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Per partecipare al Forum con segnalazioni, richieste, riflessioni sulla Mongolia, scrivete a info@mongolia.it. Riceviamo un numero davvero consistente (e insospettabile) di email ogni giorno, a dimostrazione dell'interesse crescente verso questa realtà: pubblichiamo solo una selezione di messaggi di interesse generale, mentre a quelli personali o legati all'organizzazione di viaggi si risponde in privato. Nella sezione MONGOLFIERA altre discussioni su temi specifici. Vai all'archivio Forum 2006-2010. Risponde Federico Pistone



DA MAGGIO 2014 IL FORUM È TRASFERITO NELLE PAGINE FACEBOOK E TWITTER DI MONGOLIA.IT


Maggio 2014
IN BICI DALLA RUSSIA ALLA MONGOLIA
Buongiorno. Ho in programma un viaggio via terra in bicicletta dalla Russia verso la Mongolia e la Cina. Ho individuato 3 possibili posti di frontiera attraverso cui entrare in Mongolia:
- Tsagaanuur Tashanta. Si trova sulla strada M52 che arriva da Novosibirsk (RUS) – Gorno-Altaysk (RUS)
- Tsagaan-Tolgoi Artsuuri, sulla M54 da Krasnoyarsk (RUS) – Kyzyl (RUS)
- Khangait Borshoo (Borshoo-Teel Torgalyg), sulla A163 da Abakan (RUS).
Mi sapete dire se e quali sono aperte al passaggio di stranieri (sono cittadino italiano con passaporto italiano) in modo da poter presentare il programma di viaggio per il visto Mongolia?
Cordiali saluti. Alberto


Risponde Nyamaa: Buongiorno Alberto,la frontiera aperta per i cittadini italiani è di Tashanta e di Altan Bulag. Il visto su puo chiedere all'ambasciata mongola di Roma.
21 aprile 2014
ECCO GOMBO E TSENDELI
Caro Federico, insieme agli auguri di buona Pasqua, ti invio una foto di Gombo e sua moglie Tsendeli. A presto. Giovanni

La più bella sorpresa si Pasqua che potessi ricevere. Gombo e Tsendeli sono sempre bellissimi. Grazie di cuore
15 aprile 2014
TSAATAN: FIERI, UMILI E GENTILI
Caro Federico, ti ringrazio per il tuo breve articolo che hai messo sul sito della Mongolia. La serata a Calcinate è andata molto bene. Ho avuto un'accoglienza calorosa presso gli Tsaatan da parte del Re Gombo soprattutto quando ha saputo che ero italiano perché si ricorda ancora dell'aiuto che avete dato alla sua gente gli anni passati. Per me sono rimasti uguali a quando li hai visti tu: gente semplice, fiera, umile e gentile. Gombo è invecchiato ma resta sempre una grande persona. Magari più avanti ti manderò una sua foto. A presto, Giovanni Capoferri

Grazie Giovanni per le belle notizie dagli Tsaatan, complimenti per il tuo viaggio in solitaria dall'Europa all'Asia e per la serata che hai presentato a Calcinate dedicata agli Uomini renna. Sono contento che Gombo stia bene e che si ricordi ancora di noi. In attesa delle tue foto, eccone una che gli avevo scattato quindici anni fa.
Febbraio 2014
COSA SIGNIFICA "ARGAAR"?
Vorrei sapere la traduzione della parola argaar nella frase: gar argaar virus ustgah. Grazie

Argaar letteralmente vuol dire metodo, gar significa mano e ustgah eliminare. Dunque il significato è: "eliminare il virus a mano". Buona fortuna!
Febbraio 2014
VENDO CAPI IN CASHMERE A MILANO ENTRO IL 27 FEBBRAIO
Buongiorno, sono una ragazza mongola e resterò a Milano qualche giorno prima di tornare a Ulaanbaatar a fine febbraio. Ho alcuni capi molto belli in cashmere: maglie, sciarpe e coperte a prezzi davvero contenuti. Chi fosse interessato può contattarmi prima di giovedì 27 febbraio per poterci incontrare e vedere i capi. Scrivete a info@mongolia.it. Grazie, B.

Febbraio 2014
FILO DIRETTO FRA ROBERTO E GLI AMICI DELLA MONGOLIA
Salve! Volevo sapere se c'è la possibilità di conoscere (tramite mail) ragazzi/ragazze della mia età che vivono in mongolia (e possibilmente che parlino italiano). Aspetto Vostre notizie e complimentoni per il sito!!! Roberto

Nessun problema, ti mettiamo subito in contatto con amici della Mongolia. Anche se hai dimenticato un dettaglio nella richiesta di conoscere persone della tua età: la tua età!
Febbraio 2014
QUEI RICORDI NON SONO IN VENDITA
Buonasera, visitando il vostro sito internet, e vi faccio i complimenti da appassionato della Mongolia, vorrei chiederVi informazioni sulle modalità per poter acquistare alcuni souvenir tipo la pipa con le erbe o le scatole di fiammiferi... Cordiali saluti. Leonardo

Grazie per i complimenti ma gli oggetti della sezione Ricordi non sono in vendita, proprio perché sono dei "ricordi". Sono inestimabili per chi li ha vissuti. In particolare la pipa è stata un dono di Gombo, il capo degli Tsaatan, che l'ha personalmente intagliata da un cioppo di betulla. Le erbe sono state raccolte nella taiga insieme al druido degli Uomini renna e servono per il mal di testa e l'insonnia. I fiammiferi invece sono stati acquistati in un negozio di Ulaanbaatar. Nella foto, Gombo con i suoi nipoti e... la pipa
Dicembre 2013
DALLA MONGOLIA AL SENEGAL, CONTINUA LA SOLIDARIETA' DI TOMMASO
Buongiorno, sono Tommaso, nel 2009 avete contribuito alla realizzazione del viaggio Milano-Mongolia in fuoristrada, portato a termine con Giovanni e Lorenzo: ancora grazie per aver creduto in noi a soli 19 anni! Ora vi scrivo per raccontarvi un nuovo viaggio, seppur di appena 42km e che durerà una sola giornata. Ciò che ci sta dietro, però, è uno dei miei sogni più grandi, e il mio viaggio "più lungo": per questo mi fa piacere condividerlo con voi.
http://www.retedeldono.it/iniziative/senegol/tommaso.goisis/di-corsa-per-senegol
Vi ringrazio fin da ora se vorrete contribuire (nelle forme e nei modi che riterrete più opportuni), oppure semplicemente diffondere l'iniziativa: per me, e per i bambini talibé di Saint-Louis, sarebbe comunque tantissimo. Auguri di buone feste e a presto, Tommaso Goisis


Bentrovato Tommaso, dalla Mongolia al Senegal, anzi al Senegol, sempre con la voglia di accendere sorrisi
Dicembre 2013
BUON NATALE DALLE MISSIONARIE: "MA NON LASCIATECI SOLE!"
Stimato signor Federico, Natale e' vicino! La circolarina che ho inviato ai nostri benefattori la invio anche a Lei... Le notizie potrebbero piacere, ma penso più le foto dei nostri cari bambini della Scuola Materna in Orbit-Ulaanbaatar. Buon Natale. Sr.Adriana Bricchi Figlie di Maria Ausialitrice
Stimati Benefattori, con il cuore vi raggiungo per augurarvi in semplicita’: “BUON NATALE”! (...) Ed ora, come da promessa fatta ho comunicazioni, un po’ belle ed un po’ meno belle… In grazia al vostro aiuto, nello scorso 2 settembre si è aperta in Mongolia la Scuola Materna in Ulaanbaatar-Orbit. Era nostro desiderio che si potesse iniziare la scuola elementare, ma il governo ha rimandato il permesso per il prossimo anno. E speriamo che così sia! La Scuola Materna e’ un "dono" che non pensavamo di ricevere, ma la divina Provvidenza ha progettato che I nostri vicini, alla vista della gia’ eretta Scuola Elementare ci chiedessero di poterci mandare i loro bambini piu’ piccoli alla Scuola Materna. Superate grandi difficolta’ abbiamo ottenuta l’autorizzazione dal governo e troviamo con gioia che la Scuola Materna sta alla base della Scuola Elementare. E poi, chissa’? I “sogni” si allargano, fiduciose che nell’avvenire il ciclo scolastico continui e soddisfi le esignze future di quelli che oggi sono I piccoli della Mongolia.. Purtroppo, per ora, le disposizioni governative della Mongolia non permettono che si svolgano, negli ambienti scolastici attivita’ religiose. Per noi missionarie è una grande sfida! Ma da missionarie non ci lasciamo vincere dalle difficoltà. A cinque minuti a piedi c’e’ un terreno che ci aspetta. Là costruiremo un “Salesio Center”, cioè abitazione delle missionarie, attività assistenziali per i vicini più poveri (e ce ne sono!), attivita’ para-scolastiche, come dopo-scuola, oratorio ecc... Un giorno, con i vostri figli li potrete vedere. Sentiamo “sulla pelle” tante necessità che ci circondano… suscitano tanti desideri che ci stimolano alla pratica della carita’, per la diffusione del Regno di Gesu’ Cristo… ma siamo anche deboli…. Non lasciateci sole! Anche da lontano ci potete aiutare, soprattutto con la preghiera! Fiduciosa nella loro comprensione saluto ciascuno cordalmente, assicurando la mia, la nostra riconoscenza fatta di preghiere. Buon Natale! E con tanto anticipo : Buon anno nuovo! Riconoscente Sr.Adriana Bricchi fma


Non vi lasceremo sole. Buon Natale di cuore anche a voi
Dicembre 2013
LA LETTERA D'INVITO E' NECESSARIA, SIA PER TURISMO CHE PER BUSINESS
Salve, devo partire per la Mongolia a trovare degli amici. E' necessaria la lettera d'invito? Grazie, Diego

Risponde per noi il Consolato della Mongolia a Milano:
La lettera di invito è sempre necessaria sia per viaggio di turismo che di business. Cordialmente, Consolato Onorario di Mongolia - Via G. Boccaccio 9 - 20123 Milano
Novembre 2013
LA MONGOLIA MI HA INSEGNATO TANTO
Ciao Federico, un saluto nostalgico per dirti che la Mongolia mi aprì gli occhi su mondi diversi. Ora il mio interesse è rivolto all'Africa ma credo che il viaggio in Mongolia mi abbia insegnato tanto... Grazie, Neda

Ottobre 2013
FACILE COMUNICARE DALLA MONGOLIA ALL'ITALIA, SE C'E' CAMPO
Buongiorno Federico, siamo rientrati il 2 ottobre dopo una permanenza di 27 giorni in Mongolia e le volevo dire che per quanto riguarda la comunicazione telefonica Mongolia-Italia non abbiamo avuto nessun problema. Facendo semplicemente il prefisso, 0039, e dove c'era campo, tutto ha funzionato. Tanti saluti, Paolo

Settembre 2013
ECCO IL LIBRO SULLA NATURA DELLA MONGOLIA
Sulla richiesta di Elena, che cercava un libro di natura sulla Mongolia, ecco la risposta di Francesco
Cara Elena, anche io amo i libri sulla natura e, per quanto riguarda la Mongolia, ne ho acquistato uno bellissimo di botanica, edito in Germania: "Flowers of Mongolia" di Michael H. Hauck e Zeerd-Aduuchid B. Solongo edito da Verlag Rudiger Biermann nel 2010. Le lingue principalmente usate nel libro sono mongolo e inglese oltre alla denominazione scientifica in latino. L'impostazione del libro è rigorosamente scientifica ma si adatta benissimo a qualsiasi lettore essendo corredato da 1182 bellissime foto a colori. Copre approssimativamente il 15% delle specie esistenti in Mongolia. A suo tempo mi sembra di averlo pagato circa 70 euro, se non ricordo male. Chiaramente il libro si gusta ancora meglio se si ha un minimo di passione scientifica. Ciao, Francesco P.S. Ciao Federico!


Settembre 2013
COME PRODURRE LANA DI YAK IN MODO EQUOSOLIDALE
Buongiorno, seguo il vostro sito ormai da qualche anno e sogno di andare in Mongolia a scoprire questo fantastico paese. Oltre alle bellezze naturali, alla storia e alle genti, mi interessano molto i lavori artigianali in feltro e lana, di antica tradizione. Ho visto che fate promozione di alcuni prodotti in cachemire e che segnalate attività di cooperazione e produzione che preservano i modi di vita tradizionali. Vorrei quindi segnalarvi la Cooperativa  degli Allevatori di Yak - Ar Arvidjin Delgerekh Cooperative Tsetserleg – Aimag of Arkhangai Mongolia http://fairtradewool.wordpress.com Questo gruppo di allevatori di Yak intende produrre una lana di grande qualità rispettando l’ambiente, le bestie e lo stile di vita tradizionale, vi hanno aderito più di 400 famiglie e un ruolo importante vi svolgono le donne che preparano anche bellissimi filati. Ho ricevuto questa notizia da Coordinamento Tessitori, dalla rivista Tessere a mano. Sarei contenta se si riuscisse ad aiutare e fare pubblicità a questa cooperativa mongola, grazie e saluti. Gabriella

Grazie per la segnalazione. La "pubblicità" a questa attività equosostenibile l'hai già fatta tu
Agosto 2013
CERCASI LIBRO SULLA NATURA IN MONGOLIA
Buonasera,sto cercando un libro sulla natura della Mongolia, ma non riesco a trovare nulla.Ho guardato fra i libri da voi consigliati, ma nessuno mi sembra che tratti l'argomento, se non in minima parte.Siete a conoscenza di un libro simile? Vi ringrazio. Cordialmente, Elena

Riconosco che un libro come si deve sulla splendida natura in Mongolia non esiste, o comunque non l'ho ancora individuato. Qualcosa si trova sul volume "Mongolia Altaj" (Andromeda editore"), scritto dai protagonisti della spedizione del 1999. In particolare ti segnalo le sezioni sul Paesaggio e sulla Flora, curati da Mario Pellegrini, alpinista, forografo naturalista, zoologo e ornitologo. E' un libro però fuori produzione e direi quasi introvabile. Sulla natura in Mongolia (in particolare sulla fauna) esiste anche una ricca sezione, curata dall'amica Mara Tamburino, nel libro "Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri") che ho curato per la Polaris, di cui ho riportato una sintesi alla voce Ambiente di questo sito. Chi fosse a conoscenza di un libro sulla natura in Mongolia, anche non in italiano, può gentilmente segnalarlo a info@mongolia.it.
Agosto 2013
SCENARI SPETTACOLARI, TREKKING BELLISSIMI: UN VIAGGIO INDIMENTICABILE
Salve Federico. Sono tornato domenica sera dalla Mongolia. Prima di tutto le informazioni sugli acquisti sono state utili: ho comprato la maschera al Department store di Ulan batar l'ultimo giorno, insieme ad altri oggetti molto carini. Per quanto riguarda il viaggio, è stato uno dei migliori mai fatti: questi luoghi incontaminati, chilometri di natura ancora vergine, la parte centrale verdissima (abbbiamo fatto un giorno a cavallo, stupendo), il deserto dei Gobi: la salita alle dune, le strette gole (scusa ma non ricordo i nomi). Poi siamo andati con un volo interno nellla provincia Altai Olgi, dove c'è la minoranza Kazacha; abbiamo fatto un tour di 6 giorni: siamo andati alle 5 vette più alte del paese al confine con la Cina -trek bellissimo- , ai laghi, l'incontro con le famiglie e la loro ospitalità. Poi i cantori di gola, le bambine contorsioniste, i monasteri buddisti in scenari spettacolari-quelli rimasti purtoppo. Appena ho riordinato le foto, te le mando, magari specie degli altai Olgi, perchè credo che pochi vadano in quelle zone, visto che sono le più lontane dalla capitale, e sono solo visitate per il festival delle aquile, e non per gli scenari.Tre settimane sono veramente poche, rimane da vedere il nord e l'est, ancora più selvaggio mi dicono. Vorrei andarci prima che le cose cambino, perchè purtroppo stanno arrivando i cinesi, che tendono a depredare il territorio, come stanno facendo in vaste zone dell'africa. Farò molta pubblicità alla Mongolia, sperando che il turismo non rovini questo ultimo paradiso naturale. A presto, Andrea

Grazie per le belle parole, aspetto le foto. Le minacce a questo paradiso non credo vengano dai turisti (specie se sono attenti e sensibili come te) ma dallo sfruttamento esasperato delle risorse naturali, come sta accadendo nel deserto del Gobi.
Agosto 2013
ISTRUZIONI PER TELEFONARE IN ITALIA DALLA MONGOLIA
Buongiorno, i primi di settembre io e mia moglie andremo in Mongolia. Leggendo alcuni articoli sul Vs forum, ho riscontrato che, per effettuare chiamate dalla Mongolia all'Italia, consigliate alcuni prefissi (00139 oppure 00239 oppure 00339). Recandomi in altri paesi ho sempre composto il prefisso 0039. Noi abbiamo come gestore, in Italia: Wind e in Mongolia dovremmo allacciarsi a MOBICOM. Sarei molto grato se poteste togliermi questo dubbio. Cordiali saluti, Paolo

Oltre ai nostri consigli che ha già raccolto, quando arriva in Mongolia dovrà semplicemente acquistare una scheda telefonica di Mobicom: le daranno le semplici relative istruzioni per chiamare all'estero.
Agosto 2013
ASTERIX IN LINGUA MONGOLA PER UN AMICO TEDESCO
Buon giorno, nel suo sito mongolia.it ho trovato la informazione che hanno cercato la traduzione di Asterix in Mongolo. Anch'io sto cercando questa traduzione e vorei domandare se è possibile dirmi dove la posso comprare. Sono di Germania, ma possiamo parlare in italiano. Mille grazie! Un saluto, Michael

Buongiorno Michael e grazie per darci la possibilità di rispondere in italiano! Abbiamo già attivato i nostri contatti a Ulaanbaatar per farle avere l'edizione in mongolo di Asterix (nell'immagine un estratto di questa versione)
Agosto 2013
COME OTTENERE I VISTI AL CONSOLATO DI MILANO
Buon giorno,vorrei sapere se il Consolato di Milano della Mongolia è operativo e fa i Visti. Grazie, Renzo

Confermo che il Consolato di Milano, in via Boccaccio, è operativo per i visti. Per avere informazioni più dettagliate può scrivere direttamente al servizio visti del Consolato stesso: visti@consolato-mongolia.it. Inoltre può consultare il sito www.consolato-mongolia.it
Agosto 2013
TRE INIZIALI NELL'ANTICO ALFABETO MONGOLO
Buongiorno vorrei scrivere le iniziali del nostro nome nella lingua mongola, ma non ho trovato nulla di preciso su internet. I nostri nomi sono ENZO, LUCILLA e BARKHAS. Vi ringrazio aspetto notizie

Se per “lingua mongola” intende la scrittura tradizionale mongola, il soyombo ereditato dall’antica linga uigura e messo a punto dal grande Zanabazar, ecco le tre iniziali richieste: E, L, B. Nel Novecento, con la dominazione sovietica, è stato imposto il cirillico che è quello in uso, anche se è sempre più forte la riscoperta da parte delle nuove generazioni del soyombo e della straordinaria scuola di calligrafia a esso ispirata
Agosto 2013
CERCANSI COMPARSE DI ETNIA MONGOLA PER UN FILM DA GIRARE A ROMA
Spettabile Redazione, Vi contattiamo da un'affermata agenzia di casting di Roma che seleziona figurazioni e piccoli ruoli per il cinema e la tv: stiamo cercando con una certa urgenza delle persone (uomini, donne, di qualsiasi età), di etnia mongola come comparse per un importante film che si girerà prossimamente a Roma. Cerchiamo inoltre un attore, sempre di etnia mongola. Il lavoro verrà ovviamente retribuito. Se poteste in qualche modo darci un aiuto in questa ricerca, Ve ne saremmo davvero obbligati. Le persone rispondenti a tali caratteristiche ci possono inviare foto e un contatto di riferimento a info@cineworldroma.com. Fiduciosi in un Vostro gentile riscontro, porgiamo. Cordiali saluti.

Agosto 2013
"SONO A ULAANBAATAR E DEVO TRADURRE UNA LETTERA DALL'ITALIANO AL MONGOLO"
Buongiorno, vorrei sapere se è possibile tradurre dall'italiano al mongolo una lettera di circa 10/12 righe. In questo momento mi trovo a Ulaanbataar e la lettera mi servirebbe per questa sera o al massimo per domani mattina. Vi ringrazio ed attendo risposta. Cordiali saluti. Tiziana

Risponde per noi la Console onoraria di Milano Gantuya:
A Ulaanbaatar ci sono tantissime agenzie di traduzione. C'è anche il Centro della Cultura italiana gestita da Shinezorig Tselmeg, alunna dell'Università di Perugia, oltre a Sergio Carlo Confalonieri, che tiene corsi di lingua italiana a Ub.I contatti si trovano su facebook. Il sito del centro è: http://www.mongolia-italia.org
Luglio 2013
QUANTO COSTA IL VISTO PER LA MONGOLIA VALIDO UN ANNO?
Buonasera, la presente per avere informazioni in merito al prezzo per un visto valido un anno. Vi preghiamo di risponderci quanto prima perché abbiamo un bisogno immediato di dare il via alla richiesta. Cordiali saluti. Giustina

Il Consolato di Milano precisa che il costo del visto multiplo per 1 anno è di 130 euro.
Luglio 2013
CONTINUA LA SOLIDARIETA' PER ANUDARI
Gentile Nyamaa, Abbiamo mandato prima una mail alla vostra Associazione con la richiesta di un aiuto. Ora abbiamo le notizie aggiornate sulle condizioni di Anudari è che è stata ricoverata e curata in Ospedale Internazionale presso l’Università di medicina di Seoul di Corea del Sud ed è tornata due giorni fa in Mongolia. I medici coreani prima di tutto hanno consigliato assolutamente di continuare la cura cominciata in Corea, cercare i modi di migliorare l’immunità della ragazza. Dopo un mese lei deve tornare in Corea in stesso ospedale per continuare la cura, di nuovo fare gli analisi. In questo modo a lei fanno la cura continua per sei mesi dopo di che di nuovo fanno gli analisi. Siccome c’è il virus doppio la cura deve essere intensiva e lunga nel tempo. Per questo alla famiglia si crea il problema finanziaria: solo per rimanere per 5 gg in ospedale, il costo delle medicine e tutti gli analisi in totale loro hanno già pagato circa 10 milioni di tugrug (sono circa 5500 euro), più sono state le spese di vitto e alloggio di madre, le sue spese di accompagnamento, ecc. in totale sono state spese più di 15 milioni di tugrug. Siccome la cucina coreana è basata sulla verdura non è adatta per un mongolo, perciò la madre della ragazza era costretta a cucinare i piatti mongoli basati sulla carne 3 volte al giorno per riuscire velocemente mettere in piedi la figlia. Cosi per continuare la cura della ragazza di nuovo servono i soldi. Vi chiediamo cordialmente di aiutare a raccogliere 10000 euro che serviranno per la cura, gli analisi, la medicina, trasporto, vitto e alloggio. Speriamo che i vostri colleghi, i collaboratori, le persone generose volontariate danno la mano di aiuto a questa povera ragazza. S Bayarma
Executive Director Mongolia Family Stable Development Association
Beneficiary’s name: Centro Culturale Italiano (Italyn Soyolyn Tuv)
Beneficiary’s account number: 2105003749
Beneficiary’s bank: GOLOMT BANK OF MONGOLIA
SWIFT code: GLMTMNUB
Correspondent bank of Beneficiary’s bank: COMMERZ BANK AG, FF/AM MAIN, GERMANY
SWIFT code: COBADEFF
BLZ code: 50040000
Beneficiary bank account number with the Correspondent bank: EUR 400878506501


L'amica Nyamaa ci ha inviato questa lettera di aggiornamento che ha ricevuto dal direttore esecutivo dell'associazione Mongolia Family Stable Development in aiuto a Anudari
Luglio 2013
COSA COMPRARE NELLA CAPITALE: DALLE MASCHERE AL CASHMERE
Buon giorno. Parto per la Mongolia il 3 agosto prossimo e vorrei acquistare qualche oggetto come ricordo. Visto che l'ultimo giorno siamo nella capitale, vorrei comprare lì 7-8 oggetti da regalare a parenti ed amici. Niente ciamprame cinese, cose possibilmente carine: qualche oggetto artigianale (magari anche di uso comune), un capo di cashmere. uno-due negozi. Se possibile, una richiesta: io compro sempre una maschera dai miei viaggi (unico oggetto che tengo): ce ne sono anche lì di belle? se mi date un indirizzo ve ne sarei grato. Grazie della collaborazione. Saluti. Andrea D.

Nella mia guida "Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri" ho dedicato un ampio paragrafo al "che cosa comprare". Difficile riassumere, la scelta è vasta e ghiotta, ma anche le insidie sono molte. Per quanto riguarda la maschera, allo State Department Store si trovano quelle in cartapesta (vedi foto) in pura tradizione Tsam. Sono apparentemente inquietanti ma in Mongolia vengono utilizzate, soprattutto in occasione del nuovo anno, in suggestive rappresentazioni danzanti per tenere lontani gli spiriti maligni. Direi che per le tua collezione sarebbe perfetta, anche perché i costi non sono proibitivi, l'importanti è conservare lo scontrino di accompagnamento per evitare problemi alla dogana. Per il cashmere ci sono troppi indirizzi per suggerirne uno specifico, vale la pena comunque curiosare nei negozi del centro ma anche nella storica fabbrica Gobi, appena fuori la città, dove si possono anche acquistare dei capi a buone condizioni. Un'altra idea brillante sono gli splendidi acquerelli, che rappresentano scene pastorali o belliche, legate soprattutto alle imprese di Gengis Khan: si possono trovare nei negozi ma anche direttamente dagli artisti che li vendono per la strada. Al grande e suggestivo mercato dello Zakh si trova di tutto ma vorrei poi dare un consiglio burocratico e culturale insieme: anche se sono molto invitanti evitate assolutamente di acquistare oggetti antichi o sacri, per due motivi. Primo, commettereste un "furto" al patrimonio mongolo, punito adeguatamente per legge. Secondo, sareste intercettati alla dogana con conseguenze quanto meno spiacevoli.
Luglio 2013
ANCHE IL TEAM POLENTA&OSEI AL MONGOL RALLY
Buongiorno Mongolia, volevamo rendervi partecipi dell'evento che stiamo intreprendendo. Il team Polenta&Osei parteciperà all'evento MONGOL RALLY.Siamo 3 amici-colleghi di Brescia, vogliamo intraprendere un' esperienza di beneficenza in Mongolia: attraversare 1/3 della Terra da Praga alla capitale mongola. L'associazione con cui collaboremo è " The Adventurists", associazione no profit inglese e altre 2 associazioni: Aiutare i bambini e Cool Earth. http://teampolentaosei.altervista.org

Buona avventura anche al team Polenta&Osei per il loro Mongol Rally
Giugno 2013
TRE AVVENTUROSI IN PARTENZA PER IL MONGOL RALLY
Salve a tutti, siamo 3 trentenni che il 13 luglio parteciperanno al Mongol Rally e partiranno da Roma per la Mongolia con una Clio blu per beneficenza, 13mila chilometri e 15 stati da attraversare! In allegato foto dell'equipaggio. Al link www.facebook.com/teamrougherdankhan il gruppo facebook dell'equipaggio. Il team è composto da Lorenzo Dutto, pilota di elicotteri su piattaforme petrolifere in Malesia e due ingegneri energetici, Emanuele Gigli e Giuseppe Orsini. Da Roma l’equipaggio si muoverà alla volta del castello di Klenova, in Repubblica Ceca, da dove il 16 luglio ci metteremo in marcia, destinazione Ulan Bator, capitale della Mongolia. Nessuna tappa prestabilita - ogni equipaggio sceglie il proprio tragitto - nessuna assistenza lungo il percorso, vietato l’uso di strumenti GPS e di vetture 4x4. La rotta della squadra Rougher Dan Khan prevede l’avvicinamento alla Russia attraverso Slovacchia, Ungheria, Romania, Moldavia e Ucraina. Dalla Russia al Kazakistan, per poi scendere verso sud-est, attraversando ciò che resta dell'ormai prosciugato Lago di Aral ed entrare in Uzbekistan, transitando in Kyrgystan e rientrando in Kazakistan e quindi in Russia da dove sarà varcato il confine con la Mongolia attraversando il deserto e le montagne dell'Altai fino a raggiungere la città di Ulan Bator. Lì la vettura e l’equipaggiamento, dal vestiario agli oggetti di vita quotidiana utilizzati durante il viaggio verranno battuti all’asta e il ricavato devoluto in beneficenza a favore del Lotus Children Charitable Centre e dell’organizzazione a difesa dell’ambiente Cool Earth. Il rientro avverrà in aereo. Si prevedono dai 35 ai 40 giorni per completare i circa 13.000 chilometri del tragitto, il tutto su una Renault Clio 1.2 del 2005 acquistata usata per l’occasione. Ad essa verranno eseguite una serie di modifiche per renderla più adatta a percorrere lunghi tratti di sterrato: un sottocoppa rinforzato, il rialzo e il rinforzo delle sospensioni, l’adozione di un portapacchi e qualche piccolo lavoro meccanico per garantire che, una volta a destinazione, il veicolo sia ancora marciante e in buone condizioni.

Buona fortuna a Lorenzo, Emanuele, Giuseppe e tutti i coraggiosi che stanno per affrontare l'avventura del Mongol Rally! Vi seguiremo passo passo e attendiamo i vostri report al ritorno.
Giugno 2013
VISTI PER RELIGIOSI: ECCO LE MODALITA'
Buongiorno, vi contatto per conto di una congregazione religiosa. Volevo sapere se per un religioso di origine singaporegna e un religioso di origine americana occorre il visto per entrare in Mongolia. Il soggiorno sarà per 2 settimane nel mese di agosto. I religiosi richiedono un semplice visto turistico. Eventualmente, se necessitano di visto, potete inviarmi le informazioni sulla documentazione da portare e il modulo di richiesta. Distinti saluti. Simona - Missionari C.I.C.M (Scheut)

Risponde direttamente il Consolato Onorario della Mongolia di Milano:
Trova le informazioni relative all'emissione dei VISTI per la Mongolia sul ns sito www.consolato-mongolia.it
- Passaporto in originale
- 1 foto tessera
- Modulo di richiesta visto compilato
- Lettera di invito
Si richiedono 7-10 gg per l'emissione
Giugno 2013
DIAMO UN AIUTO CONCRETO A ANUDARI, HA BISOGNO DI NOI
I genitori di Anudari, una ragazza di 22 anni hanno chiesto l’aiuto dalla nostra Organizzazione perche la loro figlia si è ammalata gravemente improvvisamente di virus B attivo di hepatite e Delta ed è stata ricoverata in ospedale in Riparto di Rianimazione. Il più grande problema è che la ragazza da giorno al giorno sta peggiorando e per causa di un trattamento molto particolare i medici non riescono a curarla in Mongolia e consigliano ai genitori di portarla in ospedale all’estero per il trattamento immediato. In tempo breve i parenti e i loro colleghi hanno trovato un ospedale in Corea Sud dove Anudari potrebbe avere il trattamento immediato necessario. In ultimi 4-5 anni i genitori avevano pagato con i loro pochi soldi il suo studio all’estero, ma adesso davanti a questa improvvisa disgrazia sono in difficoltà a pagare le cure della figlia in Corea. Il calcolo preliminare è stimato fino a 50.000 US Dollari ed è veramente un grande problema per la famiglia. Lei può essere trasferita solo distesa in accompagnamento del dottore. Perciò solo per lei si deve acquistare 3 posti per riuscire a trasportarla in aereo. La somma necessaria di 50000 serve per la diagnostica, il trattamento, le spese di ricovero, ecc. Le spese di trasferimento, le spese viaggio, vitto e alloggio in Corea dei genitori e del dottore che accompagnano la ragazza saranno coperti con gli aiuti di parenti, colleghi e amici. La famiglia è in ricerca di aiuti per il trattamento della loro figlia, che è tutto per loro. Qualche parola per far conoscere Anudari – lei è una ragazza molto appassionata, ama molto la natura e gli animali. È una ragazza socievole, carina e dolcissima. È una brillante studentessa che ha appena completato i suoi studi in America, e è si laureate in Finanza. È una ragazza che fin da piccola mostra i risultati meravigliosi nei suoi studi di scuola media e superiore ed in Università nei Stati Uniti. Lei ha ricevuto il riconoscimento d’Onore della Rosa d’Oro per i suoi successi in scuola e per diversi saggi e studio migliore. Inoltre lei è una di nostri volontari attivi per gli aiuti umanitari per i bambini e le famiglie con quali abbiamo fatto diversi progetti in Mongolia. Di solito è sempre lei a trasmettere direttamente le informazioni sui progetti che stiamo realizzando ai nostri partner e anche è a cura sua la traduzione dei documenti dei progetti con la sua grande abilità linguistica e di comunicazione. Il suo lavoro presso la nostra Organizzazione è un grande contributo per i progetti che facciamo per le famiglie mongole e bambini. Ci dispiace moltissimo che una ragazza cosi brava, intelligente, generosa ha avuto questa malattia grave. Lei è una di quei ragazzi ben educati, piena di potenzialità per dare il proprio contributo allo sviluppo della Mongolia. Lei è una di futuri leader del paese. Noi siamo i vostri partner in Mongolia ed è il nostro grande onore per noi all’Associazione “Mongolia Family Stable Development” di aiutare a Anudari che è la nostra GRANDE AMICA E SOSTENITORE. Grazie in anticipo per il vostro grande aiuto. Dio benedica noi e nostri figli! Bayarmaa S
Executive Director Mongolia Family Stable Development Association
Beneficiary’s name: Centro Culturale Italiano (Italyn Soyolyn Tuv)
Beneficiary’s account number: 2105003749
Beneficiary’s bank: GOLOMT BANK OF MONGOLIA
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Correspondent bank of Beneficiary’s bank: COMMERZ BANK AG, FF/AM MAIN, GERMANY
SWIFT code: COBADEFF
BLZ code: 50040000
Beneficiary bank account number with the Correspondent bank: EUR 400878506501


Ospitiamo volentieri l'appello per Anudari della Family Stable Development Association. Terremo monitorata la sua situazione
Aprile 2013
VACCINAZIONI? MEGLIO NON FARNE NESSUNA
Gentile signor Federico, ho notato che non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma consigliate vivamente, e una bella serie. Poi, leggendo il libro "Uomini Renna" ho letto del rischio della brucellosi, che mi pare sia la febbre maltese... insomma, sono un po' preoccupata! Nei prossimi giorni mi recherò dal medico ma vorrei sentire da lei, esperto sul campo, se veramente è il caso di inoculare così tanti vaccini. E inoltre per evitare la brucellosi non bisogna consumare formaggi o c'è qualche rimedio? La ringrazio e La saluto cordialmente. Flavia D.

Buongiorno Flavia, voglio precisarle che le vaccinazioni non sono obbligatorie e anzi personalmente le sconsiglio. La Mongolia è un paese sicuro, si tratta solo di prendere qualche minima accortezza da buon senso. Ad esempio evitare di bere (troppo) dai corsi d'acqua che scorrono nella steppa perché c'è il rischio di contaminazione da escrementi dei tanti animali. Anche l'acqua dei rubinetti di Ulaanbaatar non è il massimo ma non è nemmeno velenosa. Evitare di mangiare carne cruda (ma non lo fanno nemmeno i Mongoli) soprattutto quella di marmotta che può essere portatrice di peste, ma stiamo parlando di rischio remoto e comunque solo in caso di contatto diretto e ingestione (ma la marmotta, se mai la mangerà, è sempre servita ben cotta). C'è chi crea un allarme (per me ingiustificato) per i cani che spesso stanno vicino alle gher, ma la rabbia non è per niente così diffusa e per mia lunga esperienza personale non ho mai avuto alcun problema. Per quanto riguarda la brucellosi (grazie per avere letto il mio libro) deve stare assolutamente tranquilla, perché è una malattia limitata alle foreste dei monti Sayan tra la popolazione Tsaatan, ma anche questa è stata ormai debellata grazie a interventi umanitari mirati. Può mangiare tranquillamente quelli che i Mongoli chiamano cibi bianchi (latte e tutti i derivati) e cibi scuri (carne). Ottime bevande sono l'airag (il latte di cavalla fermentato) e il latte di yak che di solito accompagna il té. Ma qui si entra nel campo dei gusti personali, per la salute invece vada pure tranquilla.
Aprile 2013
"WADE E' UN PALADINO": SARA', MA LASCIATE STARE QUEI POVERI PESCI!
Trovo ridicolo (per voi) ed offensivo (per chi opera fattivamente per la salvaguardia dell'ambiente laggiù) l'articolo relativo alla trasmissione del National di Wade. - l'ittiologo Jeremy Wade è un autentico paladino della protezione dell'ittiofauna e fautore del più radicale "catch & release. - nelle sue trasmissioni non è mai stato ucciso un pesce, quindi nessun trofeo da appendere al muro se non fotografie (e filmati). - la frase "...creature meravigliose che diventano lugubri trofei di caccia di questi sciagurati documentaristi..." alla luce di quanto scritto sopra si commenta da sola essendo un esercizio di monumentale ignoranza. - la finzione televisa (mostri e amenità del genere) è uno strumento narrativo che impressiona solo gli ignoranti (colore che di pesci non ne sanno mezza...), tuttavia da uomo di scienza ed appassionato è assai interessante il lavoro che ha svolto, finalizzato alla riscoperta di miti e credenze legate all'acqua e ai suoi ospiti: buddismo e sciamanesimo rendendo particolare il rapporto dei mongoli coi pesci. - la pesca sportiva (catch & realese) è stata sin dai primi anni 90 fonte importante di reddito per mongoli che vivono in zone dove non esistono alternative alla pastorizia. - la pesca sportiva, soprattutto quella del Taimen, salmone endemico di Mongolia e Siberia, è il fulcro di numerose iniziative (anche internazionali) volte alla protezione, alla tutela e allo studio di una specie assai longeva che oggi è minacciata da bracconaggio ma ancor di più dall'industria mineraria che sta trasformando i fiumi mongoli in corsi limacciosi e sterili: negli anni 90 si poteva bere l'acqua di quasi ogni fiume, manco da 15 anni ed amici mongoli mi ripetono che rimarrò shoccato quando tornerò... concentrato di stupidità, castronerie e ideologia veteroambientalista di questo articolo a parte non posso che congratularmi con voi per il lavoro che svolgete da anni, per far conoscere un paese meraviglioso che mi è entrato nel cuore sin dal primo viaggio, all'inizio degli anni 90. Sono andato altre volte per lavoro e per diletto, ho cari amici laggiù, ne ho ospitati e sono legato a quel paese come pochi. Enrico L.

Intanto buongiorno (noi "monumentalmente ignoranti e veteroambientalisti" abbiamo il vizio di essere gentili, e non solo con gli animali). Anche per questo la ringraziamo per i complimenti che ha voluto comunque riservarci, oltre alle belle parole per questa terra meravigliosa, e almeno su quest’ultimo aspetto direi che siamo d’accordo. Per il resto no. Restiamo dell'idea che divertirsi uccidendo, facendo soffrire o semplicemente molestando altri esseri viventi, peggio ancora se indifesi, sia una vigliaccheria più che un'attività. Il fatto che il suo paladino Wade trovi particolarmente educativo catturare un esemplare fantastico per poi “rilasciarlo” (bontà sua) ci sembra una crudeltà travestita da ricerca scientifica. Mettersi in posa con il sorriso sulle labbra abbracciando un pesce boccheggiante e agonizzante non è prova di saggezza, ma di insensibilità. E se davvero Wade voleva riempirsi la bocca raccontandoci della relazione fra buddhismo e sciamanismo con la fauna ittica in Mongolia è caduto pure in contraddizione, proprio perché per queste fedi il pesce è un simbolo sacro, ed è come una bestemmia andarlo a catturare o solo a disturbare. Sulle opportunità che la pesca sportiva offre restiamo con tutti i nostri dubbi: anche il traffico di droga o di armi rende molto, ma non per questo è una cosa buona e giusta. Quando poi di mezzo ci sono creature, come noi e lei, che hanno diritto di vivere e possibilmente di vivere in pace, il guadagno rischia di diventare violenza e sopruso. Crediamo che il rispetto della vita sia sacro e che gli uomini, in quanto esseri dotati di coscienza teoricamente superiore, dovrebbero a maggior ragione rispettare le altre forme di vita. Specialmente in una terra così immacolata e fragile come è la Mongolia.
Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando ecco il testo della news pubblicata da mongolia.it il 21 febbraio 2013:

I mostri sono loro. Non quelli che nuotano pacifici nei laghi e nei fiumi della Mongolia, ma quelli che vanno a ucciderli, e ne vanno anche fieri. River Monster è una serie televisiva di Discovery Channel, che domenica 24 febbraio alle 8.55, con repliche varie, sarà dedicata a "Belve in Mongolia". Le "belve" in questione sono i giganteschi pesci che popolano i corsi d'acqua mongoli, creature meravigliose che diventano lugubri trofei di caccia di questi sciagurati documentaristi. "Jeremy Wade - si legge nella presentazione - gira il mondo per scovare i pesci d'acqua dolce più pericolosi, scoprendo anche miti e leggende sul loro conto". E così questo signore (nella foto insieme a un complice) si sente autorizzato ad andare a stanare e distruggere la vita di queste creature. E si legge ancora: "Quando sente dell'attacco su di un fiume della Mongolia, Jeremy Wade pensa si tratti di qualche pesce raro e si vocifera che sia una creatura tra le più mostruose in circolazione". Probabilmente si tratta dello stesso Wade! Al di là di questo inguardabile documentario, c'è da rilevare un livello infimo dei programmi proposti dai network americani, come Discovery, dove la natura ormai è diventata soltanto un elemento che l'uomo deve padroneggiare, distruggere, umiliare. Per avere informazioni sulla fauna ittica in Mongolia vai alla nostra sezione Pesci
Marzo 2013
LA BUONA PASQUA DALLE MISSIONARIE IN MONGOLIA
Vorrei inviarvi i piu' cordiali auguri di Buona Pasqua! Sono sicura che con la preghiera vi raggiugerò, invochero' per voi una vera, significativa Pasqua, nell'amore di Gesu' Risorto che ci vuole nella sua grazia e felici. Piu' tardi tornero' a darvi comunicazioni piacevoli della Mongolia. Con riconoscenza e stima. Sr.Adriana Bricchi fma

Ricambiamo di cuore la buona Pasqua ai nostri amici missionari in Mongolia che si impegnano quotidianamente con coraggio e passione a fianco della popolazione locale. Auguri, suor Adriana e un abbraccio a tutti voi.
Marzo 2013
DOPO LA PENSIONE VORREI ANDARE A VIVERE IN MONGOLIA...
Buongiorno, sono prossimo alla pensione e avrei tanto desiderio di vivere il mio ultimo tempo in Mongolia, ho visto dei documentari e ne sono rimasto innamorato. Cosa serve? Fabrizio

Il mio personale consiglio è quello di andare prima a conoscere la Mongolia con un viaggio di “ricognizione” per verificare se c’è feeling sufficiente per trascorrere l’età pensionabile. Se scatta l’ìinnamoramento, allora perché no? Il vero problema di questa meravigliosa terra, soprattutto per noi mediterranei, è il clima durante i mesi invernali, quando la temperatura scende fino a meno 40 e oltre, con l’aggravante del vento teso che soffia della Siberia. E’ un dramma per i nomadi che vivono nella steppa, e soprattutto per le greggi che vengono sterminate dal gelo, figuriamoci per noi che non siamo abituati. Vada oltre il documentario e voli in Mongolia: anche se non ci trascorrerà "il suo ultimo tempo" sarà comunque un'esperienza straordinaria
Febbraio 2013
BUON ANNO DEL SERPENTE DAI MISSIONARI DI ARVAIKHEER
Caro Federico, Sar shindee saihan shinellee! Come sempre, atmosfera magica in questi giorni... Buon anno del serpente! Giorgio

Grazie a Padre Giorgio dei Missionari della Consolata ad Arvaikheer. E buon nuovo anno del serpente a tutta la Mongolia. Nella foto, tutta la gioia di Giorgio nella sua "missione possibile" di rendere felici tanti bambini e tante famiglie dell'Uvurkhangai.
Gennaio 2013
RAGAZZA MONGOLA VENDE ALCUNI CAPI DI AUTENTICO CASHMERE
Sono una ragazza mongola. A febbraio sarò in Italia per qualche giorno. Chi fosse interessato ad acquistare prodotti di cashmere originali dalla Mongolia ne vendo alcuni per pagarmi il soggiorno in Italia: vendo maglioni, coperte, sciarpe, scialli, pantaloni in cashmere a prezzo come quello in Mongolia. Sciarpe (vedi foto) a 29 euro, maglioni a 65 euro, vestiti a 75 euro, coperte in puro cashmere grandi da 250 euro. Grazie, Oyuna

Chi volesse ottenere il doppio obiettivo di aiutare Oyuna e di avere dell'autentico cashmere di qualità a prezzi "mongoli" può scrivere a info@mongolia.it. Vi metteremo in contatto diretto con l'interessata.
Gennaio 2013
UNA TESTIMONIANZA MISSIONARIA DAL GELO DELLA MONGOLIA
La neve crea sempre un’atmosfera speciale, quasi magica, difficile da descrivere. Qui nella nostra missione in Mongolia, ora che e’ tutto ricoperto da quella candida coltre bianca, si percepisce un senso di pace e di silenzio. La poesia, però, lascia subito spazio alla dura realtà di freddo e sofferenza di molte famiglie mongole, che scarseggiano di legna e di carbone. Il lungo e rigido inverno e’ iniziato da un bel po’! Un luogo caldo e accogliente e’ la tenda-gher cappella in Arvaiheer, da 5 mesi diventata parrocchia. Riscaldata al centro da una grande stufa mongola, attrae ogni giorno alcune – non molte, ma fedelissime – persone per la preghiera e la messa. Buio, vento, neve, bufera che imperversino, per Narantuya e altre mamme come lei e’ un appuntamento fisso, seduti attorno il più vicino possibile al focolare. Narantuya spesso viene con il suo figlio Jahnaa di 10 anni. Malgrado la scuola sia iniziata da 2 mesi, scopriamo che non possiede molti dei libri per studiare. Allora insieme andiamo al mercato dove in una bancarella troviamo alcuni libri di seconda mano. Sono molto sgualciti, ma non ho mai visto un bimbo cosi’ felice di poter ora studiare come i suoi compagni. Sotto la neve, poi, visitiamo alcune famiglie che ci hanno invitato per la cerimonia del taglio dei capelli dei loro bambini, raggiunti l’età’ di 3 anni. Nella semplicità e’ una caratteristica festa di famiglia dove ci si scambiano dolci, caramelle e prodotti tipici della pastorizia, quale l’aaruul (derivato dallo yogurt fatto seccare). In missione, invece, dobbiamo correre a destra e a sinistra per far fronte ai continui lavori di manutenzione. Questa volta stiamo lottando con i tubi dell’acqua congelati, l’altra volta con la pompa del pozzo bruciata, … e poi con il riscaldamento quando e’ saltata la corrente elettrica per 1 giorno e mezzo! Infine, una domenica pomeriggio, stanco dopo tutte le attività anche con un vento gelido faccio due passi e arrivo quasi inaspettatamente al piccolo monastero buddista dietro la collina. Come la gher di Narantuya che non ha la correte elettrica, anche qui c’e’ una sola lampada a olio accesa e tutto e’ freddo. In un angolo c’e’ un monaco seduto che legge il libro ai fedeli che vanno a consultarlo. Con reverenza mi avvicino, salutandolo e presentandomi. Mi sembra una persona cordiale e nasce un amichevole colloquio. Lui conosce la nostra chiesa cattolica e sono colpito quando mi dice: “L’amicizia va al di là della religione”. Padre Daniele Giolitti (Missionari della Consolata)

Grazie per questa gelida ma calorosissima testimonianza. Ne attendiamo altre dai nostri amici missionari di Arvaikheer
Dicembre 2012
BUON ANNO E GRAZIE PER IL SITO CHE RACCONTA LA VERA MONGOLIA
Dearest friends:) I have found your website by pure chance and i feel so happy there ìs someone who writes news about "true" Mongolia! Cari amici!ho scoperto assolutamente per caso questo sito e direi che finalmente, possiamo leggere qualcosa sul nostro paese! Vi auguro i migliori auguri per Nuovo Anno che ci porterà qualcosa dalla Mongolia atraverso le vostre notizie, con rispetto, Ayana Sambuu

Che piacere ricevere parole così, soprattutto quando a scriverle è una persona della Mongolia. Ripaga davvero dell'impegno e della passione che ci mettiamo per far conoscere quella che Ayana definisce "true" Mongolia, la vera Mongolia. Grazie di cuore, e tanti tanti auguri di buon anno ricambiati!
Dicembre 2012
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO DIRETTAMENTE DALLA MONGOLIA
Buon Natale e felice anno nuovo. Un abbraccio, Alberto e Chiara

Grazie ai nostri preziosi collaboratori Alberto e Chiara Colombo ecco l'occasione di ammirare l'augurio in lingua mongola e nel relativo alfabeto cirillico. Abbraccio ricambiato ed esteso a tutti i nostri amici, mongoli e italiani.
Dicembre 2012
UNA FOTO CHE SA DI MONGOLIA PER UN BUON 2013
Cari amici, i miei migliori auguri per un meraviglioso nuovo anno. Laura Liverani

Grazie per gli auguri, ricambiati, e per la splendida foto di ambientazione mongola.
Dicembre 2012
IL BUON NATALE DELLE MISSIONARIE IN MONGOLIA
Stimato Signor Federico, la qui unita letterina augurale l'ho gia' spedita ad amici e benefattori della Mongolia ci puo' stare anche nel suo "mondo" mongolo e vorrei che entrasse anche nel suo cuore che credo sia "ricco di fede". Buon Natale! Sr.Adriana Bricchi fma
Stimati benefattori ed amici della Mongolia, l’appuntamento piu’ importante dell’anno è Natale, festa dell’amore di Dio per gli uomini! Natale festa ancora di amicizia, di riconoscenza, per cui non mi è possibile rimaner muta. Vorrei soltanto, con gli auguri esprimere la costante riconoscenza per l’amore concreto che avete espresso aiutando la nostra Missione della Mongolia. Se non lo facessi Don Bosco, dal Cielo mi rimprovererebbe! Ecco: con gli auguri d’ogni bene, cioè con le preghiere invocanti benedizioni su di Voi, sulla vostra famiglia, per questo S.Natale vi do alcune notizie che vorrei fossero migliori. -L’edificio della scuola in Orbit il 5 settembre u.s. e’ stato benedetto da Mons.Vescovo Wenceslao. Le chiavi dell’edificio, dal costruttore le abbiamo ricevute un mese dopo.. Appena le Suore sono entrate negli ambienti per iniziare i preparativi con l’arredamento delle aule, è iniziato il grande freddo mongolo. E’ stato Messo in azione il sistema del riscaldamento per un mese intero, ma si sono dovute fare delle riparazioni, rendendo perciò impossibile l’uso degli ambienti. L’infermeria è stata completamente realizzata. La si è potuta allestire per il giorno della benedizione… Le sorelle responsabili di tanto lavoro veramente sono ammirabili! Tanta pazienza... tanto freddo… Sono encomiabili nella volonta’ di non sfiduciarsi . Incominciare a vivere in quegli ambienti nuovi e’ impossibile ed il materiale (banchi, sedie ecc) non lo si può fare entrare fino alla primavera prossima. Per la scuola, con la necessaria autorizzazione dal governo, è tutto programmato dalla primavera entrante. -Natale! Ecco Gesù Bambino “Un Dio che ti guarda con il volto illminato da un sorriso infinitamente bello e dolce, ci dà la pace.” “Ama la pace e la costruisce, soltanto chi, come Dio si impegna ogni giorno ad andare incontro agli altri con un volto che brilla” . Queste sono parole del Cardinal Gianfranco Ravasi: le faccio mie per voi.. Con tutte le sorelle attive con amore nella missione in Mongolia auguro BUON NATALE
Con stima e riconoscenza, Sr.Adriana Bricchi zia di Francesca


Un abbraccio alla cara Suor Adriana e a tutte le missionarie e ai missionari che quotidianamente si fanno in quattro per dare alla Mongolia un sorriso e un aiuto prezioso e concreto. Grazie, buon Natale di pace e serenità anche a voi (nella foto, le Figlie di Maria Ausiliatrice a Ulaanbaatar)
Ottobre 2012
STUDENTESSA MONGOLA CERCA LAVORO A MILANO. AIUTIAMOLA
Ci scrive il medico volontario itinerante Aldo Lo Curto:
Ciao amici,rientrando dalla Mongolia ho avuto una richiesta da una studentessa della Mongolia, Bolortogs Shuherjaw che studia a Milano Scienze Politiche, aiutata economicamente dalla sua famiglia, e che si trova attualmente in difficolta economica, ed ha bisogno di lavorare. C'è qualcuno che può offrirle un lavoro, di qualsiasi tipo (cameriera, baby sitter, aiuto cuoco, donna delle pulizie, ecc..). Ringazio per l' attenzione, anche da parte di Bolor, Aldo Lo Curto


Grazie Aldo, speriamo di essere utili a Bolor. Se qualcuno volesse mettersi in contatto con lei scriva a info@mongolia.it e forniremo il riferimento.
Ottobre 2012
CITTADINO PAKISTANO REGOLARMENTE IN ITALIA VUOLE VISITARE LA MONGOLIA
Salve, sono cittadino pakistano regolarmente in Italia. Voglio sapere se ho bisogno di visto per Mongolia. Khalid

Per il suo caso abbiamo attivato il Consolato di Milano e l'Ambasciata di Roma che provvederanno a darle tutte le indicazioni. Sicuramente ha bisogno del visto ma anche di un'ulteriore autorizzazione.
Ottobre 2012
CONQUISTATO DAL FASCINO DELLA MONGOLIA. E IL CLIMA? IL VISTO?
Ciao, negli ultimi tempi la mongolia mi ha conquistato sempre di più grazie anche alla lettura del libro "Mongolia l'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri" uscito per polaris... sia chiaro da sempre sono appassionato di estremo oriente ma il fascino che questo paese sta esercitando su di me è davvero enorme... Il mio dubbio è il clima nel mese di luglio... è molto caldo?  per il visto quanto tempo devo muovermi prima? Grazie in anticipo per il vostro aiuto e per tutto quello che fate con il sito mongolia.it. Italo

Grazie Italo per le belle parole sul mio libro (ne approfitto per pubblicare la copertina e per dirti che a breve sarà disponibile la terza edizione) e sul sito mongolia.it. Luglio è un mese splendido per la Mongolia dal punto di vista del clima (caldo e secco di giorno, fresco di sera, freddino di notte) ed è anche il periodo più gettonato dai viaggiatori, attirati pure dalla festa del Naadam. Per il visto, occorrono circa dieci giorni per ottenerlo sia all'Ambasciata di Roma, sia al Consolato onorario di Milano (vedi sezione con tutti i riferimenti). E al tuo ritorno aspetto impressioni e immagini della "tua Mongolia".
Settembre 2012
DOPO LA GRANDE AVVENTURA, IL DESIDERIO DI TORNARE IN MONGOLIA
Ciao Federico, hai fatto un buon lavoro, ci fa piacere vedere ogni tanto comparire una nostra immagine mescolata alle altre stupende presenti nello slideshow in homepage. Comunque riguardando le foto della Mongolia, ti confessiamo che ci piacerebbe tanto ritornarci... vedremo ;) Pinuccio e Doni www.pinuccioedoni.it

Settembre 2012
CERCO COMPAGNA PER UN VIAGGIO SPIRITUALE IN MONGOLIA
Ciao a tutti, con un po' di timore per il tipo di richiesta, vi confesso il mio sogno. Cerco una compagna di viaggio per vivere le diverse dimensioni della Mongolia, vorrei viaggiare non meno di 3 mesi e oltre, è possibile? Da sempre ho in mente un viaggio in Mongolia oltre che per un occasione materiale a contatto con i nomadi e gente in altre situazioni, anche per un percorso spirituale. Ho spirito e attitudini di adattabilità. Grazie, aspetto notizie. Luca A.

Messaggio lanciato. Chi volesse contattare Luca, pronto per un lungo viaggio spirituale in Mongolia, può scrivere a info@mongolia.it. Provvederemo a girare l'email all'interessato
Settembre 2012
ITALIA MONGOLIA E RITORNO IN MOTO IN 90 GIORNI
Cari amici, eccoci tornati dalla nostra avventura in moto durata 90 giorni - 28.000 km. - 7 fusi orari - 18 paesi attraversati: Italia - Grecia - Turchia - Iran - Turkmenistan - Uzbekistan - Tajikistan (Pamir) - Kyrgystan - Kazakistan - Mongolia - Russia (Siberia) - Estonia - Lettonia - Lituania - Polonia - Rep. Ceca - Germania - Austria - Svizzera Chi vuole può vedere alcune fotografie di questo viaggio nel nostro blog: http://centralasiapinuccioedoni.blogspot.it/ Momentaneamente è aggiornato fino alla Mongolia perchè ci è sembrato giusto dare importanza a questo stupendo paese lasciandolo in primo piano per un lungo periodo di tempo... a giorni riprenderemo gli aggiornamenti inserendo le immagini dalla Siberia verso casa. Un caro saluto a tutti Pinuccio & Doni www.pinuccioedoni.it

Settembre 2012
UN VIAGGIO INDIMENTICABILE E ADESSO HO IL MAL DI MONGOLIA
Cari amici, sono appena tornata da un viaggio indimenticabile in Mongolia. E' proprio vero che quando si torna si è come assaliti da un "mal di Mongolia", con il desiderio di tornare appena possibili in quei luoghi magici e con quella gente così ospitale, semplice e sorridente. Vorrei ringraziare, anche a nome delle mie compagne di viaggio, mongolia.it per tutti i consigli che ci avete dato. Al prossimo viaggio! Donatella

Agosto 2012
AGGRAPPATA ALLE CRINIERE DI MERAVIGLIOSE EMOZIONI
Ciao Federico, come stai? Sono passati un po' di giorni da quando ti scrivevo in cerca di spunti per il mio viaggio in Mongolia... Sono appena tornata... L'itinerario si è rivelato emotivamente proporzionale alla vastità geografica dei paesaggi attraversati. Mentre cerco di riassestarmi sui binari della mia quotidianità, la mia mente vaga ancora tra quelle verdi praterie, aggrappandosi alle criniere delle meravigliose emozioni regalatemi non solo dal posto, ma anche e soprattutto dalla gente che lo abita. Temo di perdere la presa e di farle scivolare via, di doverle depositarle precocemente nell'album scolorato dei ricordi e delle fotografie che, giammai  veritiere, sono destinate a discostarsi ulteriormente dall'essenza del momento vissuto. Volevo CONDIVIDERE la gioia di questo viaggio con qualcuno che probabilmente l'ha provata molto prima di me e l'ha fatta sua. Tra gli stupori e gli incanti di questa terra selvaggia, tenace e fragilissima, il miracolo della condivisione, che va oltre il limite della convivenza e supera il concetto di comunismo, è sicuramente fra i doni più preziosi di cui la Mongolia e le sue genti mi abbiano reso partecipe. Non voglio perdere tutto quello che ho vissuto in questi giorni... ad ogni viaggio mi arricchisco ma ad ogni ritorno svuoto lo zaino per prepararmi a nuove sopravvivenze, a nuove partenze. Come si assomigliano i nomadi e i viaggiatori nella loro essenzialità, più ricchi nel cuore di quanto, per necessità e virtù, lo siano le bisacce che portano in spalla... ma vagabondando tra luoghi fisici e sentimentali, terreni e mentali, mi è spesso difficile dire addio con la stessa empatica placida solenne fermezza con cui un nomade passa e lascia andare. Comunque la mail nasce dal desiderio di mantenere un legame con quanto ho vissuto. Ma anche di sapere di più di questo paese e di contribuire in qualche modo alla sua salvaguardia, ambientale e culturale. Michela

Grazie, Michela, per aver "condiviso" le tue profonde emozioni, e anche per le immagini così silenziose e assolute (qui c'è solo un assaggio, le altre troveranno un posto d'onore nella sezione DIARI e nella galleria della home page)
Luglio 2012
COMPAGNI DI VIAGGIO PER FINE AGOSTO CERCANSI
Ciao, cerchiamo compagni di viaggio per fine Agosto rientro entro il 10 Settembre. Grazie. Gianmario

Chi fosse interessato può scrivere a info@mongolia.it, gireremo l'email a Gianmario
Luglio 2012
UN AIUTO CONCRETO PER APRIRE LA CASA DELLA SPERANZA
Carissimo Fede, abbiamo disperatamente bisogno di aiuto
GRAZIE DI CUORE
Progetto “BAMBINI DI STRADA”
Associazione TAIGANA’ – La Spezia, da David Bellatalla
Carissimi amici, il nostro progetto (il nostro sogno di poter aiutare chi NON E’ NATO FORTUNATO come noi) prosegue e ci lascia pensare che presto potremo tutti insieme festeggiare la definitiva apertura della CASA DELLA SPERANZA. Tutti coloro che ci hanno seguito e aiutato ( e sono davvero tanti….) potranno vedere le foto allegate che documentano gli ultimi due mesi di lavori. In questi anni abbiamo acquistato un fatiscente edificio nel quartiere più povero della capitale mongola e con l’aiuto logistico della Mongolian Red Cross, abbiamo iniziato ad operare per portare aiuto ai bambini di strada rendendo il piccolo centro un “faro” della speranza per le povere anime che vivono nelle viscere della terra, senza famiglia e senza assistenza. Dalla prima sommaria sistemazione dell’edificio, ai lavori esterni ed interni per gli allacciamenti alla linea elettrica e ai lavori per la sistemazione dell’impianto idrico, siamo finalmente arrivati all’approvazione del progetto di ampliamento dello stabile e all’acquisto dei materiali necessari. Al momento, come potete vedere, abbiamo un tetto sulla testa ma mancano porte, finestre e soprattutto l’impianto di riscaldamento.
I SOLDI SONO FINITI Dobbiamo assolutamente terminare, almeno questi lavori prima dell’arrivo del TERRIBILE INVERNO MONGOLO. Non possiamo immaginare di rientrare nello stabile senza gli infissi e il riscaldamento durante il prossimo inverno.
VI PREGO AIUTATECI con qualsiasi donazione. Sarà MANNA dal cielo per poter terminare almeno questi lavori entro la fine di settembre. La Mongolia Red Cross invierà a tutti coloro che ci aiuteranno una ricevuta ufficiale (in inglese e mongolo) utilizzabile per sgravi fiscali o altro.
Ecco le coordinate bancarie  
Name of  beneficiary :  MONGOLIA RED CROSS SOCIETY
Chingeltei District  Red Cross Branch     
Bank: Trade Development Bank of  Mongolia, Ulaanbaatar, Mongolia.
SWIFT code: TDBM MN UB
Account # nr.   4041 97 595


Luglio 2012
IN MOTO CON LUCINA FINO ALLA MONGOLIA... E SUL DIGITALE TERRESTRE
Buongiorno mi chiamo Lucina Marchese, da 20 anni giro il mondo in moto per documentare le meraviglie del nostro pianeta e condividerle. Il mio sito che documenta le mie avventure è www.lucinamarchese.net. Da alcuni anni con un amica la giornalista Elisabetta Cinà che conduce la trasmissione "SU X GIÙ " su digitale terrestre con copertura su tutta la Regione Sicilia, abbiamo pensato di ideare dei video documentari che pubblicizzino le zone da me visitate con l obiettivo di incrementarne il turismo. Questa estate 2012 mi cimenterò in una spedizione che attraversera' l'Europa Dell est, per raggiungere una terra meravigliosa ma ancora poco conosciuta, la MONGOLIA. Il servizio andrà in onda su GOLD 88. Il format è un programma settimanale e va in onda ogni giorno, con 10 passaggi a settimana. I servizi trasmessi poi andranno in onda sul canale online di youtube " supergiuonline".https://www.facebook.com/pages/elisabetta-cin%C3%A0/310547339881http://www.youtube.com/user/supergiuonline?feature=mhee

Grazie e buona fortuna a Lucina. Il il blog che aggiornerà in tempo reale la sua avventura è all'indirizzo www.motomongolia2012.net
Luglio 2012
UN NUOVO LIBRO SU GENGIS KHAN DI BERNARDINI E GUIDA
Ciao seguo regolarmente il vostro sito e leggo con molto interesse le notizie sulla mongolia che di volta in volta pubblicate. Se tutto va bene tra un anno forse riuscirò ad andarci. Vi scrivo per segnalarvi un bel libro sui mongoli che dovreste inserire nel vostro elenco dal titolo 'I mongoli. Espansione, Impero, Eredità' scritto da Bernardini Michele e Guida Donatella; pubblicato da Einaudi nel 2012 , 425pagine. Oltre a parlare della nascita dell'impero mongolo e di Gengis Khan come tutti i soliti libri sull'argomento, si concentra molto sulle conseguenze che questo impero ha prodotto sulle diverse popolazioni sedentarie nei secoli successivi alla sua caduta. Sperando di esservi stato utile vi auguro buon lavoro. GK100

Grazie per la segnalazione. Il volume è già nelle nostre mani e presto lo inseriremo nella sezione Libri con relativa recensione.
Luglio 2012
ELEZIONI: IL RISCHIO DI TRUCCARE IL VOTO COME NEGLI USA
Buongiorno dalla Mongolia, in questi giorni, tranne il partito democratico, quello che ha vinto, tutti sono uniti per richiedere di contare a mano perche molti hanno dubbi e credono che tutto è organizzato per far vincere il partito democratico usando la macchina che conta i voti perché quella macchina, usando programmi, possono cambiare resultato senza usare password. Alcune tv stanno facendo vedere un film documentario che dimostra come si inganna il risultato usando la macchina, il film è stato fatto dopo l'elezione di Bush nel 2005. fa vedere come hanno fatto a far vincere Bush. Fa vedere come si fa cambiare il risultato usando un programma del computer. Organizzano tutto in anticipo. per esempio per non far contare fanno alcune leggi contro di questo. per cui secondo della legge non si puo contare a mano. In mongolia sta succedendo proprio questo. il partito democratico non vuole che conta a mano. Invece tranne questo partito tutti i leader sono per far contare a mano e hanno trovato molti casi che la macchina ha contato per far vincere partito democratico. Tutti questi dicono che tutto e stato organizzato fin dall'inizio. Anche hanno fatto una legge proprio 2 giorni prima che l elezione comincia. Secondo il risultato provvisorio, a Ulanbator la maggior parte di voti sono per il partito democratico mentre fuori UB la maggior parte sono per il partito del popolo. Tutti i leader di partito tranne quello democratico dicono che se non contano a mano per verificare, fanno la lotta finche non contano a mano. Per le elezioni precedenti contavano a mano e non ci voleva molto tempo, circa 7 ore in media. quindi molti chiedono perché non permettono far contare a mano. Io ho votato per il partito di Enkhbayar. perché penso che molta gente voterà solo per 2 partiti grandi ma se vota il terzo almeno c e qualcuno che controlla altri 2 partiti. come esperienza quando uno o 2 partiti vincono fanno quello che vogliono e nessuno riesce controllare quello che fanno. Un amico della Mongolia

Apprezziamo il coraggio (e l'italiano, solo leggermente ritoccato) del nostro amico dalla Mongolia, di cui preferiamo omettere il nome per puri motivi di tutela. Seguiremo attraverso le news e i vostri interventi il "decorso" delle elezioni parlamentari in Mongolia con tutte le conseguenze nazionali e internazionali che potranno avere, legate soprattutto allo sfruttamento intensivo delle risorse minerarie e al relativo coinvolgimento delle grandi compagnie straniere.
Giugno 2012
TURKISH AIRLINES: DAL 2 LUGLIO NUOVI VOLI SU ULAANBAATAR
Mi permetto di contattarvi per chiedervi informazioni in merito ai voli per la Mongolia: mi sto muovendo per scegliere e prenotare il volo.....mi sapreste gentilmente dare conferma se la Turkish Airlines ha tra le destinazioni Ulan Bator?!?!! Perchè nel sito di Skyscanner mi dà la disponibilità (con un prezzo inferiore rispetto ad altre offerte) ma entrando direttamente in quello della compagnia aerea non sono riuscita a trovare la destinazione...... Vi ringrazio di cuore. Saluti, Miriam

Le confermiamo che dal 2 luglio Turkish volerà da Istanbul a UB 3 giorni alla settimana, con scalo tecnico a Bishek, con partenza da diversi aeroporti italiani. Da Milano ad esempio il volo parte alle 11 di mattina per arrivare a UB l’indomani alle 10.05 (sempre della mattina). Il rientro è sempre in giornata. Buon viaggio in Mongolia.
Giugno 2012
PINUCCIO E DONI, 90 GIORNI IN MOTO FINO IN MONGOLIA E RITORNO
Cari amici di mongolia.it, vista l'imminente partenza, vi presentiamo la nostra nuova avventura: clicca qui . Viaggio in moto di 90 giorni - 28.000 km. - 7 fusi orari - 18 Nazioni: Italia - Grecia - Turchia - Iran - Turkmenistan - Uzbekistan - Tajikistan - Kyrgystan - Kazakistan - Mongolia - Russia (Siberia) - Estonia - Lettonia - Lituania - Polonia - Rep. Ceca - Germania - Austria - Svizzera. Prima di raggiungere la Mongolia, percorreremo la famosa Pamir Highway la strada internazionale più alta del mondo con passi di oltre 4.600 metri di altitudine. Chi vuole seguirci durante questo viaggio, potrà vedere la nostra posizione sul blog aperto per l'occasione. Un caro saluto a tutti Pinuccio & Doni

Giugno 2012
LA FESTA NEL DESERTO
Buongiorno, ho comprato due giorni fa la stupenda guida per viaggiare "Mongolia, l'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri" e dopo averla letta sono sempre più convinto di organizzarvi un giro per il prossimo agosto. Non potendo andarci in luglio, e perdendo quindi il famoso Naadam, ho cercato su internet se c'era qualche altra festa o ricorrenza particolare. Alcuni siti riportano che il 15 agosto nei pressi delle dune di Khongoryn si tiene il Gobi Naadam (o "piccolo Naadam"), però le informazioni sono poche e contrastanti. Sapete dirmi qualcosa in particolare? Si tiene solo il 15, oppure inizia qualche giorno prima? Esiste un qualche tipo di "programma" per sapere eventualmente quanto tempo/giorni dedicarci. Ci sono anche sfilate e danze popolari o si svolgono solo le gare di lotta, tiro con l'arco e corsa a cavallo? Vi ringrazio in anticipo per le informazioni che riuscirete a darmi. Grazie ancora Daniele A.

Intanto grazie per le belle parole sulla mia guida Polaris, e ne approfitto per dirti che sto ultimando la terza edizione con tanti nuovi preziosi contributi. Per rispondere alle tue domande specifiche ho incaricato l'amica Dulam che risponde così: "La mini festa del gobi sulle dune di Khongor si svolge ogni anno, solitamente il 15 agosto, e dura solo un giorno. Per quest'anno la data non è certa, la decideranno a fine luglio. Non ci sono programmi precisi: sicuramente ci saranno lotta e corsa dei cavalli, mentre non faranno le danze popolari". Aggiungo io che le feste tradizionali in Mongolia sono solo un compendio a una meraviglia che si può vivere ovunque e sempre.
Maggio 2012
NASCE IL BLOG DEI BAMBINI DI MONTE SOLE (NELLA GHER MONGOLA)
Gentile Federico, ti ho contattato mesi fa per avere alcune informazioni sulla Mongolia e per raccontarti che stava per iniziare il nostro progetto di scuola familiare in una tenda mongola. Abbiamo ora il piacere di segnalarti il nostro blog, per ora semplice ed essenziale per scarsità di tempo ed energie da dedicarvi ma già abbastanza rappresentativo della nostra esperienza. Lo può vedere su bambinidimontesole.blogspot.com . L'anno scolastico sta per terminare e per noi è stata un'esperienza straordinaria verificare quanto è stata confortevole e importante la tenda nel nostro percorso didattico ed educativo.Rinnovo il nostro grazie per le risorse del sito. Sarah Cereghini

Maggio 2012
LEZIONI DI MONGOLO PER ITALIANI, DAL VIVO E ONLINE
Buongiorno, sono Ganaa e impartisco lezioni di mongolo per italiani, sia dal vivo che online. Sono originaria della Mongolia ma vivo in Italia dal 2008. Propongo prezzi molto convenienti. Chi fosse interessato può scrivere a info@mongolia.it, che provvederà a girarmi le richieste. Grazie, Ganaa

Aprile 2012
COM'E' A GIUGNO IL CLIMA IN MONGOLIA
Vorrei fare un viaggio in Mongolia e mi chiedevo quale fosse il clima nel mese di giugno, o meglio, quali sono le differenze climatiche tra la prima e la seconda metà del mese, anche dal punto di vista dell’ambiente naturalistico (fioritura, neve, problemi negli spostamenti con i mezzi). Ringrazio anticipatamente. Letizia

Giugno è uno dei mesi migliori per visitare la Mongolia: dal punto di vista climatico, esplode la primavera colorando la steppa di un bel verde intenso e punteggiandola di fiori variopinti. Luglio e agosto sono più caldi, ma sono anche i mesi più affollati, per così dire. Tieni contro che il clima in Mongolia è davvero variabile e imprevedibile: a giugno potresti trovare giornate torride (ma sempre secche, quindi piacevoli) alternate ad altre fredde, con addirittura possibilità di improvvise nevicate. Non c’è molta differenza fra prima e seconda metà del mese, tutta questione di “fortuna”, potresti incontrare anche acquazzoni (di solito di breve durata e coronati dall’esplosione di indimenticabili arcobaleni, come quello che ho fotografato nel Gobi) oppure goderti giornate miti. Se piove molto potrebbero esserci problemi a seguire certe piste, ma il bello della Mongolia sono soprattutto gli “imprevisti” che solitamente si concludono con una visita nelle gher dei nomadi, esperienza entusiasmante. Alla sera comunque può fare fresco e la notte freddo.
Aprile 2012
VISTO E RICARICA DELLE BATTERIE
Ciao Federico, sono in partenza per la Mongolia e volevo farti qualche domanda di carattere pratico: a) il visto: che documentazione devo inviare e con che modalità? quanto tempo ci vuole per ottenerlo? b) batterie: che possibilità ci sono di ricaricare batterie di macchina fotografica e cellulare? inoltre, poichè facciamo di solito parecchie foto, abbiamo l'abitudine di portarci dietro un netbook o un hard disk portatile. che possibilità ci sono di alimentarli? Grazie, Lorendana

Il visto: in attesa che l'Ambasciata di Roma sia operativa, puoi chiederlo al Consolato di Milano, di cui ti mando tutti i riferimenti. La procedura è semplice e occorre una decina di giorni per ottenerlo Batterie e ricariche elettriche varie: personalmente tendo ad avere una certa autonomia (cioé una scorta di batterie sufficienti) comunque la possibilità di attaccare alla corrente il caricatore c’è; in città ovunque, mentre quando sarete in giro per l’hodoo (la campagna) potrete trovare prese elettriche presso i campi gher. Ricordati che ci sono solo due buchi per le spine (non c’è la terra) mentre il voltaggio è quasi come il nostro, ci vuole un pochino di più a caricare. A volte i mongoli si ingegnano creando dei generatori improvvisati, come quelli che ho fotografato nell'Altai, a cui sono stati collegati caricabatteri, cellulari, ipod, ipad e altri congegni che a volte sarebbe meglio lasciare spenti, soprattutto in una terra così spirituale come è la Mongolia
Aprile 2012
UN CENTAURO HABITUE' DELLA MONGOLIA
Salve, nel 2006 andai per la prima volta in Mongolia e pubblicaste una breve relazione, tornai nel 2008 in moto, e lo scorso anno per un grande raid motociclistico che potete leggere sul mio sito .
O con tutte le foto e i filmati su questo forum . Anche questa estate torneremo per il giro in moto e fuoristrada. Saluti Aldo C.


Aprile 2012
UNA "BERGAMASCA" DELLA MONGOLIA CERCA PADRE ERNESTO
Gentile Federico, innanzitutto complimenti e grazie per il vostro sito, mi chiamo Nandin Erdene, vivo a Bergamo dal 1999, scrivo per chiedere informazioni sul padre Ernesto Viscardi e mi piacerebbe sapere se trova ancora nella capitale, sono in partenza fra 1 mese con i miei figli nella splendida mia terra e vorrei incontrarla di persona, cordiali saluti. Nandin

Gentile Nandin, grazie per le belle parole. Alla tua richiesta risponde ditrettamente l'amico Padre Giorgio dei Missionari della Consolata ad Arvaikheer (quello nella foto è Padre Ernesto, attorniato dai "suoi" bambini della Mongolia).
Carissimo Federico, Ernesto è fisso a UB ormai da tre anni, quindi la sig.ra Nandin lo può facilmente trovare al numero di telefono che ti mando. Speriamo che la situazione di tensione per l'arresto di Enkhbayr non si protragga; anche questa volta ho trovato informazioni sicure sul tuo sito, visto che da qui non sempre è facile risalire ai fatti. Grazie anche per questo. Un caro saluto
Giorgio
Aprile 2012
I COMPLIMENTI DI BAYANA PER MONGOLIA.IT
Gentile Federico, Ogni volta che visito il tuo sito, mi rendo conto quanto tempo e lavoro stai dedicando per la Mongolia. Complimenti e Grazie di cuore! Bayana

E' sempre un piacere ricevere dei complimenti ma lo è sempre di più quando a farli è una persona "credibile", in questo caso un'amica della Mongolia. Chi meglio di lei... Grazie
Aprile 2012
UNA CRITICA AI POLITICI MONGOLI E UN RICORDO DI MOROSINI
Ciao Federico, come stai? Potresti scrivere nel tuo sito in forum: "I politici mongoli non fanno quasi niente per il popolo. Quasi tutti sono corrotti. Spero che avremo nuovi parlamentari chi sono megliori di oggi, dopo l'elezione 2012 in giugno. Mi dispiace moltissimo anche che il calciotore italiano di Livorno è morto. God bless his family! He is in the heaven. Sara dalla Mongolia.

Grazie Sara, per la bella foto (con l'amica Andrea), per il ricordo di Morosini e per l'amara testimonianza sui politici mongoli. Non conoscendo i fatti, non entriamo nel merito di giudizi, ma riportiamo la tua considerazione sperando che il meraviglioso popolo mongolo abbia degni rappresentanti.
Aprile 2012
I VERI NOMI DEI CAMPIONI MONGOLI DI SUMO HAKUHO E KAKURYU
Gentile redazione, ho letto la notizia del sumo con il dominio degli atleti mongoli. Conoscete i nomi dei due lottatori? Grazie, Franco

Il grande Hakuho (nella foto dopo l'ultimo trionfo a Osaka), vero erede del mitico Asashoryu, si chiama Mönkhbatyn Davaajargal. Il connazionale emergente Kakuryu è Mangaljalav Anand.
Aprile 2012
IL PREZIOSO RUOLO DEI "VERI" MISSIONARI
Stimato Dottor Federico, complimenti per la sua invariata, intelligente capacita' giornalistica.. Con la sua "penna" quanto bene e' nella possibilita' di fare! Lei e' praticamente un "Missionario" ! -Conosce www.zenit.org ? Avesse tempo per farne lettura.... Sr.Adriana Bricchi Fma (Figlie di Maria Ausiliatrice)

Carissima Suor Adriana, chiamarmi, anche scherzosamente, “il missionario” è il più bel complimento che poteva farmi. Purtroppo però non sono minimamente all’altezza di questo “ruolo” e mi accontenterò di inchinarmi e ammirare chi missionario lo è veramente, soprattutto nelle regioni più pericolose e bisognose del mondo. Complimenti a voi. Nella foto, i lavori del pozzo realizzato dalle Figlia di Maria Ausiliatrice nell'ambito della scuola di Orbit, alla periferia di Ulaanbaatar
Aprile 2012
VORREI ADOTTARE UN BAMBINO MONGOLO...
Ciao! Scrivo questa email per chiedere informazioni sulla possibilità di adottare un bambino mongolo e sull'eventuale procedura. Ho cercato diverse informazioni in merito ma non mi risulta che ci siano associazioni che curino delle adozioni internazionali in Mongolia e anche lle esperienze di coppie italiane che hanno adottato un bimbo mongolo sono rarissime. Avrei bisogno di qualche riferimento e ho pensato che, conoscendo così bene questo splendido paese, potessi aiutarmi a chiarire i miei dubbi. Grazie! Simona G.

Risponde Chiara Colombo per mongolia.it
Ciao Simona, a Ulaanbaatar c’è l’associazione Amici dei Bambini, che puoi contattare per avere tutte le informazioni relative all’adozione, anche se come dici tu è molto lunga, complessa e costosa. Ti mandiamo l'email personale del nostro riferimento Francesca (lo forniremo anche ad altri che fossero interessati) Buona fortuna Chiara
(foto di Federico Pistone)
Aprile 2012
LA BUONA PASQUA CON LA GIOIA DELL'ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE
Carissimo Federico un augurio personale a te, bello quel sito della Mongolia, noi preghiamo per te e per il popolo Mongolo, intanto con l'abolizione della pena di morte è più avanti degli Stati Uniti d'America ! Dio ti assista, sr. maddalena. Ti aspettiamo sempre a farci visita, a quando?

Cara Madre Maddalena, i tuoi auguri mi sono molto graditi così come l’invito nella splendida San Gimignano, che prima o poi volentieri assolverò. Ho apprezzato molto la tua considerazione sull’abolizione della pena di morte che è un autentico tangibile segno di civiltà. Un grande abbraccio di auguri anche a te e alla Comunità. Grazie davvero e a presto, Federico
Aprile 2012
LA BUONA PASQUA DELLA MISSIONARIA IN MONGOLIA SUOR ADRIANA BRICCHI
Stimato Dottor Federico, legga gli auguri che ho ricevuto per la Pasqua da Monsignor Armando... che ha  nel cuore la Mongolia dopo d'essere stato alcuni anni fa in visita con un gruppo di suoi ex parrocchiani di Cinisello Balsamo. A Lei, da parte mia Buona Pasqua nella fede in  Gesu' Cristo, veramente resuscitato da morte! Sr.Adriana Bricchi fma
Carissima suor Adriana, questi sono gli auguri che mando a tutti, quest’anno , per Pasqua! Non sono adatti anche per voi??!  Un carissimo abbraccio! Settimana scorsa è morta Carmen, la più giovane partecipante a quel nostro viaggio in Mongolia. Lasciò scritto: “E’ stato, quel viaggio, una delle cose più belle degli ultimi miei anni”!        
Pasqua 2012
Ho dentro come un pensiero ricorrente che mi turba e insieme mi dà forza: come stanno vivendo la Pasqua i milioni di cristiani perseguitati, in svariati paesi del mondo? Certo per loro le celebrazioni non corrono il rischio del formalismo! Per moltissimi anzi le Celebrazioni Pasquali danno senso e forma a quello che vivono ogni giorno, nella paura e negli attentati alle chiese e alle case. “Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani” scrisse Tertulliano. Che il Signore stia continuando a seminare e a irrigare evangelicamente il mondo grazie proprio a loro? Buona Pasqua! Ancora migliore se in comunione con questi fratelli lontani/vicini! Don Armando, vicario


Leggere questi auguri e queste testimonianze, anche da una prospettiva laica, riempie di sentimento e commozione. E dà un senso alla celebrazione della Pasqua. Grazie di cuore
Marzo 2012
BAYANA E IL SUO NUOVO BLOG IN ITALIANO SULLA MONGOLIA
Gentile Federico, E da tanto tempo che pensavo di scriverti. Leggo quasi sempre i news nel tuo sito. Approfitto per informarti che il link del mio blog! http://www.mongolintheeurope.blogspot.com Tanti Saluti, Bayana Tulgaa

Grazie Bayana e complimenti per il blog. Lo visiteremo spesso, anche per le belle foto, come quella che riportiamo.
Marzo 2012
UNA SCRITTA IN UIGURO PER SUGGELLARE IL CAMBIAMENTO
Buongiorno, vi contatto in merito al servizio di traduzioni. Cinque anni fa ho fatto un viaggio nella splendida terra mongola e nel deserto del Gobi è scaturita una nuova consapevolezza che mi ha cambiato profondamente e vorrei suggellare questo cambiamento con un tatuaggio in lingua mongola ma con i caratteri uiguri, che trovo decisamente più affascinanti e caratteristici rispetto a quelli cirillici. E' possibile? La frase in questione è la seguente: "Non sei sola, sei con te stessa". Ci tengo davvero molto, è una cosa che voglio fare da anni, se riusciste ad aiutarmi vi sarei infinitamente grata! Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità. Ludovica

Ciao Ludovica, sono appena rientrata dalla Mongolia, con la traduzione della scritta in caratteri uiguri, che trovi allegata. Spero vada bene! A presto, Chiara Colombo
8 marzo 2012
GLI AUGURI DI SARANTUYA A TUTTE LE DONNE DEL MONDO
Sono Sara dalla Mongolia. Vi saluto cordialmente! Buona festa per tutte le donne in tutto il mondo! Buona fortuna per tutti! Sarantuya

Febbraio 2012
UN CATALOGO SUI DINOSAURI DEL DESERTO DEL GOBI
Per la prima volta nella vita andrò in Mongolia e sto leggendo tutto quello che posso. Vedo che nel vostro elenco di libri manca "I dinosauri del deserto del Gobi" (Erizzo). E' il catalogo di una mostra tenuta a Venezia anni fa. Bellissima. Il catalogo non è in commercio ma si trova nelle biblioteche. Cordiali saluti. Daniela D.B.

Febbraio 2012
SUMO, NON SOLO UOMINI. ANCHE LE LOTTATRICI MONGOLE SONO PROTAGONISTE
Buongiorno, mi chiamo Laura e sono fotografa di reportage, pubblicati principalmente su riviste in Italia e Asia. Documentandomi sul sumo femminile nel mondo, ho trovato alcuni brevi articoli (New York Times e BBC News) sull'emergente squadra femminile mongola. Mi piacerebbe saperne di piu', e possibilmente comunicare con la scuola di Ulaanbaatar per raccogliere informazioni di prima mano. Nel frattempo, qualsiasi informazione sulla pratica -amatoriale e professionale- del sumo femminile in Mongolia mi sarebbe di grandissimo interesse. Un caro saluto, Laura

Grazie al nostro contatto in Mongolia Amgalan abbiamo dato tutti i riferimenti a Laura e abbiamo scoperto che la Federazione di sumo femminile compirà vent'anni nel 2013 ed è quindi una tradizione consolidata, come per i colleghi maschi, dominatori assoluti a livello mondiale, grazie soprattutto alla leggenda Asashoryu che ora viene perpetuata dall'altro campione mongolo Hakuho. Nella foto che proponiamo, Otgontsetseg Davaasukh in azione durante una competizione internazionale nella categoria donne 51 kg.
Febbraio 2012
ASTERIX IN MONGOLO, LA RICERCA E' COMINCIATA
Vi scrivo per un'informazione. Sono un collezionista di Asterix in lingue straniere. Mi risulta, da un sito olandese, che recentemente è stata pubblicata una traduzione in lingua mongola. La casa editrice sarebbe "Super Sugalaanbi, Ulaanbaatar, Mongolia" ed il titolo del fumetto in questione "АСТЕРИКС ГАҮЛЫН / Gaulyn Asteriks" (cito testualmente dal sito olandese). Tramite web non riesco in alcun modo a trovare dati o contatti su questa casa editrice per provare a comprare online il fumetto. Volevo chiedere se potete suggeririmi come rintracciarla/contattarla e se, per vostra esperienza, queste (verosimilmente) piccole realtà fanno spedizioni internazionali e se sia sicuro fare acquisti online presso di loro o meno. Spero possiate aiutarmi! Grazie in anticipo. Raffaele

A marzo saremo in Mongolia e cercheremo l'edizione locale di Asterix: una copia per Raffaele e una per la "curiosa" redazione di mongolia.it
Febbraio 2012
COMPAGNI DI VIAGGIO CERCANSI PER FINE LUGLIO-INIZIO AGOSTO
Buongiorno, innanzitutto complimenti per il Vostro sito, che è fatto molto bene ed è ricchissimo di informazioni su questo paese fantastico, che mi sta letteralmente "prendendo sempre di più"..... Io sottoscritta assieme ad un'amica avremmo intenzione di fare un viaggio in Mongolia con partenza tra fine Luglio ed inizio Agosto 2012. C'è qualcuno che si vuole unire a noi per condividere questo viaggio meraviglioso? Attendo notizie! Grazie e cordiali saluti. Paola

Se la Mongolia ti "prende" quando ancora non ci sei stata, vedrai che... rapimento quando la conoscerai di persona! Lanciamo l'appello per formare un piccolo gruppo tra fine luglio e inizio agosto. Scrivete senza impegno a info@mongolia.it e vi metteremo in contatto con Paola
Gennaio 2012
LA VALUTA MONGOLA, QUAL E', QUANTO VALE E COME RISCONOSCERLA
Qual è la moneta corrente in Mongolia? Grazie saluti, Vito

La valuta mongola è il tugrug: 1 euro attualmente vale circa 1.700 tugrug. In Mongolia circolano quasi esclusivamente banconote, mentre le monete sono ormai “antiquariato”. Per comodità riporto uno stralcio di quanto ho scritto per la guida “Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri” (Polaris 2010).
Valuta, cambi e pagamenti (...) La valuta mongola è il tugrug (rappresentato con T, Tg o MnT): nella primavera 2009 1 dollaro valeva circa 1.600 tugrug, 1 euro circa 2.000. Se ad esempio cambiate cento euro vi ritroverete in tasca, più o meno, 200.000 tugrug. Preparatevi a mettere via una mazzetta assai voluminosa, visto che il massimo valore della banconota è 20.000 tugrug (10 euro). Alcune banconote hanno un valore inconsistente e vengono utilizzate solo dai mongoli per spese minute o per i biglietti dei bus. Girano anche fogli da 1 tugrug che valgono 5 decimillesimi di euro (ce ne vogliono 10.000 per fare un euro!). Se non altro non avrete il peso delle monete che ormai non circolano più, se non nelle bancarelle dell’antiquariato. Dove cambiare? (...) I tugrug ovviamente vengono accettati ovunque, i dollari Usa in molti negozi, alberghi e ristoranti della capitale ma raramente fuori da Ulaanbaatar, gli Euro sono ancora poco diffusi a Ub, per niente altrove. Attenzione ai tugrug perché si assomigliano molto, a volte anche nel colore. Ecco una guida pratica alle banconote mongole. Tenete presente che i tagli da 1 a 100 tugrug hanno stampata l’effigie di Sukhbaatar, mentre quelli da 500 a 20.000 sono dominati dal volto di Gengis Khan.
Come riconoscere i Tugrug
1 tugrug (valore: circa 5 decimillesimi di euro): ristampati nel 1983 con simboli stilizzati e colore marroncino
5 tugrug (circa 2 millesimi di euro): colore rosa (retro: panorana con cavalli)
10 tugrug (circa 5 millesimi di euro): colore verdino
20 tugrug (circa 10 millesimi di euro): color rosa
50 tugrug (circa 25 millesimi di euro): color marroncino
100 tugrug (circa 5 centesimi di euro): color violetto
500 tugrug (quasi 30 centesimi di euro): colore verde (retro: gher trascinata da buoi in un campo di battaglia)
1.000 tugrug (oltre 50 centesimi di euro): colore turchese (nella foto)
5.000 tugrug (poco meno di 3 euro): colore rosato
10.000 tugrug (poco meno di 6 euro): colore grigio sfumato albicocca e verde scuro
20.000 tugrug (poco più di 10 euro): color viola sfumato sul verdino. In circolazione dal 2006. Attenzione a non confonfonderle con la banconota simile da 5.000
Gennaio 2012
CAPODANNO MONGOLO IL 23 E IL 24 FEBBRAIO, BENVENUTO AL DRAGO
Desidero sapere quando sarà festeggiato nel 2012 il capodanno in Mongolia (Tsagaan Saar? ). Grazie mille da Cosima

I Mongoli quest'anno festeggiano l'anno nuovo dal 22 al 25 febbraio, lo Tsagaan Sar vero e proprio sarà tra il 23 e il 24. Si lascia l'anno del coniglio per entrare in quello del drago.
Dicembre 2011
REGALARE CARBONE PER NATALE, NON E' UNO SCHERZO MA UN GESTO DI UMANITA'
Carissimo Federico, grazie della tua grande disponibilità. Un sacco di carbone ultimamente qui costa 4.500 tugrug, mentre uno di legna 3.500. Ti allego una foto che fa vedere appunto un sacco di carbone (caricato su una moto); stiamo distribuendo questo genere di aiuto a molte famiglie e ne vorremmo raggiungere molte altre ancora... Regalare un sacco di legna e carbone ad un amico mongolo è un gesto di vera solidarietà; non sarà rumoroso, ma certo molto efficace: una ger di Arvaiheer si scalderà grazie a te! E questo vuol dire molto, se fuori fa -25! A nome di quanti potranno scaldarsi in questi giorni di festa il nostro ringraziamento più sincero. I Missionari e le Missionarie della Consolata di Arvaiheer.

Padre Giorgio e gli altri amici missionari stanno facendo "miracoli" per dare un po' di calore (e non solo dal punto di vista psicologico) alla gente di Arvaikheer. Aiutiamoli a scaldare le gher dei nomadi. In Italia fa molto freddo, ma abbiamo il riscaldamento (perfino troppo), in Mongolia si gela letteralmente e i pastori non hanno caloriferi, ma solo una stufa al centro della tenda: serve legna e carbone, facciamo loro questo regalo di Natale. Il riferimento per i contributi diretti è il solito, visibile nella sezione Sos Aiuti Umanitari: - Conto corrente postale n. 33405135 intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS - C. Ferrucci 14 – 10138 TORINO - C/C Bancario n. 51600/49 - Banca Intesa - ABI 03069 CAB 01122 Intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS C. Ferrucci 14 - 10138 TORINO Codice IBAN: IT16 V030 6901 1220 0000 5160049 Indicare come causale: "Mongolia - Padre Giorgio Marengo"
Dicembre 2011
AUGURI DI BUON NATALE DALLA MONGOLIA
Buon Natale ai tutti italiani ed amici italiani della Mongolia! Buona festa! Cari saluti Sara dalla Mongolia

Dicembre 2011
ITALIA-MONGOLIA IN CAMPER, 24MILA CHILOMETRI DI SUGGESTIONE
Due foto per testimoniare del bellissimo viaggio in "solitaria" in Mongolia in camper; Luglio e Agosto 2011; 24415 km. percorsi tra andata e ritorno, via Ucraina, Russia e Siberia, io, Andrea e mia moglie Adele. Paesaggi e templi affascinanti, ma sopra tutto la grande ospitalità del popolo Mongolo, grazie; e grazie a voi per il prezioso e indispensabile frasario di Soyombo e per la bella guida di Pistone. Andrea e Adele

Dicembre 2011
IDEA PER NATALE: UNA SPLENDIDA COPERTA IN CASHMERE
Una famiglia mongola, residente in Italia, mette in vendita alcuni capi nuovi in cashmere originali della Mongolia. Una splendida idea per un prestigioso regalo di Natale (da fare anche a se stessi!) è ad esempio questa coperta in cashmere naturale 100% della Mongolia (prodotta dalla famosa fabbrica Gobi, vedi foto) della misura di 200x145 centimetri. Il prezzo, davvero interessante, è di 270 euro. Chi fosse interessato può scrivere a info@mongolia.it, lo metteremo in contatto con la famiglia mongola.

Dicembre 2011
IL BUON NATALE DI SUOR ADRIANA, MISSIONARIA IN MONGOLIA
Stimati benefattori, con la Liturgia, proposta dalla S. Chiesa, stiamo per entrare nel periodo dell’Avvento, tempo in cui il nostro cuore, con la fede, si prepara ad accogliere Gesù : Gesù - Dio che diventato Bambino lascia il Paradiso per venire su questa terra (questo mistero, comunemente lo chiamiamo S. Natale). In questo mondo c’è un altro essere più bello, più attraente, più amabile di un bambino? Proprio così: Dio è il più bello, il più attraente, il più amabile Bambino! E chi non ama un bambino? Il bambino si lascia prendere, cullare, amare… Stimati Benefattori, il mio augurio, per questo prossimo Natale è questo: che possiamo insieme scoprire Dio, Dio onnipotente, onnisciente, eterno ma amabile Bambino. Considerando poi la realtà del “bambino” mi piace ancora pensarlo sotto un altro aspetto ed è questo; quando un bambino volesse aiutare il suo papà nel suo lavoro…sarebbe buffo, no? Ma quanto amabile sarebbe questo bambino e quanto felice sarebbe il suo babbo nel vedere il suo bambino “lavorare” con lui, per lui! Noi tutti a nostra volta, davanti a Dio siamo dei “bambini”. Ogni nostra attività è poca cosa, anche se appare grande ai nostri occhi, ma davanti a Dio, divinamente paterno siamo oggetto d’infinito amore! Voi, stimati Benefattori lavorate per le vostre famiglie, ma prima che la vostra famiglia sia vostra è di Dio! Con quanto paterno, divino amore vi sta a guardare! Con Lui lavorate! Voi poi avete anche lavorato per inviare aiuti per la nostra missione della Mongolia. Potete immaginare con quanto amore vi ha guardato Dio? Per la propria famiglia il lavorare è relativamente facile, ma lo è meno se compiuto per gli altri…e voi l’avete fatto! Dio ha visto bene fino al vostro cuore! La vostra generosità non soltanto è accetta, apprezzata da Dio, ma anche da noi missionarie. Dall’ultima nostra comunicazione sulla scuola in Orbit di Ulaanbaatar della Mongolia i lavori in muratura sono arrivati al punto che le aule, gli ambienti aspettano d’essere arredati. Noi dobbiamo lasciare che passi il rigidissimo freddo dell’inverno mongolo e poi si passerà all’acquisto dell’occorrente all’avvio della scuola. Maggiori informazioni sullo stato del progetto potete trovarli nell’allegato preparato da Alberto Colombo che segue con noi il progetto. Con Dio godranno tanti bambini che abitano in Orbit! Entrati al loro posto nella scuola saranno nella possibilità di imparare dalle loro maestre le basi della cultura, come lo possono gli altri bambini di questo mondo! Che gioia per Dio, per voi, per noi, per i nostri bambini! Con i nostri migliori auguri di un Santo Natale e di un sereno Nuovo Anno alle vostre famiglie
Suor Adriana Bricchi e tutte le consorelle FMA - Salesiane della Mongolia


Dicembre 2011
TSAGAAN SAR, CERCASI COMPAGNI DI VIAGGIO
Benedetta cerca compagni per condividere il viaggio in occasione dello Tsagaan Sar, con partenza il 21 febbraio 2012. Per dettagli clicca qui. Per informazioni scrivere a info@mongolia.it

Dicembre 2011
CAPPELLI MONGOLI O CINESI?
Buongiorno, sono proprietaria di due cappelli, credo di origine mongola, sono in argentone circolari incisi, quello da donna (credo) ha una fascia circolare con inciso dei cavalli con dei cavalieri e al centro un drago, tutto intorno ha dei sonagli a forma di cunei nella parte superiore ha una composizione di fiori su stelo e tre uccelli grandi nella parte più bassa dove partono dei rami con degli altri uccelli più piccoli. Quello che credo sia maschile è tutto chiuso (sempre in argentone) ha sempre i sonagli tutto intorno alla fascia, nelle parte superiore ha come delle conchiglie incise e al centro della testa si alza uno stelo che tiene un cerchio chiuso dove sono appesi tutto intorno i sonagli, anche questo è tutto inciso. Mi potete aiutare a capire la provenienza, dove posso trovare delle immagini e capire il loro valore? Grazie

A una prima occhiata non sembrano cappelli appartenenti a una delle etnie mongole (vedi sezione etnie). Potrebbero piuttosto essere di origine cinese. Ad ogni modo chi avesse informazioni più precise può scrivere a info@mongolia.it
Novembre 2011
COME AIUTARE LE MISSIONARIE DELLA MONGOLIA
Stimato signor Federico, non sono sicura, ma il computer che sto usando fa dei "capricci".. Vorrei scrivere qualcosa per la Mongolia... sempre nel mio cuore! I "poveri" pensano sempre come è loro possibile ricevere aiuto... così capita per me..., non per me personalmente, ma per la mia cara Mongolia... Ecco: quando si è sposata mia nipote Francesca, generosamente, facendo la lista dei doni ha pregato i parent, e gli amici di offrire la loro adesione a pro della missione della Mongolia... Generosa è stata Francesca, che certamente dal Buon Dio riceverà una particolare benedizione ed anche generosi e felici gli offerenti che si sono fatti "missionari" con Francesca. Chissà che per altri, questa iniziativa non sia simpatica e possibile a ripetere?. C'è anche chi ha invitato amici e parenti ad offrire alla Mongolia i "doni "che avrebbero offerto ai loro bambini in occasione del Battesimo... Ho osato tanto? Veda Lei stimato Signor Federico se sarà opportuno collaborare all' idea che si realizzino questi miei modi di aiutare la nostra cara missione di ORBIT a Ulaanbaatar. Mi perdoni tanto ardire! Con costante stima e riconoscenza. Sr.Adriana Bricchi (Figlie di Maria Ausiliatrice)

Carissima suor Adriana, grazie davvero per le sue parole, come sempre cariche di entusiasmo e solidarietà. Mi fa molto piacere che le iniziative umanitarie stiano dando frutti concreti, in particolare quella – originale e preziosa - della lista nozze ((si può leggere nella sezione Sos Aiuti umanitari). Ripropongo l’invito ad aiutare la vostra missione che sta davvero facendo un regalo meraviglioso alla nostra Mongolia, grazie alla scuola di Orbit (nella foto). Mi tenga aggiornato sempre e grazie ancora di tutto. A presto, Federico
Novembre 2011
LA TOMBA DI GENGIS KHAN DAL SATELLITE: LASCIAMOLO RIPOSARE IN PACE
Ecco una splendida immagine da Geo Eye Foundation trovata su National Geographic. Si tratta della vetta della montagna Burkhan Khaldun, il cerchietto rosso, raggiunto da una spedizione, si è rivelato essere un tempio ricoperto da bandiere. Mara T.

Davvero suggestiva questa fotografia satellitare. Com'è noto il Burkhan Khaldun è il luogo del Khentii dove sarebbe sepolto Gengis Khan con tutti i suoi tesori. La speranza dei Mongoli e di chi ama la Mongolia è che la tomba non venga mai rinvenuta, per espresso desiderio del grande condottiero.
Ottobre 2011
UNA NUOVA ERA NELL'AMICIZIA TRA MONGOLIA E ITALIA
Ciao Federico, Come stai? Sono contenta che l'amicizia tra la Mongolia e l'Italia sta crescendo. Il capo dello Stato dell'Italia deve visitare la Mongolia. La visita del nostro Presidente in Italia porta una nuova era in questa amicizia. Mi manca bell"Italia tanto! Cari saluti. Sara

Grazie Sara per il messaggio di amicizia e per la foto milanese che spero potrai presto scattare di nuovo. L'arrivo in Italia del Presidente della Mongolia, che ho avuto la fortuna e l'onore di incontrare, è sicuramente un segnale importante per l'unione dei nostri due popoli, che va ben oltre gli aspetti del business. Come ha detto lo stesso Elbegdorj Italia e Mongolia sono unite da molti aspetti: storici (ha paragonato i due più grandi imperi della storia, quello Romano e quello Mongolo), culturali (la grande passione comune per l'arte e per la musica) e caratteriali: due popoli allegri, ospitali e molto legati alle proprie tradizioni. "Se sono rose fioriranno" ha detto in italiano il capo dello stato della Mongolia: le prime rose stanno già fiorendo.
17 ottobre 2011
GIA' BAGABANDI AVEVA INCONTRATO IL PAPA NEL 2000
Salve. Leggendo i news su vs. sito..... Come mai voi scrivete che un capo di Stato Mongolo varcherà il portone di bronzo per la prima volta. Vi voglio farvi ricordare che nel Giugno 2000, il presidente della Mongolia il S.E. Bagabandi è stato lui in primo a visitare il Vaticano. Saluti, Bayana T.

In effetti la notizia era stata diffusa erroneamente dalle maggiori agenzie giornalistiche. Grazie a questa segnalazione mongolia.it ha inserito la versione corretta. A fianco, la foto dell'ex presidente della Repubblica di Mongolia Bagabandi
17 ottobre 2011
ULTIMO APPELLO PER UN AIUTO LINGUISTICO
Caro Federico, anche se non direttamente richiesta, questa mia risposta mi pare davvero un atto dovuto. Ho visto con piacere la pubblicazione della mia nota linguistico-informativa, che spero sia stata utile. Non ho ancora abbandonato la speranza di trovare qualche Mongolo di buona volontà disposto ad aiutarmi nel mio lavoro di traduzione. Grazie al tuo sito, sono entrato in contatto con il nuovo console onorario di Milano, una gentile signora che mi ha promesso qualche nome e recapito di Mongolo residente non lontano dalla mia Savona. Purtroppo, mentre io vado e vango dall'Uzbekistan e sto per partire per la Cina, la ricerca di un paio di indirizzi sembra impresa di ardua realizzazione... Ma sino a quando non vedrò delusa anche questa mia ultima speranza, eviterò di esprimere giudizi e valutazioni al riguardo. Una sola riflessione si impone: in Uzbekistan tutti si prodigano per risolvere i miei dubbi lingustici e tutti sono disposti ad aiutarmi, per quanto il mio interesse per l'uzbeco sia meno intenso rispetto a quello per il mongolo. Cosa vuoi che pensi? Che forse si tratta di gente profondamente diversa, anche se voglio ancora trattenermi dall'esprimere giudizi definitivi. Un caro saluto, Paolo Sartori

Ritentar non nuoce
Ottobre 2011
UN FANTASTICO VIAGGIO IN MONGOLIA E IL DESIDERIO DI CONOSCERE GLI TSAATAN
Ciao Federico, dopo un mese dal rientro a casa dal mio fantastico viaggio in Mongolia volevo confermati che l'esperienza che ho avuto è stata al di sopra delle mie aspettative. Oltre alla natura incontaminata, varia nei colori e nelle forme, da lasciarmi sbalordita in ogni momento, mi ha affascinato questo popolo che ti parla anche con il silenzio. Mi hanno commosso certi sguardi soprattutto quelli dei bimbi che con i loro sorrisi genuini ti disarmano. Approposito complimenti per la tua guida o meglio il tuo libro-guida. La Mongolia è vero, è grandissima e me ne resta ancora molta da vedere. Leggendo la tua guida ed il tuo sito sono sempre più affascinata dalle regioni dell'Altai e del Khuvsgul. Ho appena ordinato infatti il tuo libro "Uomini renna" per approfondire le mie conoscenze. Eventualmente tengo d'occhio il tuo sito se organizzi viaggi in quelle zone . Per ora ti saluto con simpatia Olga

Grazie Olga, le tue impressioni e le tue foto sono nel nostro Diario
Ottobre 2011
CERCASI COMPAGNI DI VIAGGIO PER UN VIAGGIO IN MONGOLIA A CAVALLO
Buongiorno, innanzi tutto volevo fare i miei più sentiti complimenti per la passione e il sito, che è stato sempre un punto di riferimento. Sto programmando per maggio, fine aprile, un viaggio in mongolia di più mesi a cavallo. Sapreste se ci sono altre persone interessate o eventualmente consigliarmi come trovare dei compagni di viaggio? In attesa di risposta invio calorosi saluti Nicolò G.

Gentile Nicolò, grazie per le generose parole e per la sua richiesta molto particolare. Non saprei però come aiutarla se non inserire il messaggio nel Forum (chi fosse interessato può contattare info@mongolia.it) e consigliarle di consultare dei circoli italiani di trekking a cavallo. E magari di sfogliare il libro "In Mongolia" di Ian Robinson, che non mi ha entusiasmato (vedi recensione nella sezione Libri) ma può essere utile e interessante per chi si appresta a un'impresa di questo tipo.
Ottobre 2011
LA RICONOSCENZA DELLE MISSIONARIE IN MONGOLIA
Stimato "Federico", appaio dopo tanto silenzio! Però ne ho anche "delle belle" che non so come esprimere. Per tutte queste belle notizie non ho altro che da ringraziare Dio! Di una, fra le belle notizie che non posso tenermi da sola nel cuore è la riconoscenza per chi ha ricordato la nistra Missione, il nostro S.O.S  per la scuola che si dovrà aprire nel prossimo 2012 ed è ancora in stato di attesa... Un grazie particolarissimo per chi ha inviato aiuti, mentre non ho mai avuto la fortuna di conoscere... Aiutare chi si conosce è più facilitato, ma chi non lo è...? Dio raddippierà la ricompensa... Sì, faccia sentire a questi generosi "sconosciuti" da me il mio più grande GRAZIE!  E a Lei, Signor Federico come posso esprimere la mia riconoscenza? Nel suo bellissimo sito, sulla Mongolia leggo con grandissimo piacere...i diversi "accenni" alla nostra missione...Prego Dio che l'aiuti a  mettere in pratica il significato del suo nome: Federico = ricco di fede. Ho un nipotino che porta questo bel nome. Buona continuazione della sua "missione"! Con grandissima riconoscenza. Suor Adriana Bricchi Missione delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Mongolia.

La riconoscenza è tutta mia. Grazie per quello che fate per la Mongolia.
Ottobre 2011
BASTANO DUE TESTI PER CONOSCERE IL MONGOLO
Caro Federico, mi limito ad una breve comunicazione di servizio, resa necessaria dall'ultimo intervento letto sul Forum, che continuo a frequentare e che, ancora una volta, mi conferma quanto alcune informazioni elementari non sulla lingua mongola ma sul suo studio siano estranee agli Italiani, anche se appassionati. Il lettore Vincenti elenca una lunga serie di opere che giudica o inadeguate o difficili da consultare. Perché tanta fatica e tante parole? Ti prego di ricordargli che, invece di tanti libri più o meno validi e più o meno inutili, bastano ed avanzano due opere, per la cui lettura è sufficiente la conoscenza dell'inglese: MONGOLIAN GRAMMAR di Rita KULLMANN (foto) ed il MONGLIAN-ENGLISH DICTIONARY di Charles BAWDEN. Tutto qui e tutti i problemi sono risolti con la bacchetta magica, o quasi. Spero questa mia nota potrà essere utile al volonteroso mongolista. Grazie per l'attenzione e buon lavoro sulla Mongolia. Paolo Sartori.

Settembre 2011
SE UN'ITALIANA RESIDENTE IN MONGOLIA CHIAMA "URSULA" IL CAMERIERE
Caro Federico, ti scrivo - sperando di fare cosa gradita - per comunicarti qualche notizia che forse potrebbe essere utile anche ad altri, magari in un eventuale aggiornamento della tua guida. IL VISTO. Sono partito, abbastanza avventatamente, per un viaggio durato 65 gg., ovvero 5 gg. in più di quanto consentito ad un turista italiano (30 gg. + 30 gg.). Credevo di poter risolvere facilmente o con l'aiuto del Centro Americano (ACMS) dove ho seguito un corso di mongolo oppure con l'aiuto di qualche conoscente, invece nessuno è stato in grado di aiutarmi o se ne è preoccupato. Nessuno poi, né all'Ufficio Immigrazione né all'aeroporto sapeva dirmi cosa avrei dovuto fare. Un muro di "non lo so". Alla fine comunque me la sono cavata con un bel po' di stress ed una multa di 240.000 tugrug, il cui ammontare ho scoperto solo all'ultimo momento, dopo un'ora d'attesa, prima del volo di ritorno UB-Seoul-Roma. Cosa ho imparato: esistono tre tipi di visto per gli italiani, turistico, di studio e di lavoro. Una volta ottenuto un tipo di visto non è possibile cambiarlo in un altro tipo. Non capisco perché ma è così, altrimenti potevo rivolgermi al Ministero dell'Istruzione mongola. Per la mia infrazione ci sarebbe stata una multa di circa 150.000 tugrug fino a 3 gg. Io, per 5 gg., ho pagato 240.000 tugrug. Il problema di fondo è la mancanza di un'ambasciata italiana in Mongolia. Il problema è ancora più grande per i mongoli che vengono a studiare in Italia e devono andare a chiedere il visto all'ambasciata italiana a Pechino, non di rado con qualche problema di ordine burocratico. LA LINGUA. Il mongolo è, per un italiano, una lingua difficile. Le difficoltà sono molteplici: fonetica, grammatica, lessico, iconopoièsi della lingua, ecc. Il mongolo è una di quelle lingue, per noi italiani, dove non è possibile, in età adulta, l'apprendimento passivo. Esiste solo l'apprendimento attivo ovvero, o si studia o non si impara nulla. Ho conosciuto un italiano, residente da anni a UB, che non masticava una parola di mongolo. Una ragazza italiana, residente a UB da mesi, l'ho sentita chiamare il cameriere con un "URSULA!" invece di dire "uuchlaarai!" e mi ha regalato una risata. Una difficoltà di partenza non da poco è la mancanza di corsi di mongolo nelle scuole orientali italiane, nonché la penuria di libri di testo. Dal sito www.altaica.ru si può scaricare l'irreperibile grammatica "Introduzione alla lingua mongola" di Molomjamts-Csillaghy, Forum Edizioni 1998. E' fotocopiata malissimo, mancano qui e là dei pezzettini. Per quanto non eccezionale è un'opera abbastanza interessante. Io avevo cominciato a studicchiare la scorsa estate con un'opera in lingua inglese (avuta da un'amica mongola che risiede a Londra) fatta mooolto bene, in due volumetti "100 exercises with mongolian grammar" di S. Ganbolor - T. Tsermaa, UB 2007. Per una strana coincidenza un'autrice del libro l'ho ritrovata ad UB ed era l'insegnante del corso, la sig.a Tsermaa, una donna simpaticissima, di etnia buriata. Per quanto un po' impegnativa è estremamente interessante anche la grammatica di Jacques Legrand "Parlons mongol" L'Harmattan 1997. I DIZIONARI. Il dizionario italiano-mongolo/mongolo-italiano della sig.a Nyamaa, pubblicato a UB nel 2010, con 12.000 voci dall'italiano, 8.000 dal mongolo e quasi senza fraseologia è poco più di un dizionario per turisti, non è adatto ad uno studio della lingua. Ottimi dizionari, anche economici e maneggevoli mi sembrano: "Dictionnaire Mongol-Français" L. Dorjderem, UB 2009 "Mongolian-English Dictionary" D. Gun - Uils, UB 2009 "English-Mongolian Dictionary" D. Boldbaatar, UB 2010 "Dictionnaire Français-Mongol" Karkucinska-Legrand, UB 2007 "Dictionnaire Français-Mongol" L: Dorjderem, UB 2008 Immagino poi che vi siano ottimi dizionari in lingua tedesca, russa, giapponese, coreana e cinese ma non ho indagato, anche perché sono lingue che conosco poco o niente. Chissà, se continua questa mia passione, magari lo faccio io un buon vocabolario in lingua italiana, in un futuro non lontano. Con simpatia, Francesco Vincenti

Agosto 2011
IN CERCA DI MONETE MONGOLE PER UN PLANISFERO NUMISMATICO
Cortese attenzione signor Federico Pistone. Ho comprato e sto leggendo il suo libro "Prima Puntata" e sono venuto a conoscenza del suo impegno e profonda esperienza dello stato della Mongolia e le scrivo questa e-mail per farle una richiesta, se vogliamo un po' singolare: sto cercando di costruire un planisfero mondiale inserendo nei vari stati una moneta del paese in questione; ma non è facile trovarne per alcuni stati come la Mongolia per cui le chiedo, se ne fosse in possesso,di inviarmi solo una monetina di questo paese, oppure suggerirmi il modo di poterla trovare qui in Italia. La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti. Mario S

Singolare questo intreccio di interessi. Intanto grazie per avere comprato il mio manuale sulle scommesse in allegato alla Gazzetta dello Sport. So che non farà diventare milionario nessuno, tanto meno me, ma spero che almeno serva ad affrontare il rito delle puntate con più divertimento e moderazione. La sua idea del planisfero è ottima e originale. Attualmente però in Mongolia le monete praticamente non circolano più, sostituite ormai quasi completamente dalle banconote (a volte ridotte in poltiglia dall'uso eccessivo). A parte le monete da collezione, quelle antiche o quelle di epoca sovietica, dal 1994 hanno reintrodotto delle monetine, da 20 a 200 tugrug (tenga conto che più o meno 1 euro vale 1.800 tugrug, quindi hanno un valore talmente esiguo che diventa difficile quantificarlo, almeno sui nostri parametri). Le farò avere un esemplare per il suo planisfero che le auguro di completare presto.
Agosto 2011
LA FOTO DEL NONNO, CON I TRATTI DI GENGIS KHAN
Buon giorno, a titolo di curiosità personale, vorrei avere qualche informazione da qualche conoscitore di storia mongola e delle loro invasioni (che non mi risulta abbiano interessato l'Italia), che potesse spiegarmi come è che in questa foto di mio nonno (1900-1936), che allego, lui ha molta somiglianza con l'etnia mongola.Dalla mia storia di famiglia non risulta nessuna influenza straniera, ed il paese in cui viveva nel comune di Valdagno in provincia di Vicenza è stato influenzato prevelentemente da migrazione tedesca. Cortesi saluti, Lanfranco L.

Buongiorno sig. Lora, grazie per la sua testimonianza e anche per la splendida foto di suo nonno che, effettivamente, ha dei caratteri che ricordano la bellezza dell'etnia khalkha. Non è facile risalire storicamente alle origini di questa analogia, anche se è molto diffusa nel mondo e in particolare in Europa la discendenza da Gengis Khan in persona. A questo proposito, le riporto un breve stralcio dalla mia guida "Mongolia, il paradiso dei nomadi guerrieri" (Polaris 2008, ristampata nel 2010) nel capitolo che si intitola proprio "Siamo tutti figli di Gengis Khan". "I mongoli, anche i più giovani, sono orgogliosi di essere discendenti di Gengis Khan. La bibbia qui è La Storia segreta dei mongoli che viene letta e studiata già nelle scuole elementari. Ma forse non sanno che anche noi siamo un po’ figli di Gengis Khan. Una ricerca genetica condotta da Chris Tyler-Smith e pubblicata dall’American Journal of Human genetics ha accertato che lo 0,5% dell’intera popolazione mondiale e l’8% di quella asiatica discende da un uomo solo che ha trasmesso il cromosoma battezzato super Y e che ha vissuto tra il XII e il XIII secolo. Allo stesso risultato era giunta un’altra ricerca condotta da Bryan Sykes dell’Università di Oxford che aveva ricondotto senza incertezza il gene a Temujin per “la consuetudine dell’imperatore mongolo di uccidere i nemici e violentare le donne quando i suoi eserciti conquistavano un nuovo territorio. “Non c’è dubbio – ha ribadito David Morgan, docente di storia mongola all’Università del Wisconsin – che Gengis Khan lasciò una progenie sterminata”. Insomma, siamo un po’ tutti figli di Gengis Khan. E chi ha la cosiddetta macchia mongolica stampata sul corpo può vantare una vera e propria certificazione genetica di garanzia".
Luglio 2011
BENVENUTI IN MONGOLIA, ANZI IN ROMAGNA
Buongiorno e benvenuti in Mongolia... ops... quasi quasi mi sbagliavo: in Romagna. Non capita tutti i giorni di vedere una vera yurta mongola, anzi GHER. 6 mt di diametro, fatta solo ed esclusivamente con feltro di lana e legno, interamente fatta a mano e proveniente dalla Mongolia. Un ospite di riguardo mi ha confessato di essere stato in Cina e Mongolia in vacanza e non ne ha vista una da vicino, incredibile. Qui puoi vedere dal vivo come è fatta, a cosa servono i vari pezzi di cui è composta, dormirci dentro se vuoi, e fare una bella foto ricordo per i tuoi amici prima di partire per davvero in Mongolia (o Siberia dove si chiamano yurte). Se vuoi puoi portare i tuoi bambini o i tuoi studenti se sei un'insegnante. Puoi venire quando vuoi previo appuntamento, attraverso il sito www.zenliveart.com. Vi aspetto, Marga

Giugno 2011
L'ALTAI, IL GOBI E... LA TOILETTE
Vorrei chiedere al sig. Federico un parere: ho appena acquistato il suo libro "Mongolia - L''ultimo paradiso dei nomadi guerrieri". Voglio leggerlo prima di intarprendere il viaggio che ho deciso di fare in agosto di 3 settimane. Siccome mi piacciono le montagne ho pensato alla zona ovest dove oltre al Gobi ci avviciniamo agli Altai: va bene per una che come me visita per la prima volta la Mongolia?. Complimenti per il sito e per la grande passione che usa nelle cose che fa. Volevo porle anche una domanda singolare e forse un po' stupida: se nel corso dei traferimenti da un posto all'altro, capita di aver bisogno del "bagno" cosa occorre fare per avere un minimo di privacy, considerato che non ci si può "nascondere"? Io non ho grossi problemi e mi adatto a tutto, ma bisogna considerare gli altri. Grazie, Rosy

Buongiorno, grazie per le belle parole sul sito e per la fiducia sul libro. Sono convinto che l'itinerario che ha scelto, oltre che essere stupefacente, offre un'ottima conoscenza della Mongolia. La zona dell'Altai riserva paesaggi ambientali e umani senza cofronti: unisce caratteristiche naturali molto differenti, il deserto, la steppa, le montagne innevate, animali rari e soprattutto una popolazione estremamente interessante e ospitale, legata alle tradizioni kazake. Il deserto del Gobi è indubbiamente affascinante anche se è meno contrastato rispetto all'Altai: ad ogni modo ci sono splendidi paesaggi, formazioni rocciose impressionanti e, in alcune zone, delle dune immense e bellissime da scalare. Ma la magia della Mongolia è un po' dappertutto. QuellO della... toilette è un dilemma che si pongono in molti ma una volta sbarcati diventa un problema molto relativo perché ci si immerge subito in una realtà completamente diversa dalla nostra e ci si adatterà molto più in fretta di quanto non si pensi. Di solito il rito del “bagno” diventa anche divertente e solidale, nel senso che si comincia a camminare nella steppa fino quasi a scomparire dalla vista degli altri per potersi vagamente isolare. Normalmente, le donne vanno in un versante, gli uomini nell’altro. Nella capitale, nei villaggi e anche nei campi gher ci sono strutture un po’ meno selvatiche. Mai fidarsi dei gabbiotti che chiamano bagno perché non sono altro che una buca profonda e tu devi stare quasi in bilico su un asse di legno. In mancanza di meglio... Ad ogni modo, il consiglio è quello di portare carta igienica a sufficienza, quella serve sempre. Oppure comprarla a Ulaanbaatar. A dirlo così sembra tutto un disagio, m auna volta lì diventa tutta una formalità e al ritorno in Italia ci si sente sempre un po' più "disinvolti".
Maggio 2011
VISTO, COSTI, SPOSTAMENTI E ALLOGGI
Gentile staff di Mongolia.it, leggo con molto piacere il vostro sito e premedito da tempo di fare un viaggio in Mongolia, possibilmente quest'estate. Pertanto vorrei porvi alcune domande: 1) Qual è la procedura per procurarsi il visto? Sono necessari altri requisiti per entrare nel paese per via aerea? 2) Qual è il costo della vita in Mongolia dal punto di vista di un viaggiatore occidentale? 3) Che mezzo di trasporto consigliate per gli spostamenti extraurbani? 4) Al di fuori della capitale, quali sono le province meglio attrezzate come alloggio e trasporti? Le altre città sono attrezzate in tal senso? Grazie per la vostra pazienza. A. Bianchi

1) Per procurarsi il visto, in attesa del Consolato onorario di Milano, al momento l’unico operativo in Italia è quello del console Lamberto Guerrer a Torino, come indicato nel sito alla voce “Il viaggio”. Oppure presso l'Ambasciata di Vienna. Non esistono altri requisiti per entrare nel Paese. 2) Dal punto di vista di un viaggiatore occidentale la vita in Mongolia è abbastanza conveniente, se però si considerano i beni di consumo fondamentali e popolari. Un litro di latte costa un quinto rispetto a noi, la carne un sesto, il riso un quarto, la farina un decimo, un taglio di capelli un quinto, un taxi un decimo, un biglietto del pullman un decimo così come un biglietto del cinema. Le cose cambiano se le richieste sono da viaggiatore: gli aerei interni per gli stranieri hanno un costo molto più elevato rispetto ai mongoli, le apparecchiature tecnologiche e l’abbigliamento tecnico, ad esempio, hanno gli stessi prezzi così come gli alberghi e i ristoranti di livello europeo mentre nei guanz, i tipici ristorantini mongoli, si spende ovviamente molto meno. Inoltre va considerato che la Mongolia, rispetto ad altri Paesi asiatici dove è possibile la filosofia dello “zaino in spalla e via”, richiede invece la presenza di un fuoristrada e di un driver, a volte di un cuoco e di una guida. 3) Per gli spostamenti extraurbani l’unico mezzo è appunto il fuoristrada: i mezzi pubblici sono radi e percorrono solo strade asfaltate quindi perdendosi tutto il meglio della Mongolia. 4) Fuori Ulaanbaatar c'è soprattutto l'immensità di steppe e deserti: le province un po' più attrezzate sono quelle centrali di Tuv, che circonda la capitale, dell'Arkhangai e dell'Uvurkhangai, con l'antica capitale Karakorum. Ma non aspettatevi alberghi di lusso. Gli alloggi migliori sono i campi gher, splendide sistemazioni nelle tende uguali a quelle dei nomadi ma dotate di strutture minime tipo bagni, docce, eventualmente ristorante e altri servizi. Nei villaggi e nelle altre città ci sono anche alberghetti ma generalmente sono meno confortevoli delle gher. Buon viaggio
Aprile 2011
CERCANSI IMMAGINI DI LOTTATORI DI SUMO
Vorrei gentilmente sapere se vi sono dei libri che presentano molte immagini di lottatori di sumo. In attesa di una vostra risposta vi porgo distnti saluti. Buongiorno Laura

Risponde per noi Julien Buratto di www.sumo.it Abbiamo tante foto di sumo ma non esiste ancora un libro che le raccolga. Per quanto riguarda le foto più amatoriali, posso mandarle qualcosa io. Se invece cerca qualcosa di professionale, potremmo fornirle trovare del materiale adatto alle sue esigenze. PS: @Federico: grazie per la segnalazione, noi di sumo.it siamo sempre qui nonostante le sospensioni dei tornei a causa dei terremoti! A presto! Julien
Aprile 2011
COME COMUNICARE DALLA MONGOLIA, COSA INDOSSARE E COSA OFFRIRE
Buongiorno, mi recherò in Mongolia dal 3 al 23 luglio questa estate e volevo un paio d'informazioni. Gli ultimi 10 giorni del viaggio non sarò in città, bensì girerò per la steppa, quindi volevo sapere se c'è possibilità di telefonare in Italia o comunque se c'è qualche metodo per comunicare col nostro paese anche solo per far sapere che si sta bene. Mi han detto che i cellulari non prendono, ma volevo avere una risposta da voi che mi sembrate senza dubbio i più esperti. Inoltre volevo sapere che tipo di abbigliamento conviene portare per quel periodo e che prodotti potrei portare come dono a chi mi ospiterà, pensavo a qualche prodotto culinario italiano come formaggio, vino o dolci. Grazie mille in anticipo. Matteo

Comunicare dalla Mongolia all’Italia può essere semplicissimo o complicatissimo, dipende dalla zona da cui si tenta di chiamare e dalla compagnia telefonica. Le riporto quello che ho scritto sulla guida “Mongolia – L’ultimo paradiso dei nomadi guerrieri” (Polaris 2010): “Per comunicare dalla Mongolia all’Italia e viceversa occorre tenere conto della compagnia telefonica che viene utilizzata e dai contratti internazionali che cambiano frequentemente. In linea di massima per telefonare dall’Italia alla Mongolia bisogna comporre il prefisso della Mongolia 00976 + il prefisso della città (per Ulaanbaatar è 11) + il numero del telefono fisso o del cellulare. Dalla Mongolia all’Italia: 00139 (in alcuni casi 00239 o 00339) + numero con prefisso normale (ad esempio 06 per Roma) o cellulare. Si può telefonare in interurbana, oltre che dagli alberghi più evoluti (tariffe carissime), dalle cabine degli uffici postali o dai telefoni pubblici con le schede telefoniche che si acquistano nei numerosi punti Mobicom, Skytel, Unitel, G-Mobile, con vari tagli e con una spesa di circa 800 tugrug al minuto. Compatibilmente con le compagnie telefoniche, il vostro cellulare potrà comunicare, anche via sms, con l’Italia: tenete conto che la copertura completa c’è a Ulaanbaatar, nelle città, nei villaghi principali, in alcune zone a sorpresa della steppa e del deserto, specialmente sulle colline. A volte, in alcune zone, succedono cose strane: qualche cellulare riceve messaggi dall’Italia ma non riesce a spedirne; alcuni riescono a chiamare, altri no. Basta magari spostarsi di qualche chilometro e la situazione torna normale, o quasi”. Anche sull’abbigliamento e sulle offerte consigliate ho scritto dettagliatamente nella guida, per riassumere: il periodo di luglio è molto caldo e secco di giorno (sempre piuttosto ventoso), di sera fresco, di notte freddo. Offerte per i nomadi che incontrate o che vi ospitano: niente è dovuto, tutto è gradito, da matite (di legno, mai di plastica) e quaderni per i bambini, profumini, fermacapelli per bimbe e ragazze, per gli adulti benissimo offerte alimentari (non esagerate, se portate troppo cibo dall’Italia potrebbero esserci problemi alla dogana), ma anche piccoli attrezzi, qualche vizietto (sigarette o vodka) e al limite anche del denaro (qualche dollaro o tugrug) da offrire al padrone di casa soprattutto se vi ha offerto un pranzo; se non accetta, non si offenderà comunque e vi ringrazierà per il pensiero. E poi un sorriso per tutti.
Marzo 2011
MONGOLRALLY, ALTRE AMBULANZE PRONTE DA DONARE AGLI OSPEDALI
Buongiorno, siamo un gruppo di ragazzi bolognesi che si apprestano a partecipare all'edizione 2011 del Mongol Rally. Siamo riusciti ad acquistare un'ambulanza Fiat Ducato usata con solo 120.000 Km percorsi, e sarebbe nostra intenzione donare il mezzo una volta giunti ad Ulaan Bataar ad un ospedale o ad un'organizzazione no-profit che operi in ambito sanitario. Vi chiederemmo un aiuto per capire al meglio quali siano le organizzazioni o gli ospedali a cui poter fare dono del mezzo, e se possibile un aiuto nel metterci in contatto con l'organizzazione a cui doneremo il mezzo per cercare di sbrigare al meglio le trafile burocratiche per la donazione. Ringraziando anticipatamente, rivolgiamo un cordiale saluto. Pier Paolo C., Antonio B., Enrico L. Ciao, siamo 4 ragazzi, e parteciperemo nel 2012 al Mongol Rally. Abbiamo già in mano una bella ambulanza, e ho letto sul sito che altre sono state già dnate ad un ospedale grazie alla vostra mediazione. Puoi darmi maggiori info? Grazie mille, Lorenzo. Associazione Avventurieri Umbri

La redazione di mongolia.it - in particolare grazie alla preziosa assistenza di Alberto Colombo - ha già messo in contatto i gruppi che ci hanno scritto con i riferimenti in Mongolia risolvendo anche tutte le questioni logistiche e burocratiche, non esattamente semplici. Per la cronaca gli amici del team bolognese hanno già predisposto tutto e sono pronti per partire al MongolRally con la loro ambulanza da donare all'ospedale di Tsetserleg (vedi dettagli nelle News), mentre gli avventurieri umbri per il momento si sono eclissati, speriamo si stiano organizzando da soli perché anche il loro progetto vada nobilmente in porto. E' davvero una soddisfazione enorme che il nostro sito stia diventando di anno in anno sempre più un prezioso e utilizzato trais d'union fra l'Italia e la Mongolia lungo la rotta della solidarietà. In particolare sono già numerosi gli equipaggi che partecipano al Mongol Rally e che uniscono l'avventura di una manifestazione tanto suggestiva ad aiuti concreti per la popolazione mongola. Un invito dunque per continuare a "usare" mongolia.it come veicolo di solidarietà con missioni, ospedali, associazioni. Per qualsiasi iniziativa info@mongolia.it
Marzo 2011
UN ALTRO CORAGGIOSO PRONTO AD AFFRONTARE IL MONGOLRALLY
Salve, sono un appassionato di Mongolia e anche io partirò per il Mongol Rally 2011, passando per l'Iran e l'Asia Centrale. Sto iniziando la "campagna pubblicitaria" per la raccolta fondi e sarei felice di comparire sul vostro sito. Ho creato con le mie scarse capacità un minisito: www.gengisptomongolia.it e qui c'è il volantino per la raccolta fondi. Per ogni informazione resto a disposizione. Grazie mille, Pietro

Ormai dovremmo aprire sul sito una sezione apposita dedicata al Mongol Rally, una manifestazione sempre più popolare e frequentata in Italia e in Europa. Non dimentichiamo che le motivazioni che spingono i coraggiosi sono sì di avventura ma anche e soprattutto di solidarietà. Per questo lanciamo volentieri anche l'appello di Pietro con i relativi link.
Marzo 2011
PER AIUTARE LA MISSIONE DELLE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE IN MONGOLIA
Valido giornalista della nostra cara Missione della Mongolia, dottor Federico, ho letto l'articolo "rinnovato", l'articolo che sta in testa ad alcuni altri, articoli che sono "suppliche" desiderose d'essere lette... Questo ultimo, nuovo articolo scritto da lei signor Federico mi spiacerebbe veramente se non fosse letto da molti... Io sono purtroppo diventata pessimista nel pensare che non sono molte le persone che si interessano della Mongolia... Soprattutto questa società non lascia molto spazio libero... Nel sito della nostra Missione è rimasto un "vuoto" ed e' l'ultima comunicazione che la scuola elementare in Orbit - Ulaan Bataar non si inaugurerà il giorno 1° settembre 2011 come si era stabilito alla cerimonia della posa della prima pietra, ma al 1° settembre 2012. Lo stesso Monsignor Vescovo Padilla ha così stabilito per due motivi: sia per la costruzione che per l'allestimento della scuola che sono ancora in fase di preparativi. E ancora: l'anno 2012 segna il 20° anniversario dell'entrata del cattolicesimo in Mongolia. Certo la data è motlo importante e Monsignor Vescovo, facendo coincidere la celebrazione dell'apertura della scuola, vuole dare un particolare slancio alla Chiesa Cattolica in Mongolia. Insieme quanto dovremmo e potremmo fare! Grazie e buona preparazione alla Pasqua. Sr.Adriana Bricchi fma

Cara Suor Adriana, grazie per gli aggiornamenti e per le lusinghiere parole, scritte in un affascinante stile "di una volta". Prendo atto dello spostamento dell’inaugurazione della scuola, sarà un ventesimo anniversario molto speciale. Per tutti gli aggiornamenti e soprattutto per chi vuole contribuire concretamente alla vostra presiosa missione basta entrare nella sezione degli Aiuti umanitari e quella delle Fma, Figlie di Maria Ausiliatrice. Che Dio benedica la Mongolia, non importa di quale Credo
Febbraio 2011
ULAANBAATAR: UNA CITTA' CHE NON LASCIA INDIFFERENTI
Caro Federico, un paio d'anni fa ho avuto un piacevole scambio di vedute con te sulla questione Cina-Mongolia, sul tuo sito poi e' anche pubblicato un mio diario di viaggio in questo splendido paese. L'occasione per riscriverti mi è data dal famigerato articolo dell'Espresso su Ulaan Baatar come citta' piu' brutta del mondo. Concordo al 99% con l’articolo! Ulaan Baatar fa schifo, poche storie (l'ho anche scritto nel mio diario), quello che pero' mi da fastidio e' la difesa a priori che fai, tacciando l'articolista come supponente e arrogante. Andiamo, sono forse belli i block sovietici sporchi e decadenti della citta'? Sono belli gli alberghi dove gli scalini all'interno sono fatti ad altezze diverse? Il senso di incuria e sporcizia che c'e' nei parchi della citta' non e' forse evidente? Le strade polverose e male asfaltate a te piacciono? E il traffico? Spiace dirlo ma l'autore ha scritto cose che condivido appieno (e te lo dice uno innamorato della Mongolia, c'ho anche fatto la mia tesi di laurea...). Lui, come tutti quelli che scrivono al tuo sito, ha detto la sua opinione dopo giorni di permanenza a UB, solo che invece di elogi arrivano critiche e qua tu non ci stai e citi la supponenza occidentale, parli addirittura di pregiudizi. Se invece di critiche avesse scritto il contrario che avresti detto? Un turista che rimane colpito in positivo da UB dopo pochi giorni non possiamo allo stesso modo tacciarlo di visione superficiale come fai tu con lui? Ammettiamolo, c'e' gente cui non piace la Mongolia, amen. Perche' bisogna difendersi a tutti i costi negando anche l'evidenza? I gioielli nascosti di UB: a parte gli highlights (Zaisan, Gandan ecc..), sono stato a Mamba Datsan, al parco Nairamdal, al mercato nero (a suo modo, un "gioiello"), all'hotel Mongolia (ma qui andiamo fuori citta'), ho visto un paio di universita', pure in dogana sono stato... la citta' l'ho girata in lungo e in largo: fa schifo (semplice semplice), opinione condivisa da amici e conoscenti anche loro in visita. E bada bene: a UB ci sono stato 5-6 volte, fermandomi per piu' giorni ogni volta. L'ho visitata da solo, con amici stranieri e con amici mongoli. L'ho girata a piedi, in macchina, l'ho girata da sobrio e da sbronzo (chi di noi non ha mai alzato il gomito in Mongolia?). L'ho vista in Estate, Primavera, Autunno e Inverno. La citta' l'ho vissuta, come suggerisci tu invitandoci a viverla piu' che vederla (e quindi accondiscendo implicitamente con quanto scrive l'Espresso): cio' vuol dire gran bevute di vodka con i miei amici mongoli, scarpinate a Zaisan da dove si puo' ammirare la "bellezza" della citta'. Ho dato da mangiare agli uccelli fuori il monastero di Gandan, ho mangiato buuz fino a scoppiare, ho visto il mercato nero senza niente addosso causa borseggiatori (avvertimento datomi dai miei stessi amici mongoli), ho bevuto l'airag senza indugiare, sono rimasto anch'io colpito dalla bellezza delle donne locali, ho costretto Miga, la mia amica di UB, di portarmi in un negozio per comprare cd di rock locale... ho fatte parecchie cose la'. Ma rimane brutta come citta', punto. Tu che opinione hai di UB da un punto di vista estetico? Onestamente... Capisco l'amore incondizionato per tutto cio' che e' mongolo ma non mettiamo la nostra passione ortodossa davanti a tutto altrimenti diventiamo succubi noi stessi del nostro amore e ci rendiamo poco seri di fronte agli altri. Con stima, Stefano L.T.

Mamma mia, Stefano, quante parole per dire che Ulaanbaatar non ti è piaciuta. Ecco,quando parlo di "supponenza occidentale" e "superficialità" mi riferisco proprio a chi esprime giudizi del tipo: "fa schifo", oppure "...ma rimane brutta come città, punto". Non basta fare scorpacciate di buuz, dare da mangiare ai piccioni di Gandan, bisbocciare a vodka, ascoltare rock locale e svolgere altre attività urbane "quattro stagioni". Ulaanbaatar la conosco quasi meglio di Milano e sicuramente conosco meglio i suoi abitanti: mai detto che sia una splendida città (anche se il National Geographic - non la Pro Loco di Ub - proprio pochi giorni fa l'ha eletta meta più interessante del pianeta), ma una città estremamente affascinante quello sì. Sono proprio le contraddizioni ("Un magico incontro degli opposti" l'ha definita Paola Frattola, insegnante che a Ub ci abita da una vita) a renderla una capitale unica, ovviamente per chi ha voglia di andare oltre l'inquinamento (per forza, finché sarà scaldata a carbone), il traffico, la difficoltà di attraversare la strada, l'architettura ereditata dalla dominazione sovietica, i presunti pericoli passeggiando al mercato nero (io l'ho girato decine di volte, senza particolari accortezze, e soprattutto in serenità, contrariamente a quanto mi succede quando esco alla sera dalla metropolitana milanese). Il fascino di un luogo si misura anche su altri parametri, come le suggestioni - a volte soggettive - che trasmette, sulla gente, sull'atmosfera, sulla spiritualità che sa sprigionare, sul contesto naturale in cui è innestata. Su questa capitale ho raccolto pareri discordi. Per citare due colleghe: "E' più brutta di Kiev, che è bruttissima", mi ha detto Manuela Audisio di Repubblica. "E' un incanto tutto da vivere e da scoprire", mi ha confidato Mimosa Martini, inviata del Tg5. "Ulaanbaatar è una città unica, imperfetta, affascinante per chi ha la sensibilità di vedere oltre", ci scrive Cristina T., pure lei laureata su una tesi dedicata alla Mongolia e profonda conoscitrice delle cose mongole. Aggiungiamo ora i pareri dello scrittore polacco Stasiuke di Stefano che non fanno che confermare un concetto: Ulaanbaatar non è una città che lascia indifferenti. Su questa metropoli "bella e strana" ho scritto molto, soprattutto sulla guida pubblicata da Polaris: se tu la sfogliassi, non troveresti termini entusiastici (nè certo catastrofici) ma solo sobri e giornalistici. Per la cronaca, caro Stefano, io non sono nè ortodosso, nè "poco serio", nè tanto meno succube. Come ricordava Nanni Moretti: le parole sono importanti. Usiamole con cautela, grazie.
Febbraio 2011
LA STRAORDINARIA VEGETAZIONE DELLA REGIONE BAYAN ULGHII NELL'ALTAI
Ciao Federico, avrei bisogno di sapere se sei a conoscenza di che tipo di vegetazione si trova nell'area Bayan Ulghii in Mongolia. Ti ringrazio confidando sempre nella tua alta disponibilità/professionalità, e rimango in attesa di una tua risposta. Grazie ancora. Augusto C.

Grazie a te, Augusto, per la fiducia. Attendendo ulteriori integrazioni da chi conosce meglio questo aspetto, ti posso comunque anticipare che nel Bayan Ulghii - siamo nella zona estrema dell'Altai, a ovest della Mongolia - ho trovato una vegetazione straordinariamente diversificata, con uno stupefacente mix di montagne, foreste, taiga e deserti: tra gli alberi, prevalgono larici, betulle e abeti. Molti i fiori che colorano le vallate dell'Altai tra primavera ed estate: stelle alpine, primule, genziane, artemisie, gigli, rabarbaro.
Febbraio 2011
IL FOTOGRAFO PIAZZOLA: "HO RIVISSUTO LE EMOZIONI DEL VIAGGIO"
Egr. Sig. Pistone, sono Mario Piazzola autore del reportage fotografico sulla Mongolia, proiettato la sera del 2 febbraio scorso, ospite di Avventure nel mondo. Volevo ringraziarla molto sia per avermi concesso di mantenere il titolo della proiezione ("Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri", come la sua omonima guida Polaris) sia per avermi dato spazio nel suo sito relativo alle news sulla Mongolia. E' stata una bellissima serata, con un pubblico molto attento ed interessato, con una vivace ed approfondita discussione. Sicuramente abbiamo seminato interresse per questo bellissimo paese, è stata anche per me una bella serata perchè ho rivissuto situazioni e momenti del viaggio che ancora oggi mi danno vere emozioni. Essendo un appasionato viaggiatore e fotografo dilettante, vengo spesso invitato a presentare i miei reportage, di solito o presso circoli fotografici o presso enti culturali turistici. Se desidera essere informato su future mie proiezioni sulla Mongolia, lo farò molto volentieri. Ringraziandola ancora Le porgo i miei più cordiali saluti. Mario Piazzola

Attendo nuove date di proiezioni da segnalare sul sito. Perché a guardare la Mongolia non ci si stanca mai, specie se viene "ritratta" in immagini così suggestive.
Febbraio 2011
DALLA MISSIONE DI ARVAIKHEER: LA VITA SI RIACCENDE DOPO IL LUNGO INVERNO
Carissimo Federico, grazie per la gentilezza del tsagaan sar e la tua proverbiale generosità: Dio ti benedica. Solo due ore fa siamo finalmente riusciti a scongelare il tubo del nostro pozzo, che si era fermato subito dopo capodanno: 18 metri di tubo pieni di ghiaccio! Con la luna nuova si comincia a sentire un'aria diversa, certamente meno fredda; è il miracolo della vita che si riaccende dopo il lungo inverno. Grazie ancora e a risentirci. Padre Giorgio (Missionari della Consolata ad Arvaikheer)

Febbraio 2011
L'ARTICOLO DELL'ESPRESSO: "DESCRIZIONI DI UN TURISTA SUPERFICIALE"
Sono stata ad UB diverse volte; forse non sarà la città più bella del mondo ma le descrizioni dell'articolo apparso sull'Espresso leggi qui mi sembrano quelle di un turista estremamente superficiale che non ha la sensibilità per cogliere le piccole cose, quelle belle, che ti incantano, ti fanno commuovere anche se le cose non sono perfette, anzi, forse proprio perchè le cose sono imperfette. Tutte le cose che lui descrive in modo negativo per me sono fonte di bei ricordi; dai venditori ambulanti con cui, dopo le telefonate, mi intrattenevo in stentate conversazioni in una lingua ibrida tra mongolo-inglese e russo, alle strade sconnesse in mezzo ai palazzi "sghembi e malfatti" dove si possono scovare piccoli negozietti, imbiss con gente gentile e paziente, ai lunghi viaggi nel traffico su bus affollati dove le persone vedendo che sei straniera si prendono cura di te, ti aiutano, ti mettono in guardia su eventuali pericoli, alle ore passate al a girovagare per il Naraan Tuul ( il mercanto di UB). Le cose negative: qualsiasi città al mondo ha dei problemi, UB ne ha molti, ma perchè le nostre città non ne hanno? Camminare in alcune zone di Milano o nei vicoli di Genova di notte non è pericoloso? Persino a Melbourne, dove gli ubriachi attaccano inaspettatamente la gente a caso e senza motivo in pieno centro potrebbe essere altrettanto pericolosa eppure è una delel città più vivibili al mondo! Salire sulla collina dietro il Gandan e osservare UB con la sua distesa di abitazioni di vario tipo con colori sconnessi cirocondata dalle colline verdi mi commuove sempre.UB è una città unica, imperfetta, ma a modo suo affascinante per chi ha la sensibilità di vedere oltre e apprezzare le piccole cose. Cristina T.

Gennaio 2011
"IL FINALE SIBERIANO CI E' APPARSO TRISTE DOPO LA SERENITA' E I COLORI BRILLANTI DELLA MONGOLIA"
Ciao Federico, ieri mi sei venuto in mente mentre guardavo una bellissima storia/documentario sugli uomini renna a Geo & Geo alla Rai. Il tuo libro "Uomini renna" mi è piaciuto molto, hai vissuto un'esperienza unica, di quelle che lasciano il segno. Ottima anche la tua guida Polaris, tant'è che una mia partecipante l'ha comprata dopo il viaggio per conoscere meglio la Mongolia e i suoi abitanti. Grazie per i tuoi utili prodotti cartacei, per il sito e per le dritte che mi avevi dato prima di partire. Il mio viaggio agostano era andato benissimo, sono entrata dalla Siberia lato kazako, e dopo un mini tour negli Altai abbiamo attraversato la Mongolia sino al Gobi e poi UB, treno sino a Irkutsk e lago Baikal. Il finale siberiano ci è apparso triste dopo la serenità e i colori brillanti della Mongolia. Una francese che si è unita a noi a metà viaggio (accompagnava turisti a cavallo), che vive in quel paradiso un paio di mesi ogni estate, ci ha parlato dei problemi ambientali causati dalle miniere d'oro, e dei giapponesi che si sono appropriati delle acque termali libere per ingabbiarle in casette a pagamento. Abbiamo anche portato qualcosa all'ospedale di Olgy, come indicatomi da voi. Spero di poterci tornare. Ogni tanto guardo il tuo sito per ricordare e restare aggiornata. A te e alla Mongolia tanti auguri di Pace e serenità. Viviana G.