aggiunta dietro suggerimento delle autorità mongole e che potrebbe creare qualche problema di coesistenza tra qualche anno , visto che deve essere separata con ingresso distinto (cosa per ora risolta). Suor Maria Domenica mi ha detto che manca un ultimo permesso ma che comunque è loro intenzione aprire la scuola il 2 settembre. Sono alla ricerca di buone maestre e delle iscrizioni degli alunni. E’ anche previsto l’acquisto di un pulmino per l’accompagnamento dei bambini. (...) A medio/lungo termine sulla stessa area potrebbero sorgere la scuola media e quella superiore (3+3 ani) così da completare con i 6 anni delle elementari il ciclo obbligatorio di 12 anni. Casa delle FMA: aspettano fiduciose il permesso per la costruzione della casa a Orbit a 200 metri dalla scuola potrebbe arrivare nelle prossime settimane . Credo che l’articolo sulla scuola di Orbit uscirà sul numero di aprile del Messaggero di Sant’Antonio. Chiesa cattolica: se non sbaglio ci sono 4 parrocchie a Ulaanbaatar, 1 a Darkhan dei Salesiani e 1 a Arvaikheer dei Missionari della Consolata. Questi ultimi hanno anche acquistato un terreno nella periferia di UB con un progetto da avviare nei prossimi anni. La notizia che più mi ha fatto piacere è che ci sono due studenti mongoli in un seminario coreano e mi auguro che ci sia presto il primo sacerdote mongolo: a mio avviso è il solo modo di sviluppo futuro in questo paese. Molti cari saluti". Alberto Colombo


Dicembre 2012
Il buon Natale delle missionarie in Mongolia
Stimati benefattori ed amici della Mongolia, l’appuntamento piu’ importante dell’anno è Natale, festa dell’amore di Dio per gli uomini! Natale festa ancora di amicizia, di riconoscenza, per cui non mi è possibile rimaner muta. Vorrei soltanto, con gli auguri esprimere la costante riconoscenza per l’amore concreto che avete espresso aiutando la nostra Missione della Mongolia. Se non lo facessi Don Bosco, dal Cielo mi rimprovererebbe! Ecco: con gli auguri d’ogni bene, cioè con le preghiere invocanti benedizioni su di Voi, sulla vostra famiglia, per questo S.Natale vi do alcune notizie che vorrei fossero migliori. -L’edificio della scuola in Orbit il 5 settembre u.s. e’ stato benedetto da Mons.Vescovo Wenceslao. Le chiavi dell’edificio, dal costruttore le abbiamo ricevute un mese dopo.. Appena le Suore sono entrate negli ambienti per iniziare i preparativi con l’arredamento delle aule, è iniziato il grande freddo mongolo. E’ stato Messo in azione il sistema del riscaldamento per un mese intero, ma si sono dovute fare delle riparazioni, rendendo perciò impossibile l’uso degli ambienti. L’infermeria è stata completamente realizzata. La si è potuta allestire per il giorno della benedizione… Le sorelle responsabili di tanto lavoro veramente sono ammirabili! Tanta pazienza... tanto freddo… Sono encomiabili nella volonta’ di non sfiduciarsi . Incominciare a vivere in quegli ambienti nuovi e’ impossibile ed il materiale (banchi, sedie ecc) non lo si può fare entrare fino alla primavera prossima. Per la scuola, con la necessaria autorizzazione dal governo, è tutto programmato dalla primavera entrante. -Natale! Ecco Gesù Bambino “Un Dio che ti guarda con il volto illminato da un sorriso infinitamente bello e dolce, ci dà la pace.” “Ama la pace e la costruisce, soltanto chi, come Dio si impegna ogni giorno ad andare incontro agli altri con un volto che brilla” . Queste sono parole del Cardinal Gianfranco Ravasi: le faccio mie per voi.. Con tutte le sorelle attive con amore nella missione in Mongolia auguro BUON NATALE
Con stima e riconoscenza, Sr.Adriana Bricchi zia di Francesca



Luglio 2012
Un aiuto concreto per aprire la Casa della Speranza
Carissimo Fede, abbiamo disperatamente bisogno di aiuto
GRAZIE DI CUORE
Progetto “BAMBINI DI STRADA”
Associazione TAIGANA’ – La Spezia, da David Bellatalla
Carissimi amici, il nostro progetto (il nostro sogno di poter aiutare chi NON E’ NATO FORTUNATO come noi) prosegue e ci lascia pensare che presto potremo tutti insieme festeggiare la definitiva apertura della CASA DELLA SPERANZA. Tutti coloro che ci hanno seguito e aiutato ( e sono davvero tanti….) potranno vedere le foto allegate che documentano gli ultimi due mesi di lavori. In questi anni abbiamo acquistato un fatiscente edificio nel quartiere più povero della capitale mongola e con l’aiuto logistico della Mongolian Red Cross, abbiamo iniziato ad operare per portare aiuto ai bambini di strada rendendo il piccolo centro un “faro” della speranza per le povere anime che vivono nelle viscere della terra, senza famiglia e senza assistenza. Dalla prima sommaria sistemazione dell’edificio, ai lavori esterni ed interni per gli allacciamenti alla linea elettrica e ai lavori per la sistemazione dell’impianto idrico, siamo finalmente arrivati all’approvazione del progetto di ampliamento dello stabile e all’acquisto dei materiali necessari. Al momento, come potete vedere, abbiamo un tetto sulla testa ma mancano porte, finestre e soprattutto l’impianto di riscaldamento.
I SOLDI SONO FINITI Dobbiamo assolutamente terminare, almeno questi lavori prima dell’arrivo del TERRIBILE INVERNO MONGOLO. Non possiamo immaginare di rientrare nello stabile senza gli infissi e il riscaldamento durante il prossimo inverno.
VI PREGO AIUTATECI con qualsiasi donazione. Sarà MANNA dal cielo per poter terminare almeno questi lavori entro la fine di settembre. La Mongolia Red Cross invierà a tutti coloro che ci aiuteranno una ricevuta ufficiale (in inglese e mongolo) utilizzabile per sgravi fiscali o altro.
Ecco le coordinate bancarie  
Name of  beneficiary :  MONGOLIA RED CROSS SOCIETY
Chingeltei District  Red Cross Branch     
Bank: Trade Development Bank of  Mongolia, Ulaanbaatar, Mongolia.
SWIFT code: TDBM MN UB
Account # nr.   4041 97 595



Gennaio 2012
Un pacco di vestiti Pompea in arrivo alla scuola di Orbit
Camicette, calze, vestiti e altri capi d'abbigliamento nuovi saranno recapitati ai bambini della Mongolia da Alberto Colombo e sua figlia Chiara, collaboratori di mongolia.it, nell'ambito delle nostre iniziative di solidarietà. E' la nota azienda Pompea ad avere accolto l'invito e ha affidato un pacco di indumenti da destinare alle bimbe della scuola di Orbit, alla periferia di Ulaanbaatar, costruita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice grazie all'impegno e alla sensibilità dello stesso Colombo e dei nostri amici di mongolia.it che hanno aderito al nostro appello. Il materiale sarà consegnato nel prossimo mese di marzo.


Dicembre 2011
Per Natale regaliamo carbone e legna ai nomadi
Padre Giorgio e gli altri amici missionari della Consolata stanno facendo "miracoli" per dare un po' di calore (e non solo dal punto di vista psicologico) alla gente di Arvaikheer, nella Mongolia centrale. In occasione del Natale aiutiamoli a scaldare le gher dei nomadi: servono legna e carbone, facciamo loro questo regalo.
Ecco l'appello di Padre Giorgio: "Regalare un sacco di legna e carbone ad un amico mongolo è un gesto di vera solidarietà; non sarà rumoroso, ma certo molto efficace: una ger di Arvaiheer si scalderà grazie a te! E questo vuol dire molto, se fuori fa -25! A nome di quanti potranno scaldarsi in questi giorni di festa il nostro ringraziamento più sincero". I Missionari e le Missionarie della Consolata di Arvaiheer.
Il riferimento per i contributi diretti è il solito, visibile nella sezione Sos Aiuti Umanitari:
- Conto corrente postale n. 33405135 intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS - C. Ferrucci 14 – 10138 TORINO - C/C Bancario n. 51600/49 - Banca Intesa - ABI 03069 CAB 01122 Intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS C. Ferrucci 14 - 10138 TORINO Codice IBAN: IT16 V030 6901 1220 0000 5160049 Indicare come causale: "Mongolia - Padre Giorgio Marengo"



Dicembre 2011
Il buon Natale di suor Adriana missionaria in Mongolia
Stimati benefattori, con la Liturgia, proposta dalla S. Chiesa, stiamo per entrare nel periodo dell’Avvento, tempo in cui il nostro cuore, con la fede, si prepara ad accogliere Gesù : Gesù - Dio che diventato Bambino lascia il Paradiso per venire su questa terra (questo mistero, comunemente lo chiamiamo S. Natale). In questo mondo c’è un altro essere più bello, più attraente, più amabile di un bambino? Proprio così: Dio è il più bello, il più attraente, il più amabile Bambino! E chi non ama un bambino? Il bambino si lascia prendere, cullare, amare… Stimati Benefattori, il mio augurio, per questo prossimo Natale è questo: che possiamo insieme scoprire Dio, Dio onnipotente, onnisciente, eterno ma amabile Bambino. Considerando poi la realtà del “bambino” mi piace ancora pensarlo sotto un altro aspetto ed è questo; quando un bambino volesse aiutare il suo papà nel suo lavoro…sarebbe buffo, no? Ma quanto amabile sarebbe questo bambino e quanto felice sarebbe il suo babbo nel vedere il suo bambino “lavorare” con lui, per lui! Noi tutti a nostra volta, davanti a Dio siamo dei “bambini”. Ogni nostra attività è poca cosa, anche se appare grande ai nostri occhi, ma davanti a Dio, divinamente paterno siamo oggetto d’infinito amore! Voi, stimati Benefattori lavorate per le vostre famiglie, ma prima che la vostra famiglia sia vostra è di Dio! Con quanto paterno, divino amore vi sta a guardare! Con Lui lavorate! Voi poi avete anche lavorato per inviare aiuti per la nostra missione della Mongolia. Potete immaginare con quanto amore vi ha guardato Dio? Per la propria famiglia il lavorare è relativamente facile, ma lo è meno se compiuto per gli altri…e voi l’avete fatto! Dio ha visto bene fino al vostro cuore! La vostra generosità non soltanto è accetta, apprezzata da Dio, ma anche da noi missionarie. Dall’ultima nostra comunicazione sulla scuola in Orbit di Ulaanbaatar della Mongolia i lavori in muratura sono arrivati al punto che le aule, gli ambienti aspettano d’essere arredati. Noi dobbiamo lasciare che passi il rigidissimo freddo dell’inverno mongolo e poi si passerà all’acquisto dell’occorrente all’avvio della scuola. Maggiori informazioni sullo stato del progetto potete trovarli nell’allegato preparato da Alberto Colombo che segue con noi il progetto. Con Dio godranno tanti bambini che abitano in Orbit! Entrati al loro posto nella scuola saranno nella possibilità di imparare dalle loro maestre le basi della cultura, come lo possono gli altri bambini di questo mondo! Che gioia per Dio, per voi, per noi, per i nostri bambini! Con i nostri migliori auguri di un Santo Natale e di un sereno Nuovo Anno alle vostre famiglie
Suor Adriana Bricchi e tutte le consorelle FMA - Salesiane della Mongolia



Novembre 2011
Scuola di Orbit: tutti insieme per un ultimo aiuto
Grazie! La vostra generosità ci ha permesso di progettare l’arredamento della scuola diocesana di Orbit – sobborgo di Ulaanbaatar – la cui apertura avverrà nel settembre del 2012. Sono previste 12 aule da 25 alunni/e con 2 classi per ogni anno dei 6 del ciclo elementare per un totale di 300 ragazzi e inoltre locali per l’educazione musicale e per l’insegnamento dell’informatica. Troveranno posto anche la cucina-refettorio, la palestra, l’infermeria, le sale riunioni. I preventivi pervenuti e quelli stimati per cucina e palestra indicano una spesa di 78.000 Euro. I fondi raccolti ad oggi da privati e da Caritas diocesane sono 49.585 Euro. Speriamo che presto si possa raggiungere la somma necessaria. Ogni forma di aiuto è molto gradita e sostiene l’impegno che le Figlie di Maria Ausiliatrice si sono assunte in un paese tanto difficile e disagiato, anche climaticamente. Per chi lo desiderasse, c’è la possibilità di intestare un’aula ai propri cari e per questo può contattare Suor Adriana. Molti cordiali saluti a tutti Alberto Colombo (mongolia.it)
Missione Giovani - FMA Onlus Conto Corrente Banca Popolare di Sondrio - Ag. 1 Roma IBAN: IT91V0569603201000008802X26 "Erogazione liberale per l’opera FMA in Mongolia”. I contributi sono deducibili fiscalmente.



Novembre 2011
Una lista di nozze per la scuola di Orbit
Ciao Federico, ti scrivo per renderti partecipe della nostra ultima iniziativa per la raccolta dei fondi necessari al completamento della scuola di Orbit delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Sabato 16 luglio si sono sposati la nostra figlia Francesca. Lei e suo marito Emanuele hanno un bel bambino, Gioele, che, come puoi immaginare, è la nostra gioia. Francesca ed Emanuele sono due scout e sono molto attenti alle problematiche sociali. Sono persone semplici ed essenziali. La loro casetta sarà pronta solo l'anno prossimo, intanto vivono in un piccolo appartamento in affitto. Hanno pensato di non fare alcuna lista nozze, ma di raccogliere fondi da destinare alla Missione di zia Adriana in Mongolia. Ti allego la lettera che hanno inviato agli invitati al matrimonio, 180 persone. Attraverso bonifici o semplicemente con offerte in contanti stiamo raggiungendo una bella cifra. Speriamo in tal modo di riuscire a comprare gran parte dell'arredamento della scuola. In tutto ciò abbiamo il valido aiuto di Alberto Colombo. Seguo il tuo sito sempre con interesse e con un po' di nostalgia. Ti saluto con un abbraccio. Letizia

LISTA NOZZE FRA & LELE Carissimi, come già molti di voi sanno, per il nostro matrimonio abbiamo deciso di non ricorrere alla consueta lista nozze, ma di far sì che questo momento di gioia possa essere condiviso anche da persone meno fortunate di noi. Per questo, abbiamo scelto di indirizzare la vostra generosità verso un progetto che ci sta molto a cuore, ovvero la missione aperta in Mongolia dalle Figlia di Maria Ausiliatrice, attentamente seguita da nostra zia, suor Adriana Bricchi. I fondi raccolti serviranno per arredare una scuola elementare, in una zona povera di Ulaan Baatar, chiamata Orbit. Vi chiediamo un contributo, anche piccolo, per dare ai bambini di quelle terre la possibilità di costruirsi un futuro. Per rendere più agevole ed efficace la raccolta delle offerte abbiamo deciso di optare per queste due soluzioni: 1) Consegna in busta chiusa direttamente nelle mani di Suor Adriana che sarà presente il giorno del matrimonio; 2) Bonifico bancario* su conto corrente (se non avete commissioni sulla disposizione forse è la cosa più comoda, altrimenti pensate alla busta): Codice IBAN-IT62CO200803215000010741637 Intestato a: Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco Unicredit Banca-Agenzia Roma Conciliazione *N.B. Da non dimenticare nella causale: MONGOLIA In questo caso vi chiediamo anche di inviarci una mail (francesca.negri@gmail.com) a conferma di effettuata disposizione. Grazie fin da ora per la vostra generosità, a nome nostro, di Suor Adriana e soprattutto di tutti i bambini di Ulaan Baatar. A tutti voi un caro abbraccio, in attesa di rivederci il 16 luglio. Francesca, Emanuele e Gioele



Ottobre 2011
E' partita la nuova missione in Mongolia
dei medici di Treviso: due settimane di solidarietà

E' partita nei giorni scorsi la quarta missione in Mongolia dei Medici dell’Ospedale di Treviso, in collaborazione con l’associazione “Help for Children” di San Vendemmiano (TV) e la Missione della Consolata di Arvaikheer. La missione, finanziata da donazioni di privati e appoggiata da mongolia.it, si concluderà il 15 ottobre. Due settimane di attività chirurgica nella regione di Uvurkhangai in cui sono stati selezionati numerosi pazienti, soprattutto bambini, che verranno sottoposti ad interventi di chirurgia-maxillo facciale ricostruttiva, otorinolaringoiatria e chirurgia pediatrica, con una parallela attività ambulatoriale in cui verranno valutati e trattati, anche con terapie mediche tutti coloro che nella regione necessitano di consulenze specialistiche. Il Ministero della Sanità della Mongolia e il Governatore della Regione di Uvurkhangai, recentemente in visita istituzionale in Italia e a Treviso, hanno richiesto ufficialmente di proseguire la collaborazione viste le necessità sanitarie della popolazione per le patologie trattate e grazie al crescente rapporto fiduciario che si sta creando tra l’equipe trevigiana, i medici e gli infermieri dell’Ospedale di Arvaikheer e le Istituzioni mongole. Partecipano alla missione i medici Giovanni Mazzoleni (foto), specialista in chirurgia maxillo facciale, Daniele Frezza, specialista in otorinolaringoiatria, Mario Ferro e Giancarlo Schiavon, specialisti in chirurgia pediatrica, Claudio Benetton, specialista in anestesia e rianimazione, Katia Pasqual, infermiera-strumentista e la volontaria di Help for children Gabriella Spessotto.


Ottobre 2011
Trentadue giorni di viaggio in ambulanza
per donarla all'Ospedale di Olghii

Gent. Sig. Colombo (mongolia.it), sapprofitto dell'occasione per ringraziarla della disponibilità mostrata nei nostri confronti. Il viaggio è durato 32 giorni durante i quali abbiamo percorso 12100 chilometri. Fino al 6 di agosto, mentre procedevamo per le strade della Turchia e riparavamo il radiatore che si era rotto, non sapevamo se saremmo riusciti ad attraversare il Turkmenistan; per fortuna siamo riusciti a ottenere la lettera di invito e quindi effettuare il visto. Percorrere molti chilometri a bordo dell'Ambulanza è stato faticoso, ma grande la soddisfazione di arrivare in Mongolia e donare ad un'ospedale il primo mezzo di soccorso. Vi allego una foto fatta fuori dall'Ospedale, con la responsabile dell'Organizzazione e che ha ricevuto l'Ambulanza per la città di Olgii; (io sono quello col bambino seduto sulla gamba). Grazie
Antonio Bernardi



Ottobre 2011
Il medico itinerante Aldo Lo Curto ci invia il report della spedizione 2011
Ciao amici, la spedizione umanitaria in Mongolia si e' svolta con la collaborazione della volontaria italiana Barbara Scacheri,e la dottoressa Surenkhuu proveniente dalla capitale Ulan Bator.Molto utile anche la collaborazione dell' interprete  Purevdolgor Le zone visitate sono state: A) LA STEPPA DEI  NOMADI BURIATI, nel nord est della Mongolia al confine con la Manciuria cinese e la Siberia russa.In particolare come in passato siamo stati ospiti nell' ospedale di DASHBALBAR,un villaggio di mille abitanti, attorno al quale ci sono cira 5000 pastori nomadi con le loro tende (GER) e i loro animali (cavalli,cammelli,capre pecore mucche);dopo una breve visita alla POLIZIA DI FRONTIERA e la donazione di medicine essenziali, sono stati VISITATI e curati  i malati del villaggio. In seguito ad incontri con esponenti delle istituzioni locali (direttore dell' ospedale, kindergarten,scuola elementare e media,centro anziani, centro culturale) sono stati donati APPARECCHIATURE TECNICHE e MOBILI PER UFFICIO per svolgere meglio la loro attivita. E' stata segnalata anche una famiglia estremamente indigente a cui e' stata OFFERTA UNA GER (tenda) e l' arredamento indispensabile interno. Dopo una settimana,sulla via del ritorno ,passando per la citta di CHOIBALSAN abbiamo visitato un ORFANOTROFIO (donazione di cibo,giocattoli e materiale didattico e sportivo,guanti), e la PRIGIONE locale (donazione di farmaci all' infermeria,di una lavatrice,di un ferro da stiro e di materiale perche i 50 detenuti possano produrre artigianato, la cui vendita va poi a beneficio delle loro famiglie). B) LA CAPITALE ULAN BAATAR Visita alle SUORE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA,che hanno una casa per anziani e donazione di medicine essenziali;poi incontro con la ong locale GENDER CENTER FOR SUSTAINABLE DEVELOPMENT,per sostenere economicamente nel prossimo semestre  l' attivita nella baraccopoli di Tolgoit,iniziata nella Ger donata nel 2004 e che continua con successo grazie a tre funzionarie (GER PROJECT).In questa tenda sono stati visitati i malati ,collaborando cosi col vicino dispensario in muratura,Michid Udarga,dove 3 medici e 5 infermiere devono far fronte alle richieste sanitarie di circa 12000 abitanti,che vivono in miseria accanto a una collina di rifiuti e sopravvivono raccogliendo e rivendendo cio che e' possibile.Il dispensario e' in fase di ampliamento con una nuova sala per riabilitazione, ed e' stato offerto il materiale per RIFARE COMPLETAMENTE IL TETTO. Su richiesta degli ANZIANI e' stata donata una NUOVA GER,che e' stata posta accanto alla nostra:gli anziani potranno svolgere cosi le loro attivita,e collaborare con me facendo una statistica sulla efficacia o meno della CURA TRADIZIONALE DELLA IPERTENSIONE ARTERIOSA ( camminando su un percorso di salgemma in granuli di circa un metro, e per circa 15 minuti al giorno,SEMBRA ABBASSARE LA PRESSIONE...ma sara vero?);sono stati distribuiti OCCHIALI DA VISTA E BASTONI PER NON VEDENTI. Sono stato contattato dal locale CONSERVATORIO,dove ho visitato gli insegnanti i quali hanno chiesto un aiuto per studenti della etnia TSAATAM (comunemente conosciuta come "UOMINI RENNA",perche a differenza dei mongoli non usano i cavalli,ma vivono in simbiosi con le renne,cavalcandole,bevendone il latte,cibandosi della loro carne,e usando le loro pelli per coprirsi e per fare le loro tende),nell' estremo nord della Mongolia, vicino al lago Hubsguul.PARE CHE GLI TSAATAM SIIANO CAPACI DI EMETTERE UNA GRANDE VARIETA DI SUONI PER RICHIAMARE GLI ANIMALI,E CHE SIANO ANCHE DOTATI PER IL CANTO. UN EVENTUALE PROGETTO (PROGETTO MUSICALE TSAATAM) DA DISCUTERE NEI DETTAGLI NEL 2012 dovrebbe dare una PICCOLA BORSA DI STUDIO (ancora da quantificare) una volta all' anno,al locale insegnante di musica e agli alunni poveri e piu meritevoli,e probabilmente DONAZIONE DI STRUMENTI MUSICALI TRADIZIONALI. RINGRAZIO COME SEMPRE  TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DELLA SPEDIZIONE, aldo lo curto medico volontario itinerante


Ottobre 2011
La riconoscenza delle missionarie della Mongolia
Stimato "Federico", appaio dopo tanto silenzio! Però ne ho anche "delle belle" che non so come esprimere. Per tutte queste belle notizie non ho altro che da ringraziare Dio! Di una, fra le belle notizie che non posso tenermi da sola nel cuore è la riconoscenza per chi ha ricordato la nistra Missione, il nostro S.O.S per la scuola che si dovrà aprire nel prossimo 2012 ed è ancora in stato di attesa... Un grazie particolarissimo per chi ha inviato aiuti, mentre non ho mai avuto la fortuna di conoscere... Aiutare chi si conosce è più facilitato, ma chi non lo è...? Dio raddippierà la ricompensa... Sì, faccia sentire a questi generosi "sconosciuti" da me il mio più grande GRAZIE! E a Lei, Signor Federico come posso esprimere la mia riconoscenza? Nel suo bellissimo sito, sulla Mongolia leggo con grandissimo piacere...i diversi "accenni" alla nostra missione...Prego Dio che l'aiuti a mettere in pratica il significato del suo nome: Federico = ricco di fede. Ho un nipotino che porta questo bel nome. Buona continuazione della sua "missione"! Con grandissima riconoscenza. Suor Adriana Bricchi Missione delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Mongolia.


10 settembre 2011
Protocollo di collaborazione tra Ospedali
Riuniti di Bergamo e Ministero Sanità mongola

Dopo le prime iniziative, avvenute anche attraverso l'attività di mongolia.it, è stato siglato un protocollo di collaborazione fra gli Ospedali Riuniti di Bergamo e il Ministero della Sanità della Mongolia per dare il via a un programma di formazione e di aiuti tecnici all’Ospedale interregionale di Arvaikheer. E' previsto un supporto tecnico, sanitario e professionale per dare concreta realizzazione all’intenzione del governo mongolo di elevare anche gli ospedali di provincia al buon livello di quello della capitale. Per raggiungere l’obiettivo sono stati programmati interventi di formazione attraverso un programma di insegnamento a distanza - in cui i professionisti italiani e mongoli si confronteranno su alcuni casi clinici particolarmente significativi - e la permanenza a Bergamo per due mesi di altri due medici dell’Ospedale di Arvaikheer per dare loro la possibilità di vedere da vicino l’organizzazione e le tecniche utilizzate. Il progetto si concluderà nel 2013. “La firma di questo protocollo rafforza ulteriormente la collaborazione esistente tra il nostro ospedale e i colleghi della Mongolia, con cui, anche nel corso dell’ultima missione, abbiamo lavorato in sintonia, raggiungendo traguardi importanti sia per la salute dei pazienti trattati che per la crescita professionale di tutti gli operatori coinvolti" ha commentato Carlo Nicora. Nella foto, scattata all'esterno dell'ospedale di Arvaikheer: da sinistra Gianpietro Benigni, già direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti, il chirurgo plastico Luca Ortell, l'anestesista Bruno Carrara, l'infermiera Alessandra Ronzoni, l'anestesista Alberto Benigni, Enrico Robotti, primario della Chirurgia Plastica, Daniele Alberti, già primario della Chirurgia Pediatrica degli Ospedali Riuniti, Tungalag Dagvadorj, medico della Mongolia che ha fatto da interprete in tutte le fasi della missione, Mariangelo Cossolini e Laura Chiappa.


1 settembre 2011
Parte il Mongol Rally, l'avventura a fin di bene
che unisce l'Europa alle remote steppe asiatiche

Cosa farai la prossima estate?, chiede in inglese lo slogan del Mongol Rally 2011(foto a sinistra) che poi rimanda a un gruppo di autovetture perdute nella steppa. Anche quest'anno è partita la "carovana" più avventurosa del mondo, dall'Europa alla Mongolia attraverso decine di Paesi e migliaia di chilometri. Mongolia.it da anni racconta le imprese degli equipaggi italiani e appoggia le iniziative di solidarietà, mettendo in contatto i partecipanti con associazioni, missioni e ospedali dove spesso vengono lasciati i mezzi, a volte vere e proprie autoambulanze dotate di ogni equipaggiamento. Ecco perché ci piace dare spazio a questa iniziativa e questa volta lo facciamo con le parole di Alessandro Baccani di "Repubblica": "A prima vista può sembrare una Parigi-Dakar per figli di un Dio minore, in realtà dietro la buffa presentazione del Mongolrally si cela un progetto molto più serio ed interessante. Non molti lo conoscono, il sito ufficiale è in inglese e una buona parte degli equipaggi proviene dal Regno Unito, però i pochi anni trascorsi dalla prima edizione, nel 2004, hanno visto diversi partecipanti italiani, tra cui un fiorentino con una autoambulanza proprio nel 2011. A questo punto, presentato il piatto, passiamo alla ricetta con gli ingredienti. Come spiega il nome è un rally, con finalità di beneficienza, che ha come destinazione la Mongolia e, precisamente, la capitale Ulaanbaatar. La partenza, quest'anno il 23-24 luglio, non ha un luogo preciso, anche se esistono due punti di raduno con relativa festa, uno in Inghilterra, presso il famoso circuito storico di Goodwood, chiamato "Festival of slow" in contrapposizione al ben più famoso "Festival of Speed" ed un altro in un castello della Boemia per gli iscritti non d'oltre manica. L'arrivo previsto in questi giorni, tra il 20 ed il 27 agosto in Mongolia avviene senza un itinerario stabilito, senza aiuti satellitari e senza road-book, insomma, cartina e... via!. A differenza dei rally più titolati, i requisiti tecnici dei mezzi sono piuttosto semplici, massimo 1200 cc di cilindrata per le automobili e 125 cc per le moto. Uniche esclusioni dai limiti sono per i mezzi speciali (ambulanze, autobotti dei pompieri etc.) e per chi decida di aumentare il fondo minimo da devolvere in beneficienza. Si, perché la quota di iscrizione comprende 1000 euro appunto per "charity", destinata a "Christina Noble Children's Foundation" ed altri 700 euro circa nel caso si decida di abbandonare il mezzo durante il viaggio. Infatti tutti i veicoli, dopo l'arrivo, vengono venduti all'asta ed il ricavato devoluto ad associazioni benefiche mongole"


15 luglio 2011
MongolRally: 15.000 chilometri
tra avventura e solidarietà

Come ogni estate, si rinnova il rito del MongolRally, ormai diventata una classica della solidarietà e dell'avventura. Sono sempre di più gli equipaggi (oltre 500 da tutto il mondo e diverse decine dall'Italia) che si iscrivono a questa manifestazione, nata per le utilitarie sotto i 1000 di cilindrata e con gli anni aperta a tutte le vetture. Perfino alle ambulanze: nelle scorse edizioni, con il supporto di mongolia.it, diverse vetture equipaggiate di tutto punto sono state donate a ospedali e associazioni mongole dopo aver attraversato quasi 15mila chilometri e una decina di Stati. Un'altra ambulanza è pronta per partire alla volta di Ulaanbaatar e di essere donata: protagonisti quattro ragazzi toscani, con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana. Obiettivo è quello di portare solidarietà alle popolazioni più povere e di in particolare all'associazione "Cristina Noble Children's Foundation", che opera in Mongolia.


28 maggio 2011
Figlie di Maria Ausiliatrice: nel quartiere Orbit
procedono i lavori per la costruzione della scuola

Procedono spediti i lavori di realizzazione della scuola diocesana che sarà gestita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, missionarie di Don Bosco, nel quartiere Orbit, a 35 minuti di auto dal centro di Ulaanbaatar. L'iniziativa, che mongolia.it ha appoggiato e seguito da vicino, si concluderà nel 2012 con l'inaugurazione della scuola primaria (per bambini dai 6 ai 12 anni). Sono previste 12 aule con due classi da 25 alunni per i 6 anni del ciclo elementare, per un totale di 300 scolari. Quasi terminata la struttura esterna, al via i lavori interni di pavimentazione, gli impianti elettrici e idraulici. Sono previsti anche una palestra, un refettorio, l'infermeria e altri servizi per i bambini. Nella sezione Sos - Aiuti umanitari tutte le indicazioni per contribuire a questa iniziativa versando un aiuto economico direttamente alle missionarie in particolare per l'arredamento delle aule (banchi, sedie, cancelleria eccetera). Dall'altro lato della strada avviati i lavori di costruzione della casa delle Fma, che sarà, oltre che la loro residenza, anche un centro di ritrovo e di accoglienza in particolare per le giovani di Orbit. Nella foto, le missionarie insieme alla delegazione di mongolia.it rappresentata da Alberto e Chiara Colombo.


4 maggio 2011
Mongolia e solidarietà: suggerimenti per devolvere
il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi

Tempo di dichiarazioni dei redditi con la possibilità di devolvere il 5 per mille ad associazioni onlus. Da tempo mongolia.it collabora con alcune realtà che operano con grande coraggio, umiltà e concretezza per offrire solidarietà in Mongolia. Potete dunque scegliere di donare a loro il vostro contributo. Nella sezione SOS Aiuti umanitari è possibile verificare l'attività dei Missionari della Consolata (codice fiscale 97615590011), delle Figlie di Maria Ausiliatrice di don Bosco (c.f. 80030250585) e dell'associazione AIBI Amici dei Bambini (c.f. 92504680155). A destra, foto di Federico Pistone


24 marzo 2011
MongolRally, un team bolognese donerà
un'altra ambulanza all'ospedale di Tsetserleg

Altre ambulanze stanno per partire dall'Italia destinazione Mongolia. E' la rotta della solidarietà che il MongolRally ha inaugurato già da qualche anno e che - con estremo orgoglio diciamo anche grazie alla nostra redazione di mongolia.it - sta diventando una nobile abitudine. Unire l'avventura di una manifestazione così suggestiva a scopi puramente umanitari è davvero una pratica sempre più assidua e meritoria. Un team di quattro ragazzi bolognesi ha voluto affidarsi a mongolia.it, e in particolare al prezioso Alberto Colombo, per poter coronare il desiderio di partecipare al MongolRally con un'ambulanza attrezzata della Croce Verde di Baggio (nella foto) che sarà donata all'ospedale di Tsetserleg. I protagonisti dell'avventura sono Antonio e Arturo Bernardi, Pier Paolo Cirulli ed Enrico Lama. E' già stata predisposto tutta l'organizzazione logistica e burocratica perché la consegna avvenga senza problemi. Il MongolRally partirà a luglio. Nella sezione Forum le email dei protagonisti a info@mongolia.it


28 febbraio 2011
La Mongolia torna alle Falde del Kilimangiaro
con Licia Colò tra documentari e solidarietà

La Mongolia è davvero telegenica. Dopo lo speciale sul morin khuur, il tradizionale violino delle steppe, del Passaggio a Nord Ovest di Alberto Angela su Rai1, domenica 27 febbraio Licia Colò (foto) ha di nuovo ospitato la Mongolia "alle falde del Kilimangiaro" su Rai3. Prima un filmato proposto dalla coppia vicentina Flavio e Rinetta ("una Mongolia tranquilla, dagli spazi infiiti, con gente sorridente e cordiale e dove le donne ha un ruolo fondamentale"), poi l'intervento del prof. Giovanni Mazzoleni, primario di chirurgia maxillo facciale all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Mazzoleni ha ricordato l'impegno concreto che da quattro anni anima questo gruppo di chirurghi: "Abbiamo deciso di avviare questa iniziativa - ha detto il primario - dopo aver letto su un quotidiano l'articolo di Federico Pistone che invitava i medici italiani ad aiutare la Mongolia". Da allora ogni anno viene organizzata una spedizione in Mongolia di chirurghi (con il dott. Schiavon e il dott. Ferro da Treviso e il dott. Frezza da Torino, oltre a due anestesisti) utilizzando il periodo di ferie. "Per ogni missione eseguiamo circa 40 interventi all'ospedale di Arvaikheer - ha spiegato Mazzoleni - soprattutto per traumi facciali, malformazioni e sordità: sono infatti molti i bambini con perforazione dei timpani causata in particolare dall'eccezionale escursione termica della Mongolia". Il dott. Mazzoleni ha chiesto l'aiuto concreto di altri medici e ospedali, anche per la cessione di materiale e strumenti obsoleti che in Mongolia possono diventare preziosi. Chi è interessato a collaborare a queste iniziative può scrivere a info@mongolia.it. Provvederemo a mettervi in contatto con i responsabili delle missioni mediche. Per rivedere la puntata di Alle falde del Kilimangiaro vai a questo link (si parla di Mongolia dal minuto 26).


Dicembre 2010
Buon Natale anche per loro: aiutiamo i missionari
a regalare un sorriso ai bambini della Mongolia

Se il Natale davvero è la festa della solidarietà, pensiamo soprattutto a chi ha bisogno davvero e a chi ogni giorno si impegna con coraggio per regalare un sorriso, che significa anche cibo, carbone e vestiti per riscaldarsi, luoghi dove studiare e divertirsi, acqua per lavarsi, opportunità. Come i missionari in Mongolia, amici nostri e amici soprattutto della Mongolia dove svolgono un lavoro umile e straordinariamente prezioso e concreto. Fate un regalo, anche piccolo, a loro per fare un regalo ai bambini della Mongolia. Ne hanno davvero bisogno. Ecco i due appelli, così semplici e sinceri, di Padre Giorgio Marengo, missionario della Consolata, e di suor Adriana Bricchi, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice di don Bosco. Grazie, a nome della Mongolia. E per altre informazioni sezione Aiuti umanitari Carissimi Amici di mongolia.it, sappiamo che la Mongolia vi è rimasta negli occhi e nel cuore, non può che essere così! Anche per noi che ci viviamo stabilmente è una scoperta quotidiana. Nel nostro servizio ci occupiamo anche di situazioni difficili, legate alla povertà e al disagio di tante persone, soprattutto i più piccoli. Se lo ritenete opportuno, potete collaborare in questa opera di promozione umana e assistenza. Ogni donazione, anche piccola, sarà un aiuto concreto per chi ha più bisogno: carbone per scaldarsi, materiale scolastico, cibo, medicine... Grazie! E buon Natale a tutti! Padre Giorgio Per versamenti diretti ai Missionari della Consolata: Conto corrente postale n. 33405135 intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS - C. Ferrucci 14 – 10138 TORINO C/C Bancario n. 51600/49 - Banca Intesa - ABI 03069 CAB 01122 Intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS C. Ferrucci 14 - 10138 TORINO Codice IBAN: IT16 V030 6901 1220 0000 5160049 Indicare come causale: "Mongolia - Padre Giorgio Marengo" Stimati Amici di mongolia.it, che belle sorprese su questo sito, diventa sempre più ricco ed interessante. Quando io invoco aiuti per la nostra missione penso tra me: "Verranno delle gocce". La mia fantasia mi fa invece immaginare: "Verrà un diluvio di aiuti"... Si, vorrei donare a tutti i benefattori tanta gioia! La "gioia" è il primo messaggio che la grande festa del Natale, Dio, fatto uomo, fatto bambino offre al mondo, a ciascun uomo. Dio si presenta a noi come bambino. A chi non piacciono i bambini? Chi ha paura dei bambini? I bambini sono amabilissimi... Così è Dio! Buon Natale in tanta gioia e mia, nostra riconoscenza! Sr.Adriana Bricchi fma Per versamenti alle Figlie di Maria Ausiliatrice Don Bosco: Conto corrente bancario: UniCredit Banca di Roma S.p.A. Agenzia Roma Conciliazione 0715 IBAN IT38U0300205214000010741637 Conto intestato a: ISTITUTO INTERNAZIONALE MARIA AUSILIATRICE DELLE SALESIANE DI DON BOSCO Via dell’Ateneo Salesiano n. 81 - 00139 ROMA Specificare nella causale la motivazione: donazione per Mongolia e far precedere il versamento da una email inviata a suor Adriana: gioiafma@yahoo.co.kr


Ottobre 2010
Gemellaggio tra Ospedali Riuniti di Bergamo
e Ospedale di Arvaikheer (Uvurkhangai)

Viene firmato il gemellaggio 2010/2012 tra gli Ospedali Riuniti di Bergamo e l'Ospedale di Arvaikheer con il patrocinio di Regione Lombardia. Una delegazione mongola guidata dall'assessore alla sanità della Regione Uvurkhangai e composta dalla direttrice dell'Ospedale di Arvaikheer, da rappresentanti del minisitero della Sanità e di Mongolemimpex si ferma una settimana per approfindire la realtà sanitaria italiana. Due medici mongoli - un chirurgo pediatra ed un anestesista - si fermano per due mesi per un periodo di formazione. I prossimi passi prevedono la visita di un' équipe italiana degli Ospedali Riuniti di Bergamo a giugno 2011 e la successiva fornitura di apparecchiature e materiali nell'autunno del prossimo anno dopo il trasloco dei Riuniti nella nuova struttura in costruzione.


Novembre 2010
La Mongolia alla Radio Svizzera con Federico Pistone
Il saluto di Padre Giorgio dal gelo di Arvaikheer

Caro Federico, ho appena finito di ascoltare la registrazione del programma da internet sulla Radiotelevisione della Svizzera Italiana (ascolta la trasmissione), mentre fuori qui ad Arvaiheer soffia un vento gelido che promette bufera per domani... Complimenti all'autrice Alessandra Spataro, che speriamo di incontrare prima o poi da queste parti e che ringrazio per il bel gesto di trasformare in solidarietà un guadagno; interessanti anche i contributi tuo, Federico, e di Giancarlo Ventura. Il tutto per offrire una ricca descrizione della Mongolia, sotto vari punti di vista. E' la terra che ci ospita ormai da più di 7 anni ininterrotti, come testimoni di una fede che abbraccia tutti i popoli, rispettandone le originalità e le ricchezze e che è radicata nella storia del popolo mongolo fin dall'VIII secolo. Grazie davvero per aver pensato a noi missionari; condividere con chi è in difficoltà e dedicarsi alla promozione umana integrale richiedono persone generose come voi. Confermo anche l'esattezza dei dati per il versamento, indicati da Federico, che ringrazio in modo speciale. Un cordiale saluto da Arvaiheer - Uvurkhangai Padre Giorgio Marengo, Missionari della Consolata @ Un passo indietro per comprendere il gradito messaggio di Padre Giorgio. La Radiotelevisione della Svizzera Italiana ha realizzato un programma dedicato alla Mongolia (ascoltabile tuttora in podcast cliccando sul link http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd) affidandolo alla giornalista ticinese Alessandra Spataro che ha chiesto la collaborazione a me e a Ventura. Abbiamo deciso di suddividere il contributo messo a disposizione dall'emittente elvetica per progetti umanitari all'associazione Soyombo e, da parte mia, alla missione di Padre Giorgio. Di seguito l'email che ho inviato ad Alessandro, con relative coordinate dove è sempre possibile versare un contributo per la Consolata. Cara Alessandra, grazie ancora per l’opportunità e complimenti per come hai realizzato il programma sulla Mongolia, completo ma non pedante, giornalisticamente impeccabile e con la suggestione di quegli inserti originali delle voci dei nomadi che hanno emozionato me e immagino tutti gli ascoltatori. Ci legge in copia anche Padre Giorgio Marengo, che saluto ed abbraccio. Alessandra, già attiva in collaborazioni umanitarie, ha deciso di devolvere il compenso del programma (precisa che non è una cifra altissima ma sempre preziosa) suddividendolo fra l’Associazione Soyombo e un altro canale umanitario indicato da me e che, come sempre, individuo nei Missionari della Consolata di Arvaikheer per la loro concretezza, passione e determinazione sul fronte umanitario. Ti riporto, Alessandra, le coordinate della missione stessa, chiedendone a Padre Giorgio conferma. Grazie a tutti, a presto. Federico Per versamenti diretti: - Conto corrente postale n. 33405135 intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS - C. Ferrucci 14 – 10138 TORINO - C/C Bancario n. 51600/49 - Banca Intesa - ABI 03069 CAB 01122 Intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS C. Ferrucci 14 - 10138 TORINO Codice IBAN: IT16 V030 6901 1220 0000 5160049 Indicare come causale: "Mongolia - Padre Giorgio Marengo"


Ottobre 2010
Un documentario di Duccio Pugliese
per aiutare la missione di Arvaikheer

Khujirt è un piccolo centro dell'Uvurkhangai, circondato da uno scenario magico, non lontano dall'antica capitale Karakorum, al centro della Mongolia. Duccio Pugliese ha dedicato a questo piccolo gioiello nella steppa un suggestivo documentario (nella foto, la copertina) della durata di 39 minuti, propodotto da BrebFilm. Come ricorda l'autore: "Tutt'attorno lunghissime vallate d'erba costellate dalle gher. In attesa di affrontare il rigido inverno, i pastori accumulano le scorte alimentari, i bambini lasciano le famiglie per andare a scuola, i giovani si sposano. Qualcuno lascia la vita nomade per sempre". Il ricavato della vendita del documentario sarà destinato alla Missione della Consolata di Arvaikheer e ad altre iniziative di solidarietà a favore delle popolazione della Mongolia. Chi fosse interessato ad acquistarne una copia può richiedere il video scrivendo al sito www.brebfilm.it


26 ottobre 2010
La Mongolia chiede aiuto alla Finlandia
Niente soldi, solo liquido seminale delle renne

La Mongolia chiede aiuto alla Finlandia. Niente denaro, niente aiuti umanitari: solo renne, anzi liquido seminale nelle leggendarie renne scandinave per inseminare artificialmente le renne mongole. La richiesta è stata avanzata ufficialmente dal presidente della repubblica mongola Elbegdorj durante un incontro a Helsinki con il premier finlandese. Le renne mongole, le più meridionali del mondo, vivono nella fascia subsiberiana dei monti Sayan e sono fondamentali per la sopravvivenza del popolo degli Tsaatan (letteralmente uomini renna). Nella foto, un papà Tsaatan mostra con orgoglio il figlio e la renna (foto di Federico Pistone).


25 ottobre 2010
Siglato gemellaggio sanitario di due anni
fra Arvaikheer e gli Ospedali Riuniti di Bergamo

Un patto di collaborazione, anzi un vero e proprio gemellaggio sotto l'egida della Regione Lombardia, quello siglato fra gli Ospedali Riuniti di Bergamo e il nosocomio di Arvaikheer. Il progetto prevede formazione dei medici stranieri, missioni degli specialisti italiani e donazione di apparecchiature dismesse ma funzionanti in occasione del trasloco nel nuovo ospedale. In particolare è già stato individuato un apparecchio per l’anestesia, completo di sistema di monitoraggio. «Con questa firma sigilliamo l’impegno e la volontà di proseguire con questa collaborazione, nata più di due anni fa – ha commentato Carlo Bonometti, direttore generale degli Ospedali Riuniti -. Sulla scorta delle positive esperienze finora compiute nel campo della cooperazione internazionale, con questo progetto intendiamo migliorare progressivamente le prestazioni sanitarie dell’ospedale di Arvaikheer, valorizzandone le risorse e potenziandone la capacità operativa». Il progetto, di durata biennale, è articolato in due fasi: un periodo di addestramento che il chirurgo pediatrico Enkhbayar Sugar e l’anestesista Chuluuntsetseg Erdenetsetseg trascorreranno tra le sale operatorie e le terapie intensive agli Ospedali Riuniti, fino alla fine dell’anno. A seguire, nella primavera del 2011, un’équipe di sanitari dei Riuniti, composta da un chirurgo pediatra, un chirurgo plastico, un anestesista e un otorinolaringoiatra, si recherà all’Ospedale mongolo per verificare le competenze acquisite e formare il personale su ambiti specialistici come la chirurgia plastica, la pediatria e l’otorinolaringoiatria. Nella foto, da sinistra Ankhtuya Tsevegbat, Direttrice del Dipartimento di salute della regione di Uvurkhangai Aimag, il direttore amministrativo Gianpietro Benigni e il direttore generale Carlo Bonometti degli Ospedali Riuniti.


18 ottobre 2010
Un'auto per i missionari della Consolata
il dono di Uriano e Davide lungo 21.000 chilometri

Prosegue il filo diretto di solidarietà dall'Italia alla Mongolia, a cui con orgoglio partecipa anche il nostro sito mongolia.it. Sono piccoli grandi gesti di generosità: due ambulanze agli ospedali di Arvaikheer e Ulaanbaatar già donate da team partecipanti al Mongol Rally e ora un'auto, una Ford Focus, consegnata da Uriano Meconi e dal figlio Davide alla missione della Consolata che opera ad Arvaikheer, capoluogo dell'Uvurkhangai. Nella foto, Davide Meconi con Padre Giorgio Marengo posano davanti all'auto, offerta dalla Elica di Fabriano, che sarà utilizzata dai missionari per le loro sempre più preziose attività sociali a favore della popolazione e dei bambini in particolare. Uriano e Davide Meconi hanno percorso 21.000 km in 21 giorni attraversando i Paesi dell'ex blocco sovietico, le regioni torride del deserto kazako-uzbeco e le gelide foreste siberiane per raggiungere la destinazione mongola. Nei giorni scorsi a Porto San Giorgio, nelle Marche, si è festeggiata l'iniziativa grazie a un collegamento online con la missione della Consolata in Mongolia.


5 ottobre 2010
Il Team Takhi con la Croce Bianca di Cesano M.
donano un'ambulanza all'ospedale di Ulaanbaatar

Hanno attraversato nove Paesi (Grecia, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan, Kazakistan, Russia) percorrendocirca 14.000 km di strade sofferte (foto a sinistra) prima di giungere in Mongolia e consegnare l'ambulanza donata dalla Croce Bianca di Cesano Maderno (Mi) ad un Ospedale della capitale Ulaanbaatar, il National Center for Mental Health. Sono gli amici del Team Takhi: Daniele Gambino ed Edoardo Legnani, e ora sul loro sito molte belle foto raccontano la loro fantastica avventura. Vai al sito di teamtakhi. Sopra, il team con l'ambulanza donata e lo staff ospedaliero. Anche il nostro sito mongolia.it ha avuto il piacere di collaborare a questa splendida "gara di solidarietà" grazie soprattutto ai contatti tenuti da Mara Tamburino e all'operatività sul campo di Alberto Colombo. Quella che segue è la lettera di ringraziamento dell'Ospedale di Ulaanbaatar:
"Dear Dr. Alberto Colombo,Thank you very much for your kind support to Mongolian people. The ambulance has arrived to Ulaanbaatar safely and respective hospital has received the car as donation. In the case Psychiatry Clinic of Mongolia is receiving this kind support. With respect Altanbagana Mashbat MD - International Cooperation Division, National Cancer Center of Mongolia"



29 settembre 2010
Solidarietà: a Orbit completati edificio e pozzo
per la scuola che dal 2011 ospiterà 300 bambini

Ottime notizie sul fronte degli aiuti umanitari in Mongolia, dove operano con straordinario impegno e coraggio le Figlie di Maria Ausiliatrice, missionarie salesiane di don Bosco: grazie anche alla sensibilità delle offerte inviate tramite il nostro sito (vedi sezione Sos) sono state concluse le strutture fondamentali che ospiteranno una grande scuola fuori Ulaanbaatar, nella zona di Orbit. Si tratta di un grande edificio (vedi foto a lato) e di un prezioso pozzo. Un sogno che si sta realizzando per suor Adriana e le altre amiche della missione di don Bosco. L'invito ora è di continuare questa straordinaria solidarietà per completare l'opera (allestimenti interni, arredamento, sedie, banchi, cattedre, materiale didattico, eccetera) e rendere operativa la struttura per l'anno scolastico 2011-2012. Conto: UniCredit Banca di Roma S.p.A. Agenzia Roma Conciliazione 0715. Specificare nella causale la motivazione: donazione per Mongolia. IBAN IT38U0300205214000010741637. Conto intestato a: Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco Via dell’Ateneo Salesiano n. 81 - 00139 ROMA. Proprio ieri, ci hanno scritto suor Adriana e suor Maria Dominica, per fare il punto della situazione. Ecco la loro testimonianza:
"Dobbiamo darvi relazione del cammino che si è fatto alla nostra Missione, anche grazie alla vostra collaborazione. Il pozzo è realizzato e getta abbondante e buona acqua. La cinta per chiudere il terreno si è incominciata con fatica, ma contiamo di concludere a breve. I lavori realizzati per la costruzione della Scuola Elementare si possono vedere dalla foto allegata. Mentre la parte esterna, prima che vengano i forti freddi dovrà essere completata, i lavori interni di rifinitura potranno continuare. Il nostro prossimo passo e' l'arredamento delle 12 classi, due sezioni per ogni anno scolastico (il ciclo delle elementari in Mongolia è di 6 anni, per cui la scuola potrà accogliere 300 bambini: in ogni classe 25 bambini x 12 classi). Ci sono anche gli altri ambienti da allestire: direzione, saloncino, infermeria, ecc. La data di apertura della scuola sarà per i primi di settembre 2011. Sembra lontana la data, ma i preparativi, le compere necessarie sono molte e i fondi sono ancora nei disegni della Divina Provvidenza... Il campo missionario-educativo mette nel nostro cuore tanta sicurezza di fronte al futuro: i giovani della Mongolia hanno di questo impellente necessità e Don Bosco ci assicura che non c'e' "lavoro" migliore di questo. Dio ci aiuti, Maria Nostro Aiuto guidi il cuore di chi potrebbe con noi collaborare al nobile ideale di educare i bambini, i giovani, la nuova generazione della Mongolia. Ci proponiamo un miglior impegno perché vi possiamo tenere al corrente dei desiderati sviluppi e cordialmente salutandovi vi promettiamo preghiere. Riconoscenti Sr. Maria Dominica Pak con Sr. Adriana Bricchi



13 settembre 2010
Lucio e Yota, dal Mongol Rally
un'ambulanza per Karakorum

Un'ambulanza a Karakorum. E' il dono, prezioso, di Lucio Marchetti e Yota Nicolarea protagonisti del Mongol Rally 2010: l'avventura unita alla generosità. Il loro team "Mentimongole", partito da Milano, non solo ha attraversato Europa e Asia, passando da Turchia, Iran e Uzbekistan, ma ha anche sostenuto un progetto umanitario del Cesvi in Tagikistan e ha poi donato un'ambulanza all'ospedale di Karakorum, nella regione mongola dell'Uvurkhangai. Il mezzo è stato consegnato (foto a lato) alla dottoressa Ankhtuya Tsevegbat, direttrice del Dipartimento Sanitario della regione di Uvurkhangai. Un gesto di solidarietà non solo simbolico ma anche molto concreto, sostenuto da mongolia.it. Ecco la lettera di ringraziamento della dott. Ankhtuya a Alberto Colombo di mongolia.it, che ha coordinato l'iniziativa.
Dear Alberto Colombo, I want to send you our warmest greeting. We are very delighted on receiving the Hospital Ambulance car as a gift from your organization. We have sent the Ambulance to one of the villages (Kharkhorin) in Uvurkhangai province. Kharkhorin is the historical capital of Mongolia. The people of the Uvurkhangai province and Kharkhorin village delighted because of the possibility to get faster health care service. I hope, we can collabrate more in a future.Yours sincerely, Ts. Ankhtuya



Luglio 2010
A ottobre Help for Children all'ospedale di Arvaikheer
Una missione di medici di Help for Children sarà presso all'ospedale di Arvaikheer alcune settimane in ottobre, mentre sta proseguendo il progetto di gemellaggio on gli Ospedali Riuniti di Bergamo. Importanti novità sono previste a settembre, sempre in collaborazione con mongolia.it


25 luglio 2010
Silvia e Mariella colorano di rosa
il MongolRally: 14.000 km di solidarietà

Sono partite. Insieme a centinaia di altri equipaggi provenienti da tutta Italia ed Europa per disputare il MongolRally, loro si distinguono almeno per due motivi: prima di tutto per essere l'unico equipaggio completamente femminile; e poi per lo spettacolare mezzo che le condurrà fino a Ulaanbaatar, una Gazzamobile, ovviamente tutta rosa. Sono Silvia Gottardi e Mariella Carimini (nella foto durante i preparativi). Percorreranno 14.000 chilometri per spirito d'avventura ma soprattutto per sostenere progetti umanitari, com'è nello spirito di questa manifestazione che sta diventando ormai una "classica". La cestista Silvia e l'amazzone Mariella hanno presentato la loro spedizione in un incontro alla Sala Montanelli del Corriere della Sera. Nel cortile di via Solferino è stata presentata la splendida Gazzamobile della Gazzetta dello Sport-fondazione Candido Cannavò ("Non sarà il mezzo migliore per affrontare un rally - hanno commentato le protagoniste - ma sicuramente sarà uno dei più belli"). Sul sito www.mongolia.it tutti gli aggiornamenti sul MongolRally. Per avere informazioni di prima mano sull'equipaggio "rosa": www.davmongolrally.it.


29 aprile 2010
Un’ambulanza in gara per la Mongolia
Coraggio e generosità con il Team Takhi

Quest’anno fra le squadre italiane che prenderanno parte al famoso Mongol Rally, avventurosa gara di solidarietà in favore della Mongolia, c’è una coppia speciale: Edoardo Legnani e Daniele Gambino partiranno a Luglio da Milano con un’ambulanza, subito ribattezzata simpaticamente Takhilanza, per percorrere gli oltre 15.000 chilometri che separano Milano dalla capitale mongola Ulaanbaatar. Il mezzo verrà lasciato in dono ad un ospedale ancora da identificare che ne ha particolarmente bisogno. I due amici hanno formato il Team Takhi, nome che in lingua mongola significa “spirito” e appartiene al rarissimo cavallo Przewalski fortunosamente salvato dall’estinzione in anni recenti. Un bel nome augurale per una splendida iniziativa che seguiremo con partecipazione su questo sito. Edoardo e Daniele intendono inoltre raccogliere 1.000 £ da destinare a Mercy Corps che da anni lavora in Mongolia a favore dello sviluppo economico e culturale della popolazione. Sosteneteli visitando il loro sito www.teamtakhi.it


29 marzo 2010
Dopo le emozioni su Rai3 è il momento della solidarietà Aiutiamo le missionarie della Consolata
a costruire un pozzo per le bambine di Ulaanbaatar

Ha suscitato molta emozione la "finestra" sulla Mongolia proposta domenica 28 marzo nel programma di Rai3 Alle falde del Kilimangiaro, condotto da Licia Colò. Il documentario proposto dalla coppia lecchese Letizia Ronconi-Gianluigi Negri non solo ha appassionato milioni di spettatori (vinto nettamente il duello con l'altro video su Guatemala e Messico) ma ha soprattutto avuto il merito di far conoscere, nel modo più autentico, una terra dalla profonda spiritualità e i progetti che i missionari da tempo conducono a Ulaanbaatar. In particolare le Figlie di Maria Ausiliatrice con suor Adriana Bricchi (zia di Gianluigi Negri) stanno realizzando il progetto di un pozzo nell'ambito dell'apertura di una scuola per le bambine della capitale mongola. Per il pozzo e per il recinto occorrono oltre 12.000 euro. Grazie al contributo di tutti ne sono già stati raccolti più di 10.000. Al momento ne mancano 2.750 per completare questa preziosa opera sociale. Ognuno di noi può contribuire. Per tutti i dettagli consultare la sezione SOS-Aiuti umanitari oppure scrivete a info@mongolia.it, o direttamente a Suor Adriana gioiafma@yahoo.co.kr. Sopra, un'immagine scattata da Letizia Ronconi con una bambina accanto a un sacro ovoo. GUARDA IL VIDEO DI LETIZIA RONCONI E GIANLUIGI NEGRI DIRETTAMENTE DAL SITO RAI


23 marzo 2010
La Mongolia di Letizia Ronconi
domenica alle Falde del Kilimangiaro

La Mongolia alle Falde del Kilimangiaro. Non è un paradosso geografico ma l’emozionante contributo di Letizia Ronconi (nella foto) al Paese centroasiatico nel corso della trasmissione di Licia Colò in onda domenica 28 marzo su Rai3 (inizio alle 14.30). E’ il resoconto di un viaggio intrapreso nella scorsa estate da un gruppo di appassionati: insieme a Letizia, il marito Gianluigi Negri, Giuseppina Tamagni e Ambrogio Bricchi, fratello di suor Adriana delle Figlie di Maria Ausiliatrice (vedi sezione Sos) che stanno costruendo a Ulaanbaatar una scuola per bambini di strada. Da questa esperienza è nato un documentario molto toccante ("Mongolia - Terra di incontri") sulla realtà mongola e sull’opera missionaria. Mongolia.it ha rivolto due domande a Letizia Ronconi: Che cosa ti ha avvicinato alla Mongolia? “Il pretesto del viaggio è stato l'interesse per il progetto di zia Adriana. Qualche anno fa in occasione della ricorrenza dei suoi 50 anni di voti, siamo andati a trovarla a Seoul. Lì siamo venuti a conoscenza del loro progetto in terra mongola. La cosa ha immediatamente suscitato il mio interesse e le ho detto che sarei stata felicissima di visitare la Mongolia e seguire il loro progetto. Trovo particolarmente affascinanti i luoghi dove lo spazio è infinito e dove la natura si esprime libera, per quanto possibile senza la contaminazione dell'uomo. Che cos'ha la Mongolia di diverso dagli altri Paesi? “Ho vissuto suggestioni intense dal Circolo Polare Artico alle foreste tropicali, ma gli spazi della Mongolia sono un’altra cosa. In un certo senso ho quasi avuto l'impressione d'esser tornata a casa. Filogeneticamente, intendo. Alcuni studiosi sono convinti che l'uomo è nato in terra mongola, ma che finora nulla lo possa dimostrare. A me l'ha dimostrato il profondo senso di familiarità. E questo mi basta. La Mongolia è una terra in cui si respira la sacralità dell'uomo e della natura. Il nostro video si conclude con la frase: 'Un viaggio in Mongolia è un ritorno all'infanzia del mondo e dell'uomo'. Personalmente dichiarerei tutta la Mongolia patrimonio dell'umanità e la considererei come un enorme Tempio nel quale entrare con grande rispetto".


2 marzo 2010
La Mongolia a Unica Lombardia e sulla Gazzetta di Lecco
La Mongolia diventa protagonista a Lecco, prima negli studi della televisione Unica Lombardia (nel programma "Oltre la notizia" con Katia Sala e Laura Achler) e poi su una pagina del settimanale La Gazzetta di Lecco. Telespettatori e lettori hanno potuto “viaggiare” in questa terra meravigliosa grazie a filmati, immagini e testimonianze. Soprattutto si è toccato con mano l’impegno missionario di suor Adriana Bricchi, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, impegnate da tempo in progetti sociali a Ulaanbaatar. “Io sarei favorevole per dichiarare la Mongolia intera Patrimonio dell’Umanità”, ha suggerito Letizia Ronconi, parente di suor Adriana e autrice di uno splendido documentario che sarà trasmesso il 21 marzo prossimo nel programma “Alle falde del Kilimagiaro”. “Sono convinto che iniziative di questo genere – ha commentato Alberto Colombo, ospite in studio, promotore di iniziative culturali e umanitarie – non possano che essere utili ad avvicinare le persone alla Mongolia, con conseguente stimolo per il turismo e soprattutto per i progetti di solidarietà”. “Aiutiamo i bimbi di strada” è il titolo ripreso dalla Gazzetta con la segnalazione delle iniziative umanitarie: “Il progetto di una suora lecchese nella capitale Ulaanbaatar”. “Per garantire un futuro ai figli di questa terra splendida – dice suor Adriana – non basta la grazia di Dio, ma servono anche gli uomini di buona volontà. Nella sezione Sos i riferimenti per gli aiuti umanitari. “Andateci, ma con rispetto – chiede Federico Pistone, che è intervenuto alla trasmissione in collegamento telefonico – perché la Mongolia è un paese fragile. E’ necessario che i viaggiatori abbiano riguardo della cultura e delle tradizioni dei mongoli”.


Marzo 2010
Una preziosa serata a favore della missione
di suor Adriana: raccolti 8.500 euro per la scuola di Orbit

Quando la festa diventa solidarietà e il coraggio si trasforma in sorriso. Nei giorni scorsi l'agriturismo Pippo di Cassignanica (frazione di Rodano, in provincia di Milano) ha ospitato una serata di beneficienza dedicata interamente alla Mongolia a cui hanno partecipato ottanta persone. La serata si è svolta in un ambiente familiare, accogliente ed è stata molto bene organizzata da Ambrogio e Pinuccia Bricchi, Gianluigi e Letizia Negri, parenti di suor Adriana Bricchi delle Figlie di Maria Ausiliatrice, uno dei nostri punti di riferimento per gli aiuti umanitari. Nell'occasione è stato proiettato uno splendido filmato sulla Mongolia realizzato da Letizia Ronconi Negri. Dopo l'appello di suor Adriana, sono stati raccolti, con contributo libero, 8.500 euro destinati alla realizzazione di: pozzo, recinzione e arredamento di una scuola per i primi anni dell'obbligo che sta sorgendo a Ulaanbaatar, nel sobborgo di Orbit. Questo progetto è attuato in collaborazione con il vescovo mons. Venceslao Padilla. Il nostro Alberto Colombo (nella foto durante il discorso) ha introdotto la serata parlando della Mongolia e ha presentato il progetto con alcune immagini Nella sezione Sos - Aiuti umanitari altri dettagli sulle iniziative di sostegno sociale alla Mongolia.


1 marzo 2010
La testimonianza di Carlo De Biasi a Rai Radio1
sui Missionari della Consolata

La Mongolia domenica 14 marzo andrà in onda su Rai Radio1, grazie a un emozionante documentario realizzato daCarlo De Biase, insieme alla moglie Paola e al figlio Giacomo, dal titolo "Al cuore della Mongolia". E' la testimonianza della presenza missionaria della Consolata ad Arvaikheer ma è anche un commosso omaggio a une terra straordinariamente "spirituale". "Noi missionari - dice Padre Giorgio nel corso del filmato - restiamo degli ospiti, dei pellegrini, e condividiamo la nostra vita con la gente. La missione in questo contesto asiatico risente molto della sensibilità della Mongolia, con quel desiderio assoluto e infinito di valori profondi. E' anche un invito per noi a vivere un'intimità con il Signore". Il video, della durata di 15 minuti, andrà in onda domenica alle 11.35 su Radio1 nell'ambito del programma "Oggi 2000", diretta da F. Anastasi. In attesa di vedere il documentario per la cui realizzazione De Biase, nella foto durante le riprese, ha utilizzato 3 telecamere, girando 40 ore di filmato. Ne valeva la pena.


11 febbraio 2010
Emergenza gelo: la Mongolia chiama
E' ancora presto per stilare bilanci definitivi, ma la Croce Rossa Internazionale indica in oltre 4 milioni il numero dei capi di bestiame morti in Mongolia nel corso dell'ultima eccezionale ondata di gelo. Ma il peggio deve ancora arrivare: "Il periodo più critico - avverte la stessa Croce Rossa - è previsto nei mesi di marzo, aprile e maggio, quando il fenomeno dello zud porterà le conseguenze più devastanti". Lo zud, cioé il congelamento del terreno e l'impossibilità per gli animali di accedere al foraggio, è un fenomeno che si ripete ogni inverno nelle steppe della Mongolia, con conseguenze sempre tragiche per gli animali ma anche per i nomadi. Insieme alle immani perdite del bestiame, la conseguenza di questi inverni che raggiungono anche i 50-55 gradi sottozero è un aumento sensibile della povertà tra i pastori e uno spostamento in massa verso le città, in condizioni di assoluta indigenza. Servono ingenti aiuti internazionali per affrontare la situazione: le regioni più colpite sono quelle di Arkhangai, Gobi-Altai, Khuvsgul, Uvurkhangai e Zavkhan. Ora si apre un altro problema collaterale: le montagne di carcasse di animali potrebbero essere fonte di contagio. Del resto seppellirle è un'operazione complicata sia per il numero impressionante, sia per la difficoltà di scavare nel terreno congelato.


11 febbraio
Emergenza gelo: gli aiuti alla popolazione mongola
dalla missione di Arvaikheer

I missionari e le missionarie della Consolata hanno lanciato una raccolta fondi per far fronte all'emergenza gelo in Mongolia, dove migliaia di famiglie sono a rischio fame a causa delle temperature che hanno toccato punte di -50 gradi. "Quasi due milioni di capi di bestiame sono già morti", scrive il Superiore dei missionari della Consolata in Mongolia padre Ernesto Viscardi. "Ora si teme per i prossimi mesi, nel corso dei quali il numero potrebbe raddoppiare, lasciando altre migliaia di persone senza cibo". Il freddo non ha colpito solo gli allevatori, continua padre Viscardi, ma tutta la popolazione, che fatica a trovare legna e carbone per scaldarsi. Le Nazioni Unite e il governo mongolo hanno stimato che saranno necessari aiuti per sei milioni di dollari nel corso dei prossimi tre mesi per permettere alle popolazioni colpite di superare l'inverno. È possibile contribuire con una donazione visitando il sito web della Fondazione Missioni Consolata Onlus (www.missioniconsolataonlus.it/mco), dove sono disponibili anche informazioni in costante aggiornamento sull'emergenza.


10 febbraio 2010
Aiuti alla Mongolia con i missionari della Consolata
I Missionari della Consolata di Arvaikheer stanno raccogliendo fondi per aiutare in modo semplice e concreto la popolazione mongola. La regione dove vivono e operano, l'Uvurkhangai, è una delle più colpite dalla straordinaria ondata di gelo che ha provocato il fenomeno dello zud, uccidendo milioni di animali e mandando in ginocchio oltre trentamila famiglie di nomadi (nella foto a destra, carcasse di animali ammassate nei pressi di una gher). Ecco quanto ci ha scritto oggi, 8 febbraio 2010, Padre Giorgio Marengo, da anni in prima fila insieme ai Missionari della Consolata, per aiutare la popolazione della Mongolia: "Qualsiasi offerta che arrivasse tramite il c/c di Torino, se ha come descrizione 'Emergenza gelo Mongolia' verrà utilizzata ovviamente per questo scopo. La gente che bussa alla nostra porta per un po' di carbone o qualcosa da mangiare troverà un aiuto grazie a chi vorrà aiutarci. Grazie ancora e a presto. Padre Giorgio".


9 febbraio 2010
Aiuti per la Mongolia: la testimonianza di padre Giorgio Marengo
A proposito del freddo estremo qui in Mongolia, anche il nostro Istituto si sta muovendo per vedere di fare qualcosa di concreto; potremmo a breve essere in grado di segnalare un'iniziativa di solidarietà che coordineremmo noi qui sul posto, in sinergia con le autorità civili. Ne parleremo forse già domani tra noi in riunione, per vedere le reali possibilità di intervento: già lo Stato e molti enti ed organizzazioni, nonché privati e compagnie, stanno raccogliendo fondi qui per gli allevatori maggiormente danneggiati; com'è prevedibile in simili situazioni, si crea però anche una certa confusione e il tema degli aiuti diventa un cavallo di battaglia per molti (soprattutto politici) per mettersi in mostra a far girare denaro. Non c'è giudizio sui singoli, ma solo osservazione. Per cui dobbiamo valutare se è veramente possibile intervenire con successo, più di quanto non stiamo già facendo con i nostri aiuti ordinari, quotidiani. Grazie. Padre Giorgio Marengo - Missionari della Consolata in Mongolia


9 febbraio 2010
Emergenza gelo: la Mongolia è in ginocchio
Due milioni di capi di bestiame a rischio, decine migliaia già morte, trentamila famiglie nomadi in ginocchio. Questo il primo bilancio dell'eccezionale ondata di gelo che sta colpendo la Mongolia. L'inverno più rigido degli ultimi trent'anni con temperature che precipitano fino ai 55 gradi sottozero. Le organizzazioni internazionali si stanno mobilitando ma servono subito 6 milioni di euro per fronteggiare la prima emergenza. Anche mongolia.it sta monitorando la situazione in loco e individuerà i referenti più affidabili a cui inviare offerte e altri aiuti umanitari. Nell'impressionante fermo immagine a destra, un bambino è costretto a camminare su un tappeto di cadaveri di capre, sterminate dal gelo.


Febbraio 2010
Padre Giorgio da Arvaikheer: "I bambini sono sempre più numerosi"
Carissimo Federico, qui tutto bene, a parte i tubi del pozzo congelati per 2 giorni: temevamo il peggio, ma grazie a Dio siamo riusciti a scongelarli senza danni all'impianto. I bambini vengono sempre più numerosi: pensa che le sorelle hanno trovato un calcio-balilla (si chiama così?...) a UB e lo abbiamo comprato e installato nella ger: i bambini stanno impazzendo! Con la primavera vorremmo finalmente cementare il campetto da basket (l'anno scorso siamo arrivati in ritardo) e possibilmente realizzare quel locale bagni e docce di cui ti avevo accennato tempo fa: speriamo di non avere troppi impedimenti burocratici e di poter realizzare qualcosa di così essenziale per la salute della gente. Sai che ho saputo del terremoto dal tuo sito? Qui non ce ne siamo accorti. In compenso sappiamo che tanti allevatori hanno perso molti capi di bestiame per il freddo intenso e la neve, che però ormai è già quasi completamente sparita, lasciando il posto al terriccio polveroso che ci accompagnerà fino all'estate. In questi giorni tutti sono matti per i 70.000 tugrug che il governo ha deciso di dare a ciascun cittadino; per questo primo turno, gli aventi diritto sono i bambini, gli anziani e i portatori di handicap, per un totale di oltre un milione e mezzo di persone, che nel giro di pochi giorni devono mettersi in regola con i documenti di identità e fare code impressionanti agli sportelli delle banche; da una parte ben venga qualche soldo in più nelle tasche della gente (che si prepara al Tsagaan Sar, ovviamente con spese pazze), dall'altra mi chiedo se sia una politica sensata quella di distribuire denaro così... Grazie ancora per il servizio che ci hai reso mettendo sul tuo sito i dettagli della produzione artigianale delle donne di Arvaiheer. Ho letto sul tuo sito del bellissimo numero di Meridiani e saremmo molto contenti di poterne avere una copia. Grazie. Per non parlare della nuova edizione della tua guida: la consigliamo sempre a chi ci chiede informazioni dall'Italia! Avremo in estate un paio di gruppi di amici coreani, accompagnati dai nostri padri che lavorano lì da molti anni, e forse un gruppo di scout francesi, oltre probabilmente a persone di passaggio. Spero di risentirti presto, compatibilmente coi tuoi moltissimi impegni. Per ora ti mando un caro saluto e un abbraccio. Saluti anche da tutti gli altri qui! Padre Giorgio


2 gennaio 2010
La Mongolia a Cisternino: arte e solidarietà
Resterà aperta fino al 7 gennaio nel centro storico di Cisternino (in provincia di Brindisi) un'esposizione a cura dell'artista Marilena Gulletta (nella foto insieme ad alcuni suoi lavori), che da tempo ha tracciato un singolare percorso culturale fra Puglia e Mongolia. L'appuntamento è presso la galleria L'Isule 43.45 con installazione video dedicata ai bambini di strada di Ulaanbaatar. L’iniziativa, promossa dall’associazione "Corpi nomadi - nuovArteliquida" punta alla raccolta fondi a favore delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Mongolia. Per informazioni telefonare a 3398629672.


Settembre 2009
Ospedali Riuniti di Bergamo in Mongolia
Dal 4 settembre 2009 una delegazione medica degli Ospedali Riuniti di Bergamo sarà impegnata in sala operatoria per trattare le malformazioni congenite e gli esiti da ustioni dei piccoli ricoverati all'ospedale di Arvaykheer, capoluogo dell'Uvurkhangai. Con Maurizio Migliori della Direzione Medica partiranno il primario di Chirurgia Pediatrica Daniele Alberti, i chirurghi plastici Marcello Carminati e Luca Ortelli, l'anestesista Bruno Carrara e Michele Andreoletti dell'Ingegneria Clinica. Per una settimana si occuperanno di malformazioni congenite e di ridurre gli esiti di ustioni, molto frequenti tra i bambini della zona a causa dell'utilizzo di stufe per il riscaldamento, ma anche dell'addestramento del personale sanitario locale. "Eseguiranno interventi che non richiedono poi il ricovero in Terapia Intensiva, perché la struttura sanitaria ne è priva, nonostante l'ospedale sia il centro di riferimento della regione dell'Uwrkhangay, dove vivono circa 360 mila persone. La struttura conta 200 posti letto e ha attivi tutti i reparti di base, dall'Ostetricia al Pronto Soccorso, ma le condizioni in cui medici e infermieri si trovano ad operare sono molto diverse da quelle della realtà italiana", spiega il direttore amministrativo Gianpietro Benigni, che ad Arvaykheer incontrerà la delegazione degli Ospedalii Riuniti. La missione s'inserisce in un percorso avviato da Wopsec, associazione che già collabora con il nostro sito www.mongolia.it attraverso l'attenzione e l'impegno di Alberto Colombo. Wopsec raduna chirurghi pediatrici a livello mondiale e ha già intessuto rapporti di collaborazione con le autorità locali. I primi contatti sono scaturiti grazie a padre Ernesto Viscardi, missionario bergamasco della Consolata attualmente con altri confratelli in Mongolia. Grazie a Wopsec altre équipe hanno già portato il loro contributo: da alcuni sanitari francesi ai rappresentanti dell'ospedale di Treviso, che tornerà sul posto anche il prossimo ottobre e che ha apprezzato il coinvolgimento dei Riuniti per garantire una certa continuità alle missioni umanitarie. La delegazione bergamasca porterà con sé 60 chilogrammi di materiale tra indumenti, presidi e attrezzi chirurgici, parte dei quali sono stati donati da alcune aziende che operano nel settore. Nell'ambito del trasferimento nel nuovo ospedale, e della conseguente dismissione di alcune apparecchiature che saranno rinnovate, l'ospedale in Mongolia è tra le strutture che potrebbe


Dicembre 2009
Natale 2009: lettera aperta di Padre Giorgio
Carissimo Federico, è da tempo che non ci sentiamo e sento il bisogno di ringraziarti personalmente per la preziosa attività di informazione sui nostri progetti che continui a svolgere tramite il tuo sito. La home page del periodo di Natale, con la foto dei nostri bambini, è stata per noi un bellissimo regalo; le sorelle poi hanno ricevuto diversi ordini per il progetto-donne e mi dicono di ringraziarti tanto anche da parte loro. Adesso portiamo avanti le attività con più coinvolgimento; la gente ormai ci viene a trovare ogni giorno e numerosa, cercando qualcuno con cui condividere vari problemi. Speriamo di essere un punto di luce per loro, con l'aiuto di Dio. Un abbraccio e buon tutto! Padre Giorgio
@ Carissimo Padre Giorgio, ti devo ringraziare io perché mi dai la possibilità di trasformare un sito altrimenti un po' arido in uno strumento di aiuto concreto, anche se in misura minima rispetto alle esigenze e alle aspettative della vostra meravigliosa missione della Consolata. Come ho scritto nella presentazione della sezione Aiuti umanitari, questo è un sito "laico" ma quando si ha a che fare con persone coraggiose e straordinariamente concrete come voi, non c'è fede che tenga. L'aiuto che state dando alla popolazione mongola è inestimabile e lo verifico costantemente di persona. Ecco perché sento il desiderio, quasi la necessità, di convogliare su di voi la maggiore sensibilità possibile, mia e dei nostri amici di mongolia.it. Fare del bene a voi significa fare del bene alla Mongolia e in particolare ai bambini più sfortunati che voi seguite con gioia e affetto. Sono contento che i vostri progetti stiano piano piano concretizzandosi e crescendo, pur nelle difficoltà logistiche e burocratiche. In questi giorni sto sistemando il sito, che spero sarà completo per il nuovo anno mongolo, quindi dal prossimo febbraio. Inaugurerò anche un "blog" (vanno molto di moda), in cui lancerò dei temi di discussione, anche fuori dalla "questione Mongolia": tra questi, la caccia, il turismo, ma anche le missioni all'estero. Spero che anche tu parteciperai con le tue illuminanti riflessioni. Dai un abbraccio a tutta la missione, bambini compresi, e ci vediamo prestissimo. Grazie, Federico.



17 dicembre 2009
Natale 2009: regaliamo un pozzo alle bambine della Mongolia
Dall’8 dicembre 2007, noi Figlie di Maria Ausiliatrice o Salesiane di Don Bosco, abbiamo aperto ufficialmente una missione in Mongolia. Siamo entrate in questa cara nazione con il proposito di seguire gli insegnamenti, gli esempi di Don Bosco, educatore, per essere come Lui missionarie particolarmente tra i giovani. Per evangelizzare educando ed educare evangelizzando, come Don Bosco, ci siamo proposte di aprire una scuola, dalle classi elementari fin su alle classi superiori per i giovani mongoli, che della popolazione della Mongolia conta presentemente il 48% al di sotto dei 20 anni. Fatte le debite pratiche presso il Governo abbiamo ottenute promesse lusinghiere Quando però c’e’ stato recentemente il cambio del governo, ogni promessa e’ svanita. Le difficoltà per riprendere le trattative ci hanno suggerito che la soluzione migliore fosse quella di accettare la proposta del Vescovo della Capitale UlaanBaatar Mons. Padilla della direzione di una scuola elementare già in costruzione che il Vescovato che ha ottenuto dal governo permessi e terreno. Il nostro Istituto, nonostante stia sostenendo povere missioni in moltissime parti del mondo ha comperato un appezzamento di terra, situato dirimpetto al terreno dove sta sorgendo la scuola del Vescovo. Il nostro piano prevede di: 1).Costruire una casa per le suore che andranno alla scuola elementare del Vescovo per prestare servizio. 2).Promuovere un dopo-scuola per i bambini poveri molto numerosi nella zona che circonda il nostro terreno. 3).Preparare un ambientino per accogliere bambine e ragazze bisognose d’accoglienza. Con l’inizio della prossima primavera dovremmo iniziare a scavare un POZZO che servirà a noi ed ai poveri del vicinato e contemporaneamente al pozzo dovremmo costruire la CINTA al terreno. Sono stati fatti due Preventivi distinti: per lo scavo e realizzazione del pozzo, servono almeno 13 milioni di Tugrug (pari a circa 6100 Euro) mentre per la recinzione 12 Milioni di Tugrug (pari a circa 5620 Euro.) La fiducia nella Divina Provvidenza passa dal cuore di chi per disposizione divina dispone di possibilità finanziarie... Intendo osare e presentare domanda di aiuto del tanto bene che si potrà fare nell’amata nazione che si chiama Mongolia. Don Bosco ha fatto tanto bene, ma sempre con l’aiuto di generosi benefattori. Con Don Bosco stendiamo la mano, assicurando con Lui che la generosità per la missione, ad aiuto dei giovani, sarà ben ricompensata da Dio. Suor Adriana Bricchi Dicembre 2009.
Questo il conto corrente intestato a: FMA Don Bosco, conto presso Trade and Development Bank of Mongolia - Ulaanbaatar TDBM - MN - UB - TDB804 - 404169877.



9 ottobre 2009
Ospedali Riuniti di Bergamo,
missione compiuta ad Arvaikheer

Venti interventi di chirurgia pediatrica e chirurgia plastica in quattro giorni, oltre sessanta persone visitate, prevalentemente bambini e adolescenti, e 130 chili di farmaci e presidi medici. È questo il bilancio della prima missione all'ospedale di Arvaykheer dei medici degli Ospedali Riuniti di Bergamo. L'équipe, composta da Maurizio Migliori della Direzione Medica, Daniele Alberti, primario di Chirurgia Pediatrica, i chirurghi plastici Marcello Carminati e Luca Ortelli con l'anestesista Bruno Carrara e Michele Andreoletti dell'Ingegneria Clinica, è partita per la Mongolia a settembre. Ad Arvaikheer ha incontrato il direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti, Gianpietro Benigni, già in Mongolia in veste privata. La delegazione è stata accolta dalla direttrice dell'ospedale locale, centro di riferimento per l'intera regione dell'Uvurkhangai, dove vivono circa 360 mila persone. Nella foto, l'equipe al completo insieme all'interprete.


Settembre 2009
Da Bergamo ad Arvaikheer in vista del gemellaggio
Una missione degli Ospedali Riuniti di Bergamo raggiunge Arvaikheer per visite e interventi gratuiti e anche in questa occasione vengono lasciati medicinali ed una prima apparecchiatura. Scopo importante della missione è quello di sondare le autorità mongole per un possibile gemellaggio tra la Regione Lombardia e il governatorato di Uvurkhanghai. (2010/2012)


Settembre 2009
Nuove protesi per Oghi: un altro successo
sull'asse della solidarietà Italia-Mongolia

Un altro progetto umanitario sull’asse di solidarietà Italia-Mongolia è andato a buon fine. A Oghi, una ragazza focomelica senza le due gambe e le due mani, sono state applicate delle protesi e ora la sua vita è cambiata. L’iniziativa è stata messa a punto grazie alla sensibilità di una serie di soggetti che hanno interagito con estrema professionalità. I dettagli di questa straordinaria iniziativa li racconta Federica Bianchi, presidente dell’associazione Disabili No Limits nella sezione Articoli e nella sezione Aiutiamo la Mongolia. “Inutile dire – scrive Federica Bianchi - che si poteva leggere negli occhi di Oghi, quando le protesi erano finite, la felicità che si vede negli occhi di un bambino davanti ai regali sotto l'albero di Natale”. A queste iniziative hanno collaborato anche i Missionari della Consolata di Padre Giorgio e, nel nostro piccolo ma orgogliosamente, il sito mongolia.it. Nella foto, lo staff al completo insieme a Oghi.


23 agosto 2009
Dopo 16.000 chilometri Mongolia raggiunta
I tre ragazzi di Milano nel Charity Rally:
"E' meraviglioso, sembra il set di un film"

Missione compiuta. Exploro ergo sum, l'equipaggio italiano composto da tre studenti diciannovenni di Milano, ha raggiunto la Mongolia dopo 16.000 chilometri percorsi sul fuoristrada Massif Iveco. Tommaso Goisis, Lorenzo Fumarola e Giovanni Scolari sono riusciti nell'impresa: avventura ma anche spirito umanitario. Il Charity Mongolia Rally è infatti una manifestazione a scopo benefico: il ricavato delle iscrizioni vanno alla fondazione Children's Development Protection che, insieme all'associazione Go Help, finanzia progetti di assistenza per i bambini della Mongolia. La spedizione, sponsorizzata fra gli altri da Corriere Motori, Bosch e Pirelli, ha avuto anche il nostro sito www.mongolia.it tra i supporter ufficiali. Partiti l'11 luglio da Londra, i tre coraggiosi protagonisti hanno attraversato dieci stati fino a raggiungere l'agognata Mongolia. Questo il primo significativo commento: "Mongolia. Questa nazione misteriosa il cui nome ci è accompagnato per tutta la preparazione di questo viaggio finalmente si è svelata ai nostri occhi. La gioia che proviamo è incontenibile e i paesaggi che fino a ora abbiamo visto non fanno altro che aumentarla. Abbiamo viaggiato in macchina da Milano alla Mongolia! Il paesaggio è da subito incredibile: montagne, fiumi, laghi e animali al pascolo sembrano il set di un film". Attendiamo aggiornamenti. Intanto si possono consultare i siti www.corrieremotori.it e www.exploroergosum.it. Sopra foto tratte dal video realizzato da Tommaso, Lorenzo e Giovanni per il sito corrieremotori.


6 agosto 2009
Rally e solidarietà: in Mongolia
con l'ambulanza e col fuoristrada

La solidarietà viaggia verso Ulaanbaatar a tutta velocità. Mongol rally e Mongolia Charity rally sono iniziative spettacolari, avventurose e soprattutto a scopo benefico. Tra i cinquecento equipaggi del Mongol rally c’è anche il Montessori Export Team che partecipa con... un’ambulanza. (foto a sinistra). Partito da Milano il 18 luglio, il team Montessori gareggia a sostegno dell’organizzazione umanitaria Cesvi. Il mezzo di soccorso trasporta attrezzature mediche e all’arrivo in Mongolia l'ambulanza sarà donata a un’associazione locale: a bordo, un medico (e pilota), un fotografo, una creativa, una pr e un interprete. A sostegno della spedizione, il Segretariato italiano studenti di medicina che ha messo a disposizione il mezzo, un Volkswagen Transporter riadattato ad ambulanza. "L’obiettivo – ha detto Alessandro Amorosi, il medico del team – è quello di vivere l’avventura negli immensi spazi dell’Asia e anche fare qualcosa di utile". Prosegue anche il viaggio del team Exploro ergo sum, sostenuto anche dal nostro sito mongolia.it, nel Charity rally. Tommaso, Giovanni e Lorenzo, i tre studenti diciannovenni di Milano, si stanno avvicinando al Kazakistan con il fuoristrada Massif (foto a sinistra). Per seguire passo per passo la loro avventura si può consultare corrieremotori.it.


4 agosto 2009
Finita l'emergenza alluvione in Mongolia
E' tempo di bilanci e di ricostruzione
Niente disagi per i turisti, anzi l'invito a partire

Dopo le pesanti precipitazioni di fine luglio, la situazione in Mongolia è quasi tornata alla normalità. Solo qualche disagio permane in alcuni quartieri periferici di Ulaanbaatar, su qualche strada da e per la capitale e nell'aimag di Gobi-Altai, dove i danni sono stati maggiori. Nella foto, come si presentavano le strade centrali di Ulaanbaatar nei giorni dell'alluvione. Anche il tempo meteorologico è decisamente migliorato e stabile. Il bilancio è comunque molto pesante: 26 morti, migliaia di gher spazzate via e decine di migliaia di animali rimasti uccisi. Nessun pericolo invece per i viaggiatori che si trovano in questo momento in Mongolia o che devono raggiungerla nei prossimi giorni. Una coordinatrice di Avventure del mondo, Gianna Onfiani, appena rientrata dalla Mongolia ci tranquillizza con questo dettagliato punto della situazione: "Vorrei rassicurare i turisti in partenza che non vi è alcuna sorta di pericolo, ed anzi invito caldamente a partire e visitare questo meraviglioso Paese. L'unico piccolo disagio è stato di brevi tratti di pista melmosa che gli autisti locali affrontano con i loro Uaz senza problemi. Anche la zona Altai è assolutamente praticabile ed il Sud dei Gobi poi non ha quasi visto la pioggia. Questo per informazione diretta a beneficio di quanti si pongono comprensibili interrogativi. Partite e non ve ne pentirete".


29 luglio 2009
Piove ancora ma la situazione sta tornando
alla normalità. Nessun rischio per i viaggiatori

Continua a piovere a Ulaanbaatar e in varie regioni della Mongolia (vedi la sezione METEO costantemente aggiornata), ma la situazione di emergenza si va via via ridimensionando. Resta lo scenario di una catastrofe che ha colpito molte regioni dell'Asia e parzialmente anche la Mongolia, soprattutto la capitale Ulaanbaatar e l'aimag del Gobi Altai, nella zona sud occidentale del Paese: resta di 26 il bilancio dei morti accertati. Le autorità comunque tranquillizzano i visitatori che sono nel Paese e quelli che devono raggiungerlo in questi giorni. Il centro della capitale non ha subito conseguenze così come la gran parte del Paese. Si possono riscontrare disagi per i danni subiti a qualche via di comunicazione ma le alternative in Mongolia sono sempre numerose, disponendo di fuoristrada che possono adeguarsi al terreno e affrontare piste differenti. Nella sezione FORUM abbiamo risposto anche a una delle numerose richieste dei viaggiatori in partenza per la Mongolia, incerti se affrontare il viaggio o rinunciare. Nella foto in alto a destra (concessa dalla Croce Rossa internazionale e diffusa da gogo.mn), una donna cerca di recuperare un tappeto accanto alla gher completamente allagata nella capitale.


28 luglio 2009
Alluvione, molte delle vittime erano bambini
sotto i 13 anni: via ai lavori di ricostruzione

Piogge intense e grandine continuano a flagellare la Mongolia, che ha già pagato con 26 morti, imponenti distruzioni, migliaia di gher spazzate via e decine di migliaia di animali uccisi: dopo l’alluvione dei giorni scorsi, la capitale Ulaanbaatar è stata colpita da un’altra inondazione, anche se questa volta per fortuna non si registrano ulteriori vittime. Gravemente danneggiato il distretto di Songinokhairkhan, così come altri quartieri già duramente colpiti, in particolare Bayanzurkh e Khan-Uul. Lo stesso sindaco di Ulaanbaatar Monkhbayar è in prima linea a lavorare con la protezione civile mongola e con l’esercito: il tentativo ora è quello di evacuare oltre quattromila famiglia dalle zone a rischio. Una diga danneggiata rischia di crollare e ci vogliono lavori immediati per evitare una catastrofe. Molte strade che collegano la capitale agli altri aimag sono distrutte o danneggiate. Cominciano intanto a trapelare notizie sulle vittime accertate nella capitale: la maggior parte di loro erano bambini tra i tre mesi e i tredici anni. L’emergenza maltempo sembra ora dare una tregua dopo una settimana di rovesci eccezionali. Intanto l’autorità sanitaria mette in guardia dall’inquinamento provocato dall’alluvione e invita la popolazione a lavarsi con cura le mani per evitare la diffusione di malattie. Il Governo mongolo ha ovviamente dichiarato lo stato di emergenza, nella speranza che la comunità internazionale possa intervenire con urgenza con contributi economici immediati e consistenti o con interventi diretti di protezione civile.


26 luglio 2009
Inondazioni in Mongolia:
26 morti nella capitale e nel Gobi Altai

Le piogge torrenziali dei giorni scorsi hanno provocato vittime e danni in Mongolia. La stessa capitale Ulaanbaatar è stata duramente colpita dalle precipitazioni e alcune zone della città sono allagate. In attesa di avere informazioni più dettagliate, anche per chi è partito o sta per partire per la Mongolia, ecco quanto ci riferisce Dulam, che si trova in Mongolia: "Nel diluvio a Ulaanbaatar sono morte 8 persone, molte famiglie hanno perso la gher; le autorità, in vista dell'eccezionale maltempo, avevano avvisato i cittadini di alcuni quartieri della capitale, invitandoli a evacuare le zone a rischio, ma molti di loro non hanno voluto ascoltare l'appello e hanno perso la casa e alcuni anche la vita. Molto gravi i danni. Numerose strade sono allagate e anche quelle asfaltate sono danneggiate. I lavori di ricostruzione stanno già cominciando. Nel centro della città non si segnalano danni particolari. La situazione più delicata è nella regione del Gobi Altai dove una pioggia impressionante durata 20 minuti ha sollevato le acque di fiumi di oltre cinque metri: in questo aimag si segnalano 18 persone morte, i cui cadaveri sono stati trascinati dalla furia delle acque anche a 25 chilometri di distanza. Almeno duemila gli animali morti". Ovviamente terremo monitorata la situazione e daremo costantemente aggiornamenti.


Luglio 2009
Il saluto di Padre Ernesto:
"Mongolia bella e sorprendente"

Carissimo Federico, spero che la vostra avventura Mongola si sia conclusa bene anche se penso abbiate trovato delle giornate fredde lungo il percorso. Ma anche questo fa parte delle sorprese e delle bellezze della Mongolia. Io ti scrivo per ringraziarti prima di tutto per la graditissima visita tua e del gruppo ad Arvaikheer. Hai proprio deviato il percorso per venirci a trovare! Il mio ringraziamento è per te per il grande affetto con cui segui il nostro lavoro oramai da qualche anno. La missione, diceva un saggio missionario è azione corale, non il canto del solista. C'è chi sta da qualche parte a darsi da fare e altri che da lontano seguono e sostengono e in entrambi i casi si contribuisce insieme. Per tanto affetto e tanta delicatezza grazie tantissime Federico. Qualche notizia locale. Ultimamente purtroppo, come chiesa cattolica, abbiamo avuto un sacco di ispezioni da parte di commissioni statali. Sembra che si voglia applicare in maniera severa e restrittiva le leggi riguardanti le attivita' religiose. Diverse nostre succursali sono state chiuse ad attività religiose. Appena ieri notte hanno rotto diversi vetri della parrocchia del Buon Pastore che si trova giusto dietro l'UB PALACE per un atto di vandalismo. Per fortuna ad Arvaikheer abbiamo tutti i permessi (o quasi perché manca sempre qualche firma). Si ha quasi l'impressione che ci sia una crescente antipatia verso lo straniero. Molti attribuiscono questo alla recente campagna per l'elezione presidenziale durante la quale i vari contendenti hanno cavalcato molti temi nazionalistici (risorse minerarie, identità nazionale...). Altri parlano di reazione alla povertà crescente sopratutto alla capitale. Speriamo siano solo eventi sporadici.... Carissimo Federico ancora un grande grande grazie e mi raccomando da noi sei sempre di casa. fr. Ernesto da Arvaikheer
@ Carissimo Ernesto, grazie per le tue preziose parole e per la disponibilità. Il nostro incontro di giugno è stato estremamente emozionante, tutti gli amici che erano con me hanno dei ricordi bellissimi di quella giornata così come della dolcezza della Mongolia e dai suoi paesaggi naturali e umani. Mi spiace invece leggere del clima un po' ostile che si è creato in Mongolia nei confronti delle missioni e delle attività religiose. Tienimi aggiornato per favore anche su questo. Ci vediamo prestissimo, un abbraccio a te e a tutti i bambini. Nella foto sopra, padre Ernesto con alcuni dei bambini seguiti dalla Missione della Consolata ad Arvaikher



17 luglio 2009
Mongol Rally e Charity Mongolia Rally,
il trionfo dell'avventura (a fin di bene)

La Mongolia è sinonimo di libertà e di spazi immensi. Non per niente sta diventando la meta, sempre più ambita e frequentata, di rally internazionali. Non competizioni selvagge, rumorose e deleterie per il territorio, ma iniziative controllate e soprattutto a scopo benefico. E’ il caso del nuovo Mongolia Charity Rally, a cui partecipa il team Esploro ergo sum, sostenuto anche dal nostro sito www.mongolia.it, ma anche del già affermato Mongol Rally (nella foto a sinistra, un equipaggio in "leggera" difficoltà...), giunto alla settima edizione: sabato 18 luglio all’Arena di Milano partiranno i cinque equipaggi italiani (l'associazione Soyombo affiderà a loro alcuni pacchi di abiti invernali da consegnare alla popolazione) che convergeranno a Praga, dove lunedì 20 luglio partirà la gara. Cinquecento gli equipaggi, provenienti da tutto il mondo. Il regolamento prevede che gli equipaggi utilizzino automobili al di sotto dei 1.000 di cilindrata, che versino un contributo di almeno 1.000 sterline a organizzazioni onlus e che lascino quel che resta del mezzo utilizzato a Ulaanbaatar per tornare in aereo in patria. In tutto saranno 14.000 chilometri di strade e piste, attraverso tre deserti e 5 catene montuose fino a raggiungere la capitale mongola. Ci vorranno circa 4-5 settimane per concludere questa spettacolare avventura.


6 luglio 2009
Conto alla rovescia per la partenza di "Exploro
ergo sum" nel Mongolia Charity Rally
Il nostro sito seguirà l'avventura in "diretta"

Si avvicina la partenza per i tre studenti milanesi dell'equipaggio Exploro ergo sum. L'11 luglio partiranno da Londra per il Mongolia Charity Rally (per i dettagli clicca su questa news). Oggi, lunedì 6 luglio, il Corriere della Sera ha dato ampio risalto all'iniziativa con un articolo (vedi ritaglio a lato) di Roberto Iasoni, che proponiamo integralmente nella sezione DOSSIER e nella sezione ARTICOLI. "Come premio - si legge nell'articolo - il patrimonio di conoscenza ed emozioni che i viaggiatori accumulano frontiera dopo frontiera. E che a occhio e croce dovrebbe essere più ingente di quello che Tommaso, Giovanni e Lorenzo, i tre studenti milanesi in partenza per il deserto dei Gobi e oltre, potrebbero mai mettere da parte in un’estate «normale». Lo scopo del Mongolia Charity Rally è benefico: portare aiuto ai bambini". Ecco come nasce questa avventura per i tre intraprendenti diciannovenni: «Abbiamo visto su Youtube il video di due inglesi e siamo rimasti folgorati», spiega Tommaso. Si sono guardati negli occhi e il messaggio che passava in sovrimpressione era lo stesso: andiamo. Ma senza mamma e papà, questa volta. Con le loro forze, e quelle degli sponsor. Perché i ragazzi sono tosti e trovano quello che cercano. Iveco mette a disposizione un poderoso Massif; Bosch e Pirelli coprono le spese di viaggio; il Corriere della Sera pensa all’offerta pre-partenza; dalla Canon arrivano le videocamere con cui verrà girato il diario di viaggio. La fantasia non scarseggia: l’impresa viene battezzata Exploro ego sum e finisce nella rete con il sito www.exploroergosum.it. Nel frattempo, i nostri, sentono gli esperti: Federico Pistone, profondo conoscitore della Mongolia, e Romano Girardi dell’officina Offquattro, che prepara come si deve il Massif. Bussano al Comune di Milano, dove trovano un entusiasta assessore alle Aree cittadine, Andrea Mascaretti, che li nomina «ambasciatori itineranti» di One dream, one city". Tommaso Goisis, Lorenzo Fumarola e Giovanni Scolari terranno un diario costantemente aggiornato sul loro sito, ma anche sul canale Motori di Corriere.it e sul nostro sito Mongolia.it.


2 luglio 2009
Tre diciannovenni al via del Mongolia Charity Rally
Tommaso Goisis, Lorenzo Fumarola e Giovanni Scolari: sono tre studenti diciannovenni pronti ad affrontare una spedizione altamente impegnativa ed entusiasmante. L'11 luglio partiranno da Londra destinazione Ulaanbaatar con un Iveco 3.0 da 176 cavalli, percorrendo circa 16.000 chilometri, buona parte in fuoristrada, attraversando 10 stati: Gran Bretagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Ucraina, Russia, Kazakistan, Uzbekistan e Mongolia. Il team si chiama Exploro ergo sum (www.exploroergosum.it) iscritto al Mongolia Charity Rally, manifestazione non competitiva a scopo benefico: l'intero ricavato delle iscrizioni (minimo 1.300 euro per equipaggio) sarà destinato alla fondazione Children's Development Protection che, insieme all'associazione Go Help, finanzia progetti di assistenza per i bambini della Mongolia. Anche il nostro sito www.mongolia.it è tra i supporter dell'iniziativa, sponsorizzata da Corriere Motori, Bosch e Pirelli. Seguiremo in tempo reale la spedizione con costanti aggiornamenti fino all'arrivo nella capitale mongola. Ai nostri giovani avventurieri: Ayan zamdaa sain yavaarai! Nella foto, il fuoristrada che percorrerà 16.000 chilometri da Londra a Ulaanbaatar.


29 aprile 2009
Con Wopsec anestetici a 29 ospedali mongoli
Si sta concludendo anche la seconda fase del progetto di collaborazione tra Wopsec, l'organizzazione internazionale di medici volontari con cui mongolia.it collabora da tempo, e il Ministero della Salute della Mongolia relativo alla fornitura gratuita di anestetici donati dal gruppo farmaceutico Astra Zeneca per essere distribuiti a 29 ospedali di tutto il Paese. Nella foto, un momento dell'incontro per la consegna agli ospedali di Ulaanbaatar, alla presenza del Ministro S. Lambaa e della Ceo di Mongolemimpex Mrs. B. Bolormaa, società incaricata della consegna dei medicinali a tutte le province mongole.


17 gennaio 2009
Ucciso un missionario della Consolata in Kenia
Il commosso ricordo di Padre Marengo dalla Mongolia

Anche in Mongolia si piange la tragica scomparsa di Giuseppe Bertaina (foto), missionario della Consolata ucciso a Nairobi, in Kenia, il 16 gennaio durante un tentativo di rapina. Padre Giuseppe era nato a Madonna dell'Olmo (Cuneo) 82 anni fa. I missionari della Consolata si distinguono in tutto il mondo per la concretezza delle loro azioni umanitarie anche in situazioni critiche, spinti da una grande fede e da un'ammirevole forza d'animo. Anche in Mongolia, nella città di Arvaikheer, da anni opera coraggiosamente, e con risultati estremamente preziosi per la popolazione, una Missione della Consolata (vedi sezione Sos - Aiuti umanitari). Padre Giorgio Marengo ci ha inviato dalla Mongolia queste parole toccanti a ricordo dell'amico Padre Giuseppe. "E' un dono speciale, quello di morire per il Vangelo, ma ciò non toglie lo sgomento. Trasformiamo il lutto in preghiera, per Padre Giuseppe e per i suoi uccisori, perché il perdono vinca il male. Grazie della vicinanza nel dolore. Padre Giorgio (Arvaikheer, 16 gennaio 2009)".


4 gennaio 2009
Da Wopsec settemila confezioni di anestetici per gli ospedali mongoli
E' appena stato firmato da Wopsec il contratto con il Ministro della sanità mongola, Mr. S. Lambaa, per la fornitura gratuita di 7000 confezioni di anestetici (Carbocaina e Marcaina) prodotti da Astra Zeneca e destinati agli ospedali della Mongolia. Continua così la missione umanitaria dell'associazione Wopsec, con cui mongolia.it collabora, grazie soprattutto all'impegno concreto di Alberto Colombo e di Padre Giorgio dei missionari della Consolata.


Dicembre 2008
Il centro sociale di Arvaikheer è finalmente pronto!
Il nuovo centro missionario di Arvaiheer (foto a destra) è finalmente pronto. Ve lo annunciamo con gioia e riconoscenza al Signore, che ci ha guidati neilavori di costruzione (luglio-dicembre) e ci vuole ora sempre più inseriti nel povero quartiere dove ci è stato dato in uso un terreno. La costruzione servirà come residenza di missionarie e missionari della Consolata, fin quando non saranno pronti i locali dellacasa vera e propria; allora l'edificio potrà essere sfruttato per le attività sociali e ricreative per lequali è statopensato. Siamo ai bordi della città, i prati attorno a noi sono ancora usati come pascolo per yak,cavalli, capre epecore, mentre su un lato si innalza la "collina rosa" (che dà anche il nome al quartiere) su cui svetta una stupa buddista. Poco a poco i dintorni si stanno popolando di famiglie che arrivano dalla campagna in cerca di fortuna e montano la loro ger nella pianura ancora vuota. Ogni giorno accogliamo bambini e giovani dei dintorni per un po' di doposcuola, che potrebbe diventare anche una possibilita' di prima alfabetizzazione per chi non e' riuscito a iscriversi ai corsi regolari. La domenica celebriamo l'eucaristia insieme alla gente nella grande ger che usiamo come cappella, per poi proseguire con gli incontri di introduzione alla fede. Carissimo Federico, vorrei dirti grazie per tutto quello che hai fatto e stai facendo per noi: mi limito ad augurarti un Natale colmo di serenità, in attesa di poter chiacchierare più a lungo. Augurissimi? Un abbraccio Padre Giorgio Marengo (Missionari della Consolata)


Dicembre 2008
Regaliamo un sorriso ai bambini di Arvaikheer
comprando gli oggetti dell'artigianato locale

Acquistare splendidi prodotti artigianali e fare felici le famiglie di Arvaikheer, capoluogo dell'Uvurkhangai, nella Mongolia centrale. E' l'obiettivo dei Missionari della Consolata che hanno avviato un progetto equosolidale a cui il nostro sito mongolia.it cerca di dare voce e risalto in vista del Natale. Le donne della città di Arvaikheer realizzano questi oggetti tradizionali che la missione acquista permettendo alle famiglie locali di condurre una vita più dignitosa. Nel catalogo della solidarietà si possono trovare borse, sacche, astucci, tovaglie, copricuscini, grembiuli e altre produzioni realizzate in tessuti naturali (cotone, seta e feltro) con ricami nella più pura tradizione mongola. E' anche possibile fare personalizzare su richiesta gli articoli. Una piccola preghiera da parte della nostra redazione: i prezzi fissati dai missionari per questi oggetti sono quasi simbolici. Ovviamente al vostro buon cuore inviare l'offerta adeguata. Per informazioni e ordinazioni contattate direttamente la nostra amica Suor Lucia delle Missionarie della Consolata: suorlucy@hotmail.com


Novembre 2008
L'appello di suor Adriana delle missionarie delle FMA
Missione in Mongolia delle Figlie di Maria Ausiliatrice Sono Sr. Adriana, impegnata nella ricerca di aiuti per la missione in Mongolia. Quando si vive l'S.O.S. non si ha vergogna ad essere insistenti nel chiedere.... La nostra missione in Mongolia ufficialmente sarà aperta nel prossimo autunno per cui a Ulaan Baatar non abbiamo un indirizzo ufficiale. Tre sorelle stanno in Dahark imparando la difficile lingua abitando in un piccolo ambiente prestatoci dai Salesiani, mentre seguono un gruppetto di bambine. Le tre sorelle sono due coreane e una filippina (il Nunzio Apostolico vuole che la comunità sia internazionale).Per ora, io italiana, dalla Corea seguo lo svolgersi dei preparativi fino a compimento dovendo fare le provviste in Corea... In Mongolia non c'e' niente...Siamo ancora in alto mare! Non si è ancora realizzata la cifra necessaria per l'acquisto della casa. Il Buon Dio ricompensi, fecondi ogni suo desiderio di bene. In positiva attesa. Sr. Adriana Bricchi


Novembre 2008
Le Figlie di Maria Ausiliatrice
missionarie in Mongolia

Sr.Imelda mi ha fatto dono di quattro caramelline “Made in Mongolia”. Sulla carte che avvolge ogni caramellina c’e’ incollato un foglietto su cui sta scritto un buon pensierino, uno diverso dall’altro. E’ un modo, un primo passo per fare catechismo dalle Figlie di Maria Ausiliatrice o Salesiane in Mongolia. All’oratorio quotidiano, ad ogni bambina/o viene data una caramellina che porta un messaggio di verità, di vita, di amore cristiano.. E’ una “goccia”, un –tocco- di dolcezza umana che certamente fa –eco- presso a persone impensate. L’oratorio e’ al pomeriggio, frequentato con tanta gioia, concluso con le preghiere della sera o anche con la recita del Rosario se e’ festa mariana... Al vederli incantano quei bambini! Indistintamente le suore tutte sono impegnatissime in questa attivita’. Sono quasi tre anni che le suore Salesiane sono entrate in Mongolia. Sr.Teresa dopo due anni si e’ seriamente ammalata per il troppo freddo, ma speriamo che il medico le permetta di rientrare nella missione in futuro. (la convalescenza non e’ ancora terminata.). Sr.Imelda , oltre all’oratorio, in mattinata aiuta nell’ufficio del vescovado , guida il primo gruppo di cattoliche perche’ diventino maestre di catechismo ed a fine settimana va alla parrocchia per l’animazione liturgica domenicale. Sr.M.Domenica, quella incaricata dell’economia sta ancora studiando la difficile lingua mongola per poter insegnare il catechismo ai catecumeni dal prissimo mese di settembre. La seconda Sr.Maria Domenica, ultima arrivata, ma responsabile della missione, alle prese dello studio della lingua e pregando con incrollabile fiducia e’ in cerca di un terreno adatto dove poter costruire la tanto desiderata scuola in Ulaan Baatar, dalle classi elementari in su. E’ alla capitale della Mongolia che si vogliono mettere le basi della nostra missione. Per due anni le prime sorelle hanno vissuto le prime esperienze missionarie alla citta’ dell’estremo nord della Mongolia, a Darkhan, ma anche se dallo scorsa primavera l’hanno lasciata, per il futuro non vogliono lasciare le numerose consocenze fatte in quel breve tempo e torneranno per fondare una seconda stazione missionaria. Ora , come da progetto iniziale e’ a Ulaan Baatar che Sr.Maria Domenica sta cercando con impegno un buon terreno per:. La scuola! Don Bosco ci ha insegnato che educando si deve evangelizzare ed evangelizzando si deve educare, L’uomo si ferma dai primi anni alla scuola. Il carisma dell’educazione, ricevuto da Don Bosco Fondatore e della Confondatrice Maria Mazzarello del nostro Istituto non lo possiamo abbandonare, tanto piu’ che la storia della Mongolia, come ormai e’ risaputo a livello internazionale, ha trascurato la parte migliore di se’ che sono i giovani. Come Don Bosco siamo povere, ma da Lui abbiamo ricevuto l’amore per i giovani. Sapremo fare poco, ma vorremmo fare tutto il possibile. Per la scuola Sr.Maria Domenica e’ ancora in cerca del terreno, ma gia’ stiamo stendendo il progetto per le prime aule, studiando il preventivo per la costruzione, la compera dei banchi, delle seggioline, dei suppellettili scolastici… I bambini le bambine che gia’ ci frequentano sono in trepida attesa del giorno in cui potranno chiamarsi, come gli altri bambini del mondo: “scolaretti”… E noi, con incalcolabile fiducia promettiamo loro che l’anno di “partenza” sara’ nel 2009…(mentre non riusciamo a reprimere la paura di mancare di parola)… Aiutateci con la preghiera fiduciosa e con la generosita’ del vostro buon cuore. Suor Adriana Bricchi (novembre 2008)


21 novembre 2008
Conclusa la prima spedizione medica
del Wopsec ad Arvaikheer

Si è conclusa la prima spedizione medico-umanitaria presso l'ospedale interregionale di Arvaikheer, capoluogo dell'Uvurkhangai, in un progetto promosso dall'Associazione Wopsec (World of Pediatric Surgeons for Emerging Countries), in collaborazione con il nostro sito mongolia.it e con Padre Giorgio Marengo della missione della Consolata. Il bilancio è stato largamente positivo. "Il lavoro di sala operatoria e l'ambulatorio - ha spiegato il responsabile dell'iniziativa dott. Giancarlo Schiavon - hanno funzionato a pieno regime per 3 settimane e ci hanno permesso di capire quali malformazioni siano abbondantemente rappresentate, la qualità dell'ospedale nelle cose e nelle persone e soprattutto come impostare un rapporto futuro commisurandolo alla realtà". Nella foto (di Federico Pistone) la città di Arvaikheer vista dalla collina.


Ottobre 2008
Chirurghi di Treviso e Udine ad Arvaikheer per tre settimane di interventi
Il gruppo di medici italiani degli ospedali di Treviso e Udine aderenti a Wopsec (World of pediatric surgeons for emerging countries) si trattiene tre settimane all’ospedale interregionale di Arvaiheer per visite ed interventi gratuiti di vario tipo su numerosi pazienti.


Ottobre 2008
Buone notizie da Arvaikheer: grazie anche
al nostro sito il campo di basket si farà
Ora costruiamo insieme il centro sociale

Carissimo Federico, un saluto da un'Arvaiheer stranamente tiepida, con giornate limpidissime che farebbero la felicità di fotografi esperti come te... Qui sono al lavoro ormai da una settimana i medici del Wopsec (dott. Schiavon e compagni), che finalmente, dopo le tante trafile burocratiche dei mesi scorsi, sono riusciti a sbarcare e a rendersi utili all'ospedale interregionale, con nostra grande gioia. Proprio uno di loro, giunto qui solo ieri, il dott. Ferro, mi diceva di aver letto sul tuo sito del nostro progetto per il campo da basket; essendo lui un amante di questo sport ne ha parlato con la società sportiva amatoriale con la quale gioca ed avrebbero deciso di finanziarci loro le spese per l'asfaltatura. Per il resto qui tutto bene, andando avanti coi lavori del centro sociale (anche se un po' a rilento). In attesa di sentirti di nuovo, ti mando un caro saluto. Padre Giorgio Marengo (Missionari della Consolata)
@ Caro Giorgio, sono queste le soddisfazioni che giustificano l'esistenza di un sito come questo, molto artigianale e imperfetto, ma capace nel suo piccolo di offrire segni concreti a chi sta lottando in prima linea per il bene di una comunità remota, come stai facendo tu con i Missionari della Consolata ad Arvaikheer. Resto in attesa di riscontri definitivi sull'asfaltatura del campo di basket (nella foto in alto con padre Giorgio) per cui ero riuscito a coinvolgere anche la società Monte Paschi di Siena, una delle più prestigiose della nostra pallacanestro, sensibile al vostro progetto. Sono felice anche per il buon andamento dei lavori del Wopsec (vedi sezione News): anche in questo caso tutto era nato dal contatto del dott. Schiavon al nostro sito e poi con l'interessamento determinante, oltre che tuo, anche di Alberto Colombo, una persona generosa e determinata come raramente ho conosciuto. Continuiamo intanto a raccogliere contributi per il centro sociale (nella foto, in costruzione a settembre 2008. Vedi i dettagli nella sezione Sos o scrivere a info@mongolia.it). Intanto continua la nostra campagna legata alla guida Polaris "Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri". Non saranno cifre iperboliche ma ho deciso di rinunciare ai guadagni devolvendo a Padre Giorgio e alla sua missione la percentuale che avrei ottenuto dalla vendita, facendo risparmiare anche il lettore. Per farla breve: la guida costa 30 euro ma, attraverso questo sito, viene venduta a 25 euro (+ spese di spedizione) e per ogni copia 3,5 euro circa vanno alla Missione della Consolata.



14 ottobre 2008
Progetto di cooperazione italiana: cinque milioni di euro
per interventi di emergenza medica e sanitaria in Mongolia

Continua il filo diretto umanitario fra Italia e Mongolia. E' in pieno svolgimento il progetto di Cooperazione italiana, finanziato dal Ministero degli Esteri in collaborazione con Ministero della Sanità mongolo, per interventi di emergenza e aiuti umanitari, con l'obiettivo di fornire adeguate attrezzature e strumentazioni ospedaliere e informatiche. Sono previsti corsi di formazione per personale medico e paramedico e la ristrutturazione di alcuni reparti del Centro di Ricerca di medicina materno-infantile. L'importo complessivo del progetto ammonta a 5.556.000 euro. Il dott. Mauro Haver, responsabile della Cooperazione italiana e residente a Ulaanbaatar, ha anche attivamente collaborato alla visita della delegazione Wopsec (World of Pedhiatric Surgery for Emergency Countries, già impegnata, anche attraverso il sito mongolia.it, in progetti di cooperazione medico sanitaria tra Italia e Mongolia (vedi notizia relativa).


7 ottobre 2008
Equipe medica all'ospedale di Arvaikheer
per eseguire cento operazioni chirurgiche
Iniziativa finanziata dal Wopsec

Uno staff medico italiano ha avviato un'iniziativa solidale per l'ospedale interregionale di Arvaikheer (foto a destra). Quattro chirurghi, un anestesista e uno strumentista resteranno tre settimane nella struttura ospedaliera del capoluogo dell'Uvurkhangai per eseguire un centinaio di operazioni chirurgiche su bambini e adolescenti. Il progetto, finanziato interamente dall'associazione Wopsec (World of Pedhiatric Surgery for Emergency Countries, che ha sede a Parma con ramificazioni in tutta Italia), è nato dalla sensibilità del dott. Giancarlo Schiavon dell'ospedale di Treviso che ha subito coinvolto il nostro sito www.mongolia.it. Grazie soprattutto all'impegno del missionario della Consolata Padre Giorgio Marengo e di Alberto Colombo che hanno superato molti intoppi burocratici, oggi questo progetto diventa realtà. Preziosa la collaborazione di numerosi volontari - partiti per la Mongolia nei mesi scorsi - che hanno portato pacchi con medicinali. A novembre, al ritorno dell'equipe in Italia, forniremo ogni dettaglio sull'iniziativa.


29 settembre 2008
Sono tornati Gianluca e Lenny, 4.000 km in bici attraverso la Mongolia
Sono tornati. Gianluca Scafuro e Lenny Valentino Schiaretti (nella foto a Karakorum) hanno compiuto l'impresa di percorrere oltre quattromila chilometri in bicicletta fra i nomadi della Mongolia. I due atleti grossetani erano partiti il 13 luglio scorso (vedi News relativa) con partenza da Astana, capitale del Kazakistan, concludendo l'avventura il 23 settembre a Ulaanbaatar. «Abbiamo avuto modo di toccare con mano la famosa ospitalità della popolazione mongola - ha detto Scafuro - che ci ha sempre ricevuto nelle proprie gher offrendoci yogurt, pane, formaggi, carne secca e cotta». Gianluca e Lenny hanno già programmato incontri, fra cui quello al salone del ciclo e motociclo Eicmà di Milano (4-9 novembre), per raccontare la loro esperienza su cui realizzeranno anche un cortometraggio.


21 settembre 2008
Alla Fiera del Levante irrompe la Mongolia
in un gemellaggio all'insegna della cultura

Mongolia e Puglia gemellate, all'insegna della cultura e dell'architettura. In mostra alla Fiera del Levante di Bari la mostra Corpi nomadi tra Puglia e Mongolia - uomini, culture ed architetture solidali. L'evento, ideato da Marilena Gulletta (foto a destra), propone video, fotografie, installazioni luminose e la presenza di una gher originale mongola. La regia è di Giuliano Capani. "Un invito - secondo gli organizzatori - a una riflessione sui temi dell'ambiente, dell'ecologia, del dialogo interculturale ed interreligioso e all'opportunità di coniugare l'arte a scopo sociale". La manifestazione è dedicata ai bambini di strada di Ulaanbaatar. La mostra riaprirà, sempre nelle aree della Fiera del Levante, martedì 30 settembre alle 16 e resterà aperta sino al 10 ottobre 2008 dalle 16,00 alle 21. Per info: 3398629672.


24 luglio 2008
Partito il Mongol Rally, da Milano a Ub
sedicimila chilometri in utilitaria

Partiti! La carovana del Mongol Rally ha lasciato l'Europa destinazione Ulaanbaatar, dopo 16.000 chilometri percorsi tassativamente con utilitarie sotto i 1000 cc e senza alcun tipo di assistenza. Sono 15 gli equipaggi partiti dal Castello Sforzesco di Milano, con 11 Panda, 1 Subaru, 1 Passat e 2 Renault. Giunto alla quinta edizione, il Mongol Rally è sì un'avventura rocambolesca, ma è soprattutto l'occasione per fare del bene. Ogni team deve infatti raccogliere almeno 100 sterline (1300 euro) da devolvere a un progetto sociale attivo in uno dei Paesi attraversati dalla corsa, Mongolia compresa. Tra gli equipaggi “Brighella Team”, un’insospettabile coppia di avventurosi alla volta della Mongolia su una Panda rosso fiammante del 1986, capitanata da Alessandro Coggi, Presidente e Amministratore Delegato di Goodyear Dunlop Italia, accompagnato dalla moglie Antonella. “L’anno scorso il Mongol Rally aveva suscitato un ampio interesse e una notevole copertura mediatica in Italia. In particolare il team “Fiat 500” aveva dimostrato quanto il Rally fosse sfidante e impegnativo, quindi ci è sembrata una scelta naturale la decisione di inserire una partenza dall’Italia” - racconta Dan Wedgwood, uno degli organizzatori del Mongol Rally – “Speriamo che anche i partecipanti da Milano si moltiplichino nelle prossimi edizioni della corsa, così come è accaduto negli scorsi anni per le partenze da Londra e da Madrid”. Seguiremo passo passo l'andamento della manifestazione.


13 giugno 2008
Con l'Aibi dalla parte dei minori abbandonati in Mongolia
"Il diritto a vivere in famiglia" è stato il tema del seminario promosso a Ulaanbaatar dall'associazione Amici dei Bambini (Aibi). E' stata l'occasione per fare il punto con le istituzioni mongole sui diritti dei minori abbandonati. L'Aibi ha dato l'avvio alla clinica infantile Sanatorium nella capitale della Mongolia.


12 giugno 2008
In Mongolia le finali del Land Rover G4 Challenge del 2009
La Mongolia sarà teatro delle finali del Land Rover G4 Challenge 2009, estenuante manifestazione di fuoristrada che finanzierà progetti della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Saranno diciotto le nazioni che prenderanno parte all'iniziativa, tra cui l'Italia.


5 giugno 2008
Cooperazione e sviluppo tra Milano e Ulaanbaatar
Milano chiama Ulaanbaatar e Ulaanbaatar risponde. In vista dell'Expo 2015 (la Mongolia ha appoggiato la candidatura milanese), viene avviata una serie di iniziative di cooperazione e di sviluppo dopo l'incontro avvenuto nella capitale mongola fra una delegazione di autorità guidate dal presidente della Repubblica Enkhbayar e dal presidente del Consiglio Munkhbayar con Manfredo Palmeri, presidente del Consiglio comunale di Milano. "Milano - ha annunciato Palmeri - coopererà con la Mongolia sviluppando progetti comuni nei campi della cultura, del turismo, della ricerca, delle infrastrutture e delle nuove tecnologie applicate all'agroalimentare e al tessile". I primi risultati già si intravedono: è stato varato un piano che prevede lo scambio di ricercatori e studenti universitari con borse di studio per Master in turismo con l'Università Bocconi e lo Iulm.


10 marzo 2008
L'ospedale pediatrico di Ulaanbaatar incontra il Gaslini di Genova
Una delegazione di medici del principale ospedale pediatrico di Ulaanbaatar ha fatto visita ai reparti dell'Istituto Gaslini di Genova. Il direttore generale della struttura mongola, Erkhembataar ha incontrato il direttore sanitario del Gaslini, Silvio Del Buono e i primari dei reparti di ginecologia, patologia neonatale, rianimazione, analisi. L'iniziativa, nata dalla collaborazione fra il Governo italiano e la Repubblica mongola sulla ricerca medica, fornirà al centro di medicina materno-infantile di Ulaanbaatar moderne strumentazioni diagnostiche e terapeutiche, formazione del personale medico infermieristico e l'attivazione di progetti di ricerca. La missione proseguirà con la visita di altri importanti strutture pediatriche italiane.


3 marzo 2008
Febbraio glaciale, morti due allevatori e migliaia di animali
Le durissime condizioni del tempo in Mongolia hanno ucciso due allevatori e oltre 16.000 capi di bestiame. Lo riferisce la NEMA (Agenzia nazionale per le emergenze):"I due nomadi mancavano all'appello da quando erano partiti per prendersi cura dei propri animali, nel corso di una terribile tempesta di neve, quando il gruppo di 20 soccorritori li ha ritrovati non ha potuto far altro che constatarne la morte". Le ultime pesanti nevicate hanno causato un'ecatombe di animali: 5.372 i capi di bestiame morti nello Zavkhan, 3.070 nel Khentii e 7.940 nell'Uvs.Le temperature sono scese a -38°C nella regione del Darkhad, ma nella regione occidentale di Uvs le condizioni climatiche erano addirittura peggiori, con la temperatura scesa fino a -51°C nell'area dei laghi. Il Governo ha inviato alcuni camion con oltre 300 tonnellate di mangime nelle zone dove le condizioni climatiche degli ultimi due mesi sono state più dure.


Febbraio 2008
Collaborazione tra mongolia.it e i chirurghi del Wopsec
Il chirurgo pediatra Dr. Giancarlo Schiavon di Wopsec contatta il sito www.mongolia.it per verificare la possibilità di organizzare una missione in questo paese. Il consulente del sito si attiva e parte il progetto al quale collaborano molti amici turisti che portano con sé, in occasione della loro vacanza estiva, uno o più pacchi contenenti medicinali e materiali necessari alla missione. Vengono coinvolti i Missionari della Consolata basati a Arvaikheer che danno un contributo fondamentale a tutta la parte organizzativa. C’è stato anche il pieno appoggio dell’Ambasciata Italiana di Pechino (responsabile per la Mongolia) che invia una nota alle autorità mongole per accelerare il rilascio di tutti i permessi necessari.


Gennaio 2008
Un piccolo gesto concreto per regalare
un sorriso ai bambini di Arvaikheer

Gli amici del sito www.mongolia.it ci scrivono spesso per aiutare concretamente la popolazione mongola. Vorrebbero soprattutto regalare un sorriso ai bambini, che ne hanno veramente bisogno. Sono molte le organizzazioni che operano in Mongolia, internazionali e locali, laiche e religiose. Abbiamo voluto però individuare alcuni progetti piccoli ma concreti, da poter far crescere insieme. A garantirli sono i Missionari della Consolata che da anni stanno davvero facendo un lavoro straordinario, a stretto contatto con le realtà locali. E' lo stesso Padre Giorgio Marengo a chiedere un gesto di solidarietà, anzi tanti piccoli gesti di solidarietà, per costruire un sogno per i bambini mongoli. Ecco il suo appello. "La nostra missione procede a passi lenti, macostanti; adesso abbiamo un gruppo di ragazzi che ci frequenta regolarmente, soprattutto la domenica, quando ci troviamo a pregare e agiocare.Siamo riusciti al momento a sistemare un po' meglio le due gher (foto in alto) e a preparare (molto artigianalmente!) due canestri (foto a lato); con la primavera e il disgelo dovrebbe essere possibile livellare ilterreno e magari cementarlo o renderlo comunque più praticabile per lo sport; lostesso vale per il campo da calcetto e quello da pallavolo, che al momento sono piuttosto pendenti... Per la ger che usiamo come dopo-scuola ci servirebbero ancora una lavagna, dei libri, del materiale didattico, oltre a un fondo per provvedere almeno un te' caldo e qualche biscotto per la merenda. La spesa per l'allestimento del campo da basket si aggira intorno ai 500.000 tugrug (circa 300 euro). Per la lavagna e il materiale di cartoleria (taglierina, plastificatore, risme di carta, pinzatrice grande) siamo sui 160.000 tugrug (meno di 100 euro). Il costo dei libri qui in Mongolia è piuttosto elevato; crediamo però che sia fondamentale investire nell'educazione e vorremmo mettere a disposizione dei ragazzi dei testi di supporto alla scuola e di cultura generale; si potrebbe pensare a un fondo di 500 euro, che ci permetterebbe di avviare una mini-biblioteca per la gente. Il capo-quartiere ci diceva l'altro ieri che offrire un posto caldo per la lettura e investire nei libri è qualcosa che verrebbe incontro alla grande sete di lettura dei mongoli. Grazie. Padre Giorgio Marengo (Arvaikheer, 10 gennaio 2008). Per informazioni e per offerte, scrivete direttamente a Padre Giorgio dei Missionari della Consolata: marengo.giorgio@consolata.net L'indirizzo ufficiale dei Missionari della Consolata in Mongolia è imcmongolia@consolata.net Quello delle Suore Missionarie della Consolata, con cui viene formato un unico gruppo: consolata@mongol.net. Per qualsiasi informazione e contatto: info@mongolia.it

http://www.mongolia.it/sosconsolata_contenuto.htm

Gennaio 2008
Aiutiamo i missionari della Consolata
a regalare tre sorrisi ai mongoli

Carissimo Federico, spero che la tua frequentazione della Mongolia ti abbia comunicato quel di più di pazienza tipico di questa gente... Il mio ritardo è grave, ti chiedo scusa; sarà che mi sembra che siamo sempre in contatto e non mi accorgo di non averti risposto, perché col pensiero credevo di averlo già fatto. E' stato un bel Natale, celebrato a Ulaanbaatar, per poi tornare subito qui prima dell'anno nuovo. Purtroppo, come saprai, questo 2008 è cominciato un po' tragicamente da queste parti, con quell'intossicazione da metanolo che speriamo aiuti a riflettere e a mettere qualche freno all'uso spropositato di alcool. La nostra missione procede a passi lenti, ma costanti; adesso abbiamo un gruppo di ragazzi che ci frequenta regolarmente, soprattutto la domenica, quando ci troviamo a pregare e a giocare. Quanto ai due progetti che ti descrivevo, siamo riusciti al momento a sistemare un po' meglio le due ger e a preparare (molto artigianalmente!) due canestri; con la primavera e il disgelo dovrebbe essere possibile livellare il terreno e magari cementarlo o renderlo comunque più praticabile per lo sport; lo stesso vale per il campo da calcetto e quello da pallavolo, che al momento sono piuttosto pendenti... Per la ger che usiamo come dopo-scuola ci servirebbero ancora una lavagna, dei libri, del materiale didattico, oltre a un fondo per provvedere almeno un te' caldo e qualche biscotto per la merenda. Ti allego qualche foto. Se credi che si possa mettere sul sito, sappi che la spesa per l'allestimento del campo da basket si aggira intorno ai 500.000 tugrug. Per la lavagna e il materiale di cartoleria (taglierina, plastificatore, risme di carta, pinzatrice grande) siamo sui 160.000 tugrug. Come saprai, il costo dei libri qui in Mongolia è piuttosto elevato; crediamo però che sia fondamentale investire nell'educazione e vorremmo mettere a disposizione dei ragazzi dei testi di supporto alla scuola e di cultura generale; si potrebbe pensare a un fondo di 500 euro, che ci permetterebbe di avviare una mini-biblioteca per la gente. Il capo-quartiere ci diceva l'altro ieri che offrire un posto caldo per la lettura e investire nei libri e' qualcosa che verrebbe incontro alla grande sete di lettura dei mongoli. Andiamo sul sicuro, in altre parole! Ecco tutto. Grazie del tuo costante interessamento e spero proprio di poterti incontrare in Mongolia, quando il lavoro ti darà tregua! A presto. Padre Giorgio Marengo (Missionari della Consolata in Mongolia) imcmongolia@consolata.net .
@ Caro Giorgio, è un piacere avere un "inviato speciale" come te, sempre in prima linea e sempre dalla parte dei poveri, ma con il sorriso. Grazie per le notizie, per la foto e per i buoni propositi che il nostro sito vorrebbe aiutare a realizzare concretamente. Riceviamo molte email di persone che vorrebbero fare un'offerta ma che hanno paura di disperdere questo gesto di buona volontà. Proprio con questo spirito, ti avevo chiesto di individuare dei progetti piccoli ma preziosi per aiutare la popolazione mongola. Ed eccoli: piccoli campi sportivi per dare ai più giovani alternative a situazioni drammatiche, materiale didattico e una piccola biblioteca per poter studiare e crescere. 500.000 tugrug, tanto per tradurre, sono circa 300 euro (per il campo sportivo), 160.000 tugrug equivalgono a meno di 100 euro (per il materiale didattico), più i 500 euro per la mini-biblioteca. Nella sezione SOS - Aiutiamo la Mongolia ci sono tutti i dettagli e le modalità per aiutare a realizzare questi tre progetti. Basta un piccolo segno di buona volontà per regalare un sorriso e qualcosa di più ai nostri amici della Mongolia.


http://www.mongolia.it#sosconsolata

Gennaio 2011
MISSIONARI DELLA CONSOLATA
Padre Giorgio Marengo (foto sotto: clicca sull'immagine o qui per vedere il video) è un giovane missionario che ha scelto di aiutare la Mongolia. Lo fa con la forza estrema della fede, lavorando con coraggio ma anche con la concretezza proverbiale dei Missionari della Consolata. E gli aiuti di queste persone preziose si rivolgono soprattutto ai bambini (come quella nell'immagine a destra, fotografata nel campo di Arvaikheer). E' una missione dura, perché si svolge in un territorio davvero difficile, sia per il clima rigidissimo, per la povertà e, non ultime, per le difficoltà burocratiche che i missionari devono affrontare quotidianamente. Eppure i risultati sono sorprendenti. Per il volere del Signore, direbbe Padre Giorgio. Noi di mongolia.it, che siamo di estrazione laica e crediamo che la Mongolia debba restare legata alle proprie radici buddhiste-lamaiste, se non addirittura sciamaniche, abbiamo però verificato di persona lo straordinario lavoro sociale e culturale dei missionari cattolici in Mongolia e di quanto stretto sia il legame con le autorità religiose locali, all'insegna della tolleranza più costruttiva. Lo stesso Padre Giorgio ci ha inviato la descrizione dettagliata delle attività svolte dalla missione ad Arvaikheer e i progetti per il 2009. E alla fine un appello, semplice ma diretto. Aiutiamo Padre Giorgio anche con piccoli ma tangibili aiuti economici. Sotto, le coordinate per i versamenti, che arriveranno direttamente alla missione e verranno tramutati immediatamente in un sorriso in più per i bambini mongoli. Grazie.

Vai a pagina 2 Vai a pagina 2