ULAANBAATAR WEATHER

A Ulaanbaatar la sistemazione standard è in alberghi da tre stelle ubicati nelle zone centrali. Fuori dalla capitale vivremo la magia di alloggiare nelle gher, le tradizionali "case" circolari dei nomadi, realizzate in legno di larice e ricoperte dal feltro che garantisce il massimo isolamento termico e acustico. Sono previste gher a 4 posti, ma si possono avere con supplemento gher a 2 posti o singole. Al centro della grande tenda è sempre presente una stufa tradizionale con il comignolo che buca la parte superiore del tetto in caso di notti particolarmente fredde. Dormire in una gher è un'esperienza quasi spirituale, a stretto contatto con la natura ma in piena sicurezza e confort.


DOVE DORMIRE

Anche per l’alloggio, la Mongolia si divide in due: la capitale e il resto del Paese. A Ulaanbaatar si trova ormai qualsiasi tipo di sistemazione e di prezzo. Si partedagli appartamenti in affitto e dalle guesthouse più semplici (da 5-10 dollari anotte), per arrivare ai 150 dollari a notte del quattro stelle Chinggis Khaan Hotelfino ai 2.000 per una suite al Sunjin. Fuori dalla capitale, generalmente si trattadi dormire nella steppa o nel deserto, quindi il comfort dovrà lasciare spazioallo spirito di adattamento. A parte qualche alberghetto nei villaggi o nelle altrecittà, molto economici ma anche mediamente malandati e senza i minimi servizi, la sistemazione più suggestiva e anche piacevole è quella dei campi gher, unorribile definizione che non deve però trarre in inganno. Di turistico c’è poco: letende sono identiche a quelle tradizionali dei nomadi, quindi spaziose, comodee calde. Generalmente si tratta di campi con grappoli di gher che ospitano finoa quattro turisti ciascuna, ma con la possibilità di prenotarle (con anticipo però)anche per coppie che vogliono starsene in solitudine. Di solito c’è una vicinastruttura che offre servizi igienici minimi, un water, dei lavandini e a volte perfino l’acqua calda. Fuori stagione però gran parte di queste strutture non è operativa. La quantità e il prezzo delle gher turistiche sono molto aumentati negli ultimianni: mediamente si pagano dai 30 dollari in su per una notte in una gher da 3 letti. Può capitarvi di fermarvi a dormire presso una famiglia di nomadi. Loro sistringeranno pur di ospitarvi, oppure troveranno una sistemazione da amici oparenti. Non bisogna però approfittare della tradizionale ospitalità dei mongoli.
La loro porta è sempre aperta ma non per questo siete autorizzati a entrare euscire liberamente. La vostra presenza è gradita e accompagnata sempre da un sorriso ma comporta dei sacrifici, di spazio, di cibo, di tempo per tutta la famiglia. E’ come se uno sconosciuto entrasse in casa vostra a chiedervi cibo, alloggio e magari anche di dargli retta. Noi chiameremmo la polizia, loro ci accolgono. E allora cerchiamo di comportarci bene e ricambiare la loro gentilezza. Rispettiamo il codice antico dei mongoli, portiamo sempre dei doni da destinare al padronedi casa, alla moglie e ai bambini e, alla fine dell’ospitalità, lasciamo anche dei soldi, che non sono considerati un’offesa ma un regalo come un altro, forse piùutile. Con l’aumento sensibile del turismo, anche i mongoli si sono adeguati e,a volte, hanno già una sorta di tariffario per un pasto o per un letto. Non sonorichieste esagerate, quindi evitate di trattare sul prezzo. Altrimenti lasciate unacifra intorno ai dieci dollari o 10.000 tugrug.