
Riaffermare il valore delle testimonianze di viaggio di Fra Giovanni da Pian del Carpine, che occupano un posto significativo nella storia universale, per comprendere in profondità le relazioni tra Mongolia e Italia. Questa la portata scientifica del convegno internazionale “Eredità e prospettive future negli studi su Fra Giovanni da Pian del Carpine”, che ospiterà Magione il 5 e 6 giugno. L’evento è organizzato dal Comune di Magione, dall’Associazione Mongolia Italia di Ulaanbaatar, Università di Scienza e Tecnologia di Ulaanbaatar, Mongolia, in collaborazione con l’Ambasciata della Mongolia in Italia e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Mongolia, dell’Ambasciata dell’Ungheria in Mongolia e dell’Università per Stranieri di Perugia. Il primo legame storico tra Italia e Mongolia risale al XIII secolo, quando nel 1245 Fra Giovanni da Pian del Carpine raggiunse come inviato papale l’Impero Mongolo e trasmise all’Occidente le prime informazioni dirette e attendibili sulla Mongolia. L’attenzione del convegno di venerdì e sabato prossimi sarà concentrata sui seguenti temi: l’itinerario del viaggio di Pian del Carpine e i territori attraversati, Pian del Carpine e il suo ruolo nelle relazioni diplomatiche dell’Impero Mongolo e lo studio e le traduzioni dell’opera “Storia dei Mongoli”. “Il convegno – spiegano i promotori – si distingue inoltre per il suo approccio integrato allo studio delle fonti medievali, rilette attraverso strumenti critici e metodologie contemporanee, con un approccio che integra critica delle fonti, analisi comparativa e riflessione sulle dinamiche interculturali. L’iniziativa viene così considerata un evento di particolare rilievo, capace di valorizzare il significato storico delle prime relazioni diplomatiche e culturali, promuovere la cooperazione tra studiosi, ampliare le reti di ricerca e consolidare le basi teoriche e metodologiche per una nuova interpretazione delle relazioni eurasiatiche del XIII secolo”. Il convegno si svolgerà presso il Municipio di Magione con apertura dei lavori venerdì 5 giugno alle ore 10. (fonte lavocedelterritorio.it). Nella foto, una veduta di Magione