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22 febbraio 2026 PRIMO PIANO

Giancarlo Ventura, l'eredità di un grande amico della Mongolia

Giancarlo Ventura, personaggio chiave dei rapporti tra Italia e Mongolia, nel ricordo del figlio saggista Raffaele Ventura.

Appassionato fin da bambino alla figura storica di Chinggis Khan, nel 1991 Giancarlo Ventura fonda a Milano “Soyombo”, associazione culturale per la diffusione della cultura mongola, di cui resterà segretario fino ai primi anni 2010. Oltre a favorire la scoperta del paese in collaborazione con vari tour operator, l’associazione organizza nel corso degli anni diverse mostre, tra le quali la prima mostra etnologica sulla cultura mongola a Monzuno (BO) nel 1993, la successiva mostra a Magione (PG) nel 1997, oltre che a Milano, Roma, Brescia, eccetera. Nel 1996, Soyombo organizza il viaggio del gruppo musicale C.S.I. in Mongolia, con seguente pubblicazione del CD Tabula Rasa Elettrificata e il libro In Mongolia in retromarcia. Nel corso degli anni sono numerosi gli incontri ufficiali con diplomatici e ministri, fino all’incontro del 2000 di G.C. Ventura con il Presidente N. Babagandi. Per vent’anni, il bollettino di Soyombo è stato uno spazio di incontro e di confronto tra appassionati, per diventare una vera e propria rivista che pubblica saggi accademici, testi di divulgazione e ricordi di viaggio. L’associazione ha inoltre pubblicato nel 2008 il primo frasario Italiano-Mongolo. Soyombo ha spesso raccolto fondi a scopo di beneficenza: contro l’estinzione dell’etnia Tsaatan, per i bambini di strada di Ulaan Baatar,  per le vittime dello Zud o ancora in supporto ai bambini monaci del monastero Shank Xiid. Nel 2011, è stata conferita a G.C. Ventura la medaglia Presidenziale dell’amicizia per la pluriennale attività svolta a favore della diffusione della cultura mongola oltre che la targa d’argento del comune di Magione per l’attività a favore dell’amicizia tra Italia e Mongolia.