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GRETA ROMANI

Avventure e disavventure

Siamo Greta e Alberto, i due torinesi partiti per la Mongolia ad agosto a cui avete dato molti utili consigli e che oggi - fuori tempo massimo - vi ringraziano. A dispetto di ogni più nefasto pronostico (dei nostri amici) siamo agevolmente sopravvissuti anche alla Mongolia!!! (...la gramigna è dura a morire!!!). Siamo tornati già da quasi due mesi ma - purtroppo - un cono d'ombra di sfighe varie e l'impatto con il lavoro mi hanno impedito di scrivervi prima. Infatti, sperando di rendere più agevoli le mie navigate in internet, ho comprato Alice Adsl. Ebbene, l'unica cosa che sono riuscita a vedere alla velocità della luce è stato l'attacco incrociato di 7-8 virus che mi hanno completamente bloccato il modem, il disco fisso ed anche le portiere della Clio!!Rianimare il mio computer è stata una impresa epocale.

Ma torniamo alla Mongolia. Dopo aver viaggiato per quattro giorni l'Eurasia (facevamo uno scalo ad Helsinki di un giorno ed uno a Pechino di due), fa piacere arrivare ad Ulanbataar e trovare qualcuno che ti viene a prendere in aeroporto!!! La Mongolia è bellissima, ne valeva davvero la pena !!! Alby, vorrebbe già tornarci la prossima estate per fare gli Altai. Alla fine siamo partiti solo noi due perchè tutti i nostri amici hanno gentilmente declinato l'invito...Per assurdo il viaggio è stato molto meno duro di quello che mi sarei potuta aspettare ed il cibo mongolo non è neanche così disgustoso. Le persone - di solito - soffrono molto l'impossibilità di lavarsi regolarmente e la mancanza di gabinetti ma - come sa chi mi conosce - quello è stato l'ultimo dei miei problemi: considero defecare nei custi una gioia quasi primitiva e l'igiene personale un vezzo facilmente abbandonabile (...comunque - per la cronaca - mi sono lavata ben 3 volte in 17 giorni!!!).Devo dire che non consigliere la Mongolia a chi non ami - almeno ogni tanto - la solitudine e le buone letture tra cui anche il libro sugli uomini renna di Federico Pistone!Non essendoci - in Mongolia - le care vecchie discoteche alla Briatore ma neanche semplici pub o ritrovi serali i nostri amici ci hanno ormai classificati come "gente bizzarra". Unico contrattempo è stato il fatto che - forse perchè non avevamo l'appoggio di un tour internazionale - la polizia ci ha arrestati nella città di KaraKorin accusandoci di immigrazione clandestina, sequestrandoci anche tutti i documenti di viaggio. Il nostro autista era nero di rabbia ed è saltato al collo del poliziotto il quale - prima è fuggito nascondendosi in macchina - è poi ci ha portati tutti in commissariato trattenendoci, come dicevo, in arresto. Poco male: ho chiesto di voler prendere contatto con la mia ambasciata (che in Mongolia non esiste), ho citato a casaccio una mezza dozzina di Convenzioni Internazionali studiate durante gli anni dell'università a giurisprudenza (che in Mongolia non hanno valore), ho prontamente sguinzagliato il mio avvocato di riferimento (Alby, che - però - è un civilista) il quale - dopo aver pregato di aver almeno lui salva la vita (sig!)- si è accordato sanando i nostri illeciti (invero inesistenti, era tutto regolare!!) pagando la cospicua tangente di € 2,80. Credo che sia il più basso pizzo chiesto dalla polizia di tutto il mondo (...quasi, quasi gli lasciavo la mancia!!). Ma perchè, ovunque vada nel mondo, mi devono arrestare ??Un saluto. Greta e Alberto (novembre 2004)