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GENGIS KHAN

La tomba segreta dell'imperatore
di Ippolito Marmai
2006 Campanotto 160 pagine - 15 euro

Singolare racconto di Ippolito Marmai, sociologo friulano appassionato della Mongolia che si mette alla ricerca della tomba di Gengis Khan, sfidando le potenti e sofisticate spedizioni internazionali. Ne emerge uno spaccato molto intimo e spesso autobiografico (forse troppo). La vicenda parte da un sogno dell'autore, datato 34 anni fa, che lo mette a contatto con il grande condottiero mongolo e lo induce, molto tempo dopo, a intraprendere il "viaggio" e a provare a scoprire il luogo dove Temujin è sepolto. Non importa se alla fine Gengis Khan continuerà (fortunatamente) a riposare in pace, il racconto è solo un pretesto per descrivere una serie di incontri, alcuni interessanti altri meno. Resta la passione per una terra capace di regalare emozioni pure, anche a chi non ha la fortuna di entrare in contatto con il signore degli oceani. E una nota di merito all'editrice Campanotto che vanta ormai una ricca bibliografia dedicata alla Mongolia.


Estratto: "Proprio sopra la finestra di fronte a me, quasi all'altezza del soffitto, in una specie di flash persistente, appare la testa calva e massiccia di un uomo dai lineamenti asiatici: un mongolo, direi, con la pelle rossastra, gli zigomi sporgenti, la fronte percorsa da rughe e un codino alla sommità del capo. Il mongolo mi sta guardando furioso, con occhi iniettati di sangue e un ghigno crudele e beffardo. Attimi che sembrano un'eternità. Con la coda dell'occhio cerco di guardarmi intorno per trovare una via di fuga, ma sono praticamente paralizzato e quel volto tremendo continua a osservarmi"